A Ravenna il 29 settembre riparte GialloLuna NeroNotte. E quest’anno, nell’edizione numero 12, si parla di crimini ambientali

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GialloLuna NeroNotte

Dodici edizioni e un taglio specifico sui crimini ambientali. Torna a Ravenna per l’edizione 2014 GialloLuna NeroNotte che ha messo online programma e autori. Si parte il prossimo 29 settembre, negli incontri con gli autori si arriva il 5 ottobre (qui il dettaglio) e il merito dello sforzo organizzativo va all’associazione culturale Pa.Gi.Ne. che dal 2003 ha lavorato in collaborazione con Provincia e Comune.

Mauro De Mauro: 16 settembre 1970, in attesa di un ascensore che riporti a casa un uomo e che rester vuoto

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Trentaquattro anni fa, il 16 settembre 1970, scompare il giornalista Mauro De Mauro. Franca, sua figlia, davanti all’ascensore del palazzo in cui vive con la famiglia. Attende che arrivi al piano terra e attende anche che il padre rientri. Lo ha visto parcheggiare appena un attimo prima e sar questione di momenti, varcher il portone e potranno salire a casa. Ma Franca non viene raggiunta da lui e allora la ragazza torna fuori e lo scorge mentre sta parlando con alcune persone che di cui non riesce a scorgere con chiarezza i lineamenti. Vede per il padre che risale in auto, una Bmw, e che si allontana per non tornare mai pi.

Inizia cos, il 16 settembre 1970, il segreto che avvolge la fine del giornalista Mauro De Mauro, firma del quotidiano palermitano L’Ora e una vita trascorsa in cronaca nonostante il recente passaggio allo sport. Che fine ha fatto? Perch? Chi lo ha fatto sparire? Tra i motivi emerge la vicenda di Enrico Mattei, fondatore e primo presidente dell’Eni, morto in un disastro aereo il 27 ottobre 1962 che si scoprir anni dopo essere stato un attentato. Un attentato legato all’Ente Minerario Siciliano, l’Ems, lo stesso a cui si sarebbero legate, attraverso alcuni suoi funzionari, diverse storie nere della storia d’Italia. Ai tempi l’Ems era presieduto dal democristiano veneto Graziano Verzotto, inviato nel 1955 in Sicilia da Amintore Fanfani, e se l’esplosione del Saulnier 706 di fabbricazione francese fu una delle storiacce che lo lambirono, ci furono altri fatti, legati al bancarottiere siciliano Michele Sindona e al suo finto sequestro dell’agosto 1979, oltre a storie poi innestate su fondi neri.
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“La tredicesima ora” di Carlo Lucarelli scompare dai palinsesti Rai e i telespettatori lanciano una petizione perch torni in onda

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La tredicesima ora

La trasmissione La tredicesima ora di Carlo Lucarelli andata in onda dal 25 aprile al 13 giugno su Rai3, in seconda serata. Ha raccontato storie di mafie, caporalato, terrorismo, violenza sulle donne, traffico di esseri umani e sfruttamento della prostituzione e ha ottenuto buoni riscontri, sia un termini di share che di crtica. Ma alla presentazione dei nuovi palinsesti ecco la sorpresa: non si andr pi in onda e, al momento, non stato addotto alcun motivo. Ora, grazie ai telespettatori, parte la petizione per chiederne il ritorno. Ecco alcuni dei motivi di chi l’ha lanciata:

Questa l’informazione, la documentazione, la narrazione delle storie delle persone che hanno lottato per la dignit, il riscatto, una vita migliore alle quale Lucarelli e i suoi collaboratori ci hanno resi vicini. Storia contemporanea e memoria d’Italia che vorremmo ancora poter ancora vedere, condividere con “La tredicesima ora” come atto di buona cittadinanza, come segno di civilt, come possibilit di formazione e informazione. La Rai, in quanto servizio pubblico, non pu e non deve esimersi dal fornire ai suoi cittadini forme di giornalismo che siano coerenti con la sua mission, che siano informazione reale, approfondimento e non solo episodica cronaca. La Rai in quanto pubblica dovrebbe essere portatrice dei valori di verit e di libera informazione oltre che parte della societ civile e civica di questo nostro Paese.

Per chi volesse sottoscrivere consentendoci di tornare in onda pu farlo cliccando qui.

La tredicesima ora (RaiTre, seconda serata): Lucarelli racconta la storia di Cosimo Rega e del carcere visto dall’interno

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Questa sera, sempre in seconda serata e sempre su RaiTre, torna la trasmissione La tredicesima ora di e con Carlo Lucarelli. E questa sera raccontiamo la storia di Cosimo Rega e della vita all’interno del carcere:

La storia di Cosimo Rega la storia di un uomo che viene condannato all’ergastolo per omicidio e associazione mafiosa: fine pena mai. I suoi crimini hanno lasciato una scia di dolore che far male per sempre. Ma alla fine questa storia, con fatica, con sofferenza, senza facili attenuanti, si presenta come un romanzo di formazione.

Cosimo Rega – detto anche Sumino ‘o Falco, piccolo boss della Camorra di Angri, in provincia di Salerno – con la sentenza che gli infligge il carcere a vita perde tutto: la patria potest, la patria maritale, i diritti politici. Dal fondo della sua condanna comincia un lento e duro percorso di consapevolezza. Rega non pi un boss rispettato, non pi Sumino ‘o Falco, non pi il padre di due figli, n il marito di una donna coraggiosa che nonostante le enormi difficolt gli sar accanto per tutta la vita, solo un ergastolano che vivr per sempre lo squallore del carcere. Dopo un lungo e drammatico peregrinare tra i penitenziari italiani approda alla Casa di Reclusione di Rebibbia di Roma, dove grazie all’incontro con alcune persone – volontari e personale del carcere – e attraverso il lavoro, lo studio e il teatro comincia un percorso di consapevolezza e ripensamento della propria esistenza che lo porter a rifiutare la cultura della malavita organizzata e a fondarsi una nuova identit. Cosimo sar scelto come uno degli attori protagonisti del film dei fratelli Taviani “Cesare deve morire” – Orso d’oro nel 2012 al Festival di Berlino – che si chiude con una sua frase: “Da quando ho conosciuto l’arte, questa cella diventata una prigione”.

Gruppo dello zuccherificio: torna a Ravenna la terza edizione del premio per il giornalismo d’inchiesta (giovani, nazione e honoris causa)

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Gruppo dello zuccherificioAl via la terza edizione del Premio Gruppo dello Zuccherificio per il giornalismo d’inchiesta 2014, realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna, LiberaInformazione, AltrEconomia, I Siciliani Giovani e Articolo 21:

Il bando aperto per le seguenti categorie:

  • Premio Giovani: riservato alle inchieste realizzate da giovani di et inferiore ai 30 anni, su tutto il territorio nazionale. Questa sezione vuole valorizzare la figura dei giovani che si sono distinti nell’ambito del giornalismo d’inchiesta.
  • Premio Nazionale: riservato alle inchieste riguardanti l’intero territorio nazionale realizzate da autori che abbiano superato il trentesimo anno d’et.

previsto inoltre un Premio “Honoris Causa” per chi, nel corso degli anni, abbia dimostrato impegno e dedizione alla realizzazione e/o diffusione dell’attivit giornalistica d’inchiesta in Italia.

Qui le modalit di partecipazione.

Giornalisti che cambiano: ancora aperta la partecipazione all’indagine nazionale lanciata da Irpi

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Indagine giornalisti che cambiano

Giornalisti che cambiano: indagine nazionale sulla figura di chi fa informazione in Italia l’iniziativa lanciata nelle scorse Irpi – Investigative Reporting Project Italy. E per chi volesse c’ ancora tempo per partecipare e contribuire al monitoraggio.