Corruzione, malaffare e storie di persone che resistono alle lusinghe dell’illegalità

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È uscito per i tipi di Castelvecchi il libro Onesti e disonesti – Le due Italie che si combattono. Una serie di storie che raccontare uno spaccato del Paese: Sangue infetto, smaltimento illegale dei rifiuti, speculazioni edilizie, depredazione del territorio, corpi femminili usati come merce di scambio. Sono molteplici le forme che assume la corruzione,…

5 maggio 1972, il disastro di Montagna Longa: una strage negli anni della strategia della tensione

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Sono trascorsi 46 anni da quando, alle 22.24 del 5 maggio 1972, un aereo, un Dc8 Alitalia AZ 112 partito da Roma con 30 minuti di ritardo, in fase di atterraggio all’aeroporto palermitano di Punta Raisi, si schiantò su un costone di roccia tra Cinisi e Carini. Questo evento viene ricordato come il disastro di…

Trattativa Stato-Mafia, depistaggi e vittime di un ventennio

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Andiamo all’inizio. Anzi, a una fine che è un inizio della trattativa tra lo Stato e la mafia. Andiamo al 30 gennaio 1992, il giorno in cui la Cassazione conferma le condanne del maxiprocesso. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sarebbero potuti partire da qui per colpire anche i referenti istituzionali di Cosa Nostra. Successe altro,…

Il boss: Luciano Liggio, da Corleone a Milano, una storia di mafia e complicità

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Dal 1° febbraio 2018 è in libreria il libro Il Boss – Luciano Liggio: da Corleone a Milano, una storia di mafia e complicità, scritto a quattro mani con Giuliano Turone (prefazione di Carlo Lucarelli). Pubblicato da Castelvecchi, racconta una storia di mafia al nord che va molto indietro nel tempo. E che dimostra due…

Davide Cervia: il ministero della Difesa condannato per aver negato il diritto alla verità

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Ancora una volta, dobbiamo tornare molto indietro nel tempo per raccontare la storia di Davide Cervia. Era il 12 settembre 1990, intorno alle 17, quando l’uomo uscì dal lavoro presso la Enertecnel Sud di Ariccia, provincia di Roma salutò un collega, e si mise in macchina, una Volkswagen Golf bianca, per scomparire per sempre. A…

Ordine Nuovo e la sua riorganizzazione: come si arrivò alla strage di Piazza della Loggia

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Parliamo ancora di stragi perché da ieri, martedì 19 dicembre, Maurizio Tramonte è in carcere a Rebibbia. Da Lisbona è giunto a Roma poco dopo le 13 e si è conclusa così la parentesi portoghese dell’ordinovista e fonte dei servizi segreti condannato definitivamente all’ergastolo alla fine del giugno scorso per la strage di Piazza della…

La strategia della tensione e ciò che si sa: è molto, anche se mancano pezzi di storia

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Partiamo con una serie di nomi. Sono quelli di Giovanni Arnoldi, Giulio China, Eugenio Corsini, Pietro Dendena, Carlo Gaiani, Calogero Galatioto, Carlo Garavaglia, Paolo Gerli, Luigi Meloni, Vittorio Mocchi, Gerolamo Papetti, Mario Pasi, Carlo Perego, Oreste Sangalli, Angelo Scaglia, Carlo Silva e Attilio Valè. A questi aggiungiamo altri due nomi: Alberto Muraro e Giuseppe Pinelli.…

Alberto Muraro: la vittima preventiva della strage di Piazza Fontana

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Erano le 7 del mattino del 13 settembre 1969. L’estate stava perdendo mordente, la morsa dell’afa padana abbandonava Padova. Ma quell’estate non era stata torrida solo per ragioni climatiche. Alberto Muraro, carabiniere in congedo che faceva il portinaio in uno stabile di piazza Insurrezione, doveva pensare a questo e alla deposizione che due giorni dopo…

Omicidio Mormile, “Umberto ucciso dalla ‘ndrangheta con il nulla osta dei servizi segreti”

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“Mormile, nonostante sia stato infangato come corrotto, venne ucciso perché rifiutò di fare una relazione compiacente a Domenico Papalia”. A parlare è Vittorio Foschini, ‘ndranghetista pentito che il 26 aprile 2015 ha detto anche altro: Mormile sapeva di un patto tra criminalità organizzata calabrese e servizi segreti. L’educatore carcerario lo disse chiaramente: “Io non sono…

Palermo, 38 anni fa l’omicidio di Boris Giuliano: la mafia decise di eliminare un investigatore troppo pericoloso

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Gli hanno sparato alle spalle sette proiettili 7.65. A essere puntata contro Giorgio Boris Giuliano, 49 anni, capo della squadra mobile di Palermo, è una Beretta semiautomatica che si trova da almeno venticinque o trenta centimetri da lui. È una mattina di pieno luglio, il 21 per la precisione, e malgrado la stagione estiva sia…