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Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Inside a clandestine Mexican meth lab

Inside a clandestine Mexican meth lab (big photo gallery). Lo pubblica Xeni Jardin su BoingBoing riprendendo le fotografie targate Reuters di Alejandro Acosta. Si tratta di scatti effettuati a cavallo di un’operazione antidroga avvenuta lo scorso 23 settembre a Zapotlanejo, in Messico, dove sono state sequestrate decine di tonnellate di componenti per produrre metanfetamine e di cristalli già pronti per la vendita.

Wikinarco

A proposito di crime mapping, ecco Wikinarco per geolocalizzare, tramite l’apporto degli utenti, le zone (con i relativi reati ed episodi di violenza) riconducibili ai cartelli messicani del narcotraffico.

(Via BoingBoing)

Submarine - Foto di Nils Kuhn

C’è chi usa i terroristi baschi per recuperare i crediti non saldati del traffico di droga. E chi invece trasporta cocaina passando sotto la superficie dei mari. Come accaduto con la scoperta in Honduras: oltre 2 tonnellate e mezzo sequestrate due settimane fa circa mentre viaggiavano sotto il pelo dell’acqua dalla Colombia agli Stati Uniti.

(Via BoingBoing)

Ho sempre subito il fascino dei luna park decadenti o innegabilmente abbandonati. E anche dei teatri che versano nelle stesse condizioni. Lasciano spazio alla fantasia, consentono di immaginare un tempo che non c’è più, permettono di dare fisionomia a vecchi frequentatori, scoloriti fino a scomparire per sempre. Il set Lost Big Easy pubblicato su Flickr è una rappresentazione per scatti perfetta da cui partire per fantasticare su quanto sopra. Le fotografie sono opera di Lost Los Angeles.

(Via BoingBoing)

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  • Scritto per scatti
  • The Power of Open

    The Power of Open è un libro che racconta questa storia:

    Più di 400 milioni di opere rilasciate in rete con licenze Creative Commons, dalla musica alle fotografie, dai risultati di ricerche a interi corsi scolastici. Creative Commons ha creato l’infrastruttura tecnica e legale che consente un’effettiva condivisione della conoscenza, dell’arte e dei dati messi a disposizione da singole persone, organizzazioni e governi. Ancora più importante è che milioni di creatori traggono vantaggio da questa infrastruttura che arricchisce i beni comuni globali a disposizione di tutta l’umanità.

    “The Power of Open” colleziona le storie di quei creatori. Alcuni sono come ProPublica, l’organizzazione di giornalismo investigativo che ha vinto il Premio Pulitzer e che usa CC mentre stringe partnership con le principali società di media del mondo. Altri riguardano filmmaker nomadi, come Vincent Moon che ricorre alle licenze CC perché elemento essenziale di uno stile di vita volto all’apertura. L’ampiezza di questi usi è grande tanto quanto la creatività [di tutti coloro] che scelgono di aprire i loro contenuti, le loro espressioni artistiche e le loro idee al resto del mondo.

    Il libro, introdotto da testi di Catherine Casserly e Joi Ito (rispettivamente ceo e presidente di Creative Commons), è disponibile in varie lingue e la sua promozione è prevista in diversi continenti.

    (Via BoingBoing)

    The Spooks' Style Guide: FOIA'd

    Di Freedom of information act, la legge Usa con cui si stabiliscono le modalità per avere accesso agli atti della pubblica amministrazione, si era già parlato in passato (qui qualche informazione ulteriore). E proprio attraverso questo strumento, sono stati resi disponibili gli standard a cui devono attenersi gli autori dei report targati National Security Agency. Si veda in proposito il NSA SIGINT Style Manual 2010 e quanto pubblica BoingBoing, che lo segnala nel post The Spooks’ Style Guide: FOIA’d. Aggiungendo, a proposito del “manuale di stile” della Nsa, queste versioni:

    A library is many things

    Una biblioteca rappresenta molteplici realtà. Così, all’inizio del 1971, diversi autori festeggiano di una. Tra questi, Isaac Asimov, Hardie Gramatky, Theodore Geisel e E. B. White.

    (Via BoingBoing)

    WikiLeaks and the Age of TransparencyBoingBoing segnala l’uscita del libro WikiLeaks and the Age of Transparency scritto dall’analista politico Micah Sifry. Potenzialità e limiti di un’era, al centro del volume.

    Wikileaks non è tutto: è un sintomo, un indicatore della continua lotta tra generazioni e filosofie di sistemi contrapposti. Da un lato quelli più vecchi e più chiusi e dall’altro la nuova cultura aperta di Internet. Malgrado l’arresto di Assange, la pubblicazione dei documenti non si interrompe. [Infatti] “quando si coniugano insieme la possibilità di connettersi e la trasparenza e quando una molteplicità di persone può vedere, condividere e interpretare ciò che ha intorno, allora si arriva a un risultato basato su un’enorme energia sociale da utilizzare in molte direzioni”.

    La interactive timeline of Bradley Manning’s alleged leaking la pubblica Wired (via BoingBoing). Il caso era quello di Collateral Murder di cui si parlava qui.

    Lucky talisman

    Inserzione pubblicitaria pubblicata nel gennaio 1960 per promuovere un talismano che dona il potere, in qualsiasi forma lo si desideri. Magari di questi tempi, c’è a chi può far comodo.

    (Via BoingBoing)

    Terrible Beauty: A-Bomb Tests

    Terrible Beauty: A-Bomb Tests è il titolo di una galleria fotografica composta da 28 scatti e pubblicata da Life. Che ricorda così i 58 anni trascorsi dall’esplosione della prima bomba all’idrogeno a stelle e strisce. Accadde il 1 novembre 1952 sull’atollo di Enewetak e il test si chiamava Ivy Mike.

    (Via BoingBoing)

    Lo spot di cui sopra risale ai primi anni Sessanta e il set da detective Tommy Burst per bambini era prodotto dalla Mattel. Realistico, come si commenta su Current.com. E non per forza detto in senso positivo.

    (Via BoingBoing)

    Tom the Dancing Bug: One Day on a Desert Island. Su BoingBoing

  • 1 commento
  • Scritto per fumetti, politica
  • Jack Kerouac wandering along East 7th Street

    Beat Memories: The Photographs of Allen Ginsberg: una mostra che raccoglie scatti dagli anni Cinquanta agli Ottanta. In real life, l’esposizione si può vedere fino al 16 settembre prossimo al National Gallery of Art, ma considerando che Washington non è proprio dietro l’angolo, è stata predisposta online una galleria fotografica all’interno della quale vengono forniti i dettagli dei singoli scatti pubblicati. Inoltre è possibile acquistare il catalogo direttamente dal sito della NGA (49,95 dollari) oppure su Amazon (32,97 dollari). Per “ascoltarla”, invece, l’esposizione, si può optare un paio di mp3 (1 e 2).

    Una recensione la si può leggere qui.

    (Via BoingBoing)

    Piracy: The Intellectual Property Wars from Gutenberg to GatesPiracy: The Intellectual Property Wars from Gutenberg to Gates è un libro scritto da Adrian Johns e uscito a inizio anno per la University Of Chicago Press. Nella recensione pubblicata da Electronic Frontier Foundation, si dà subito un’avvertenza al lettore: guardarsi qualcosa sulla (controversa) storia della proprietà intellettuale. Poi, contando sull’organizzazione cronologica del volume, Fred von Lohmann prosegue scrivendo:

    Se volete un consiglio, iniziate dal capitolo 13 sull’ascesa delle radio nella Gran Bretagna degli anni Venti. È una storia incredibilmente attuale perché la radio compare all’ombra dei brevetti [e] pone un rompicapo a un governo che temeva che gli “sperimentatori” avrebbero distrutto le cose deregolamentando programmi e inondando l’etere [...]. In molti hanno riconosciuto alcuni paralleli con le attuali controversie su “jailbreaking” dell’iPhone, innovazione dell’utente e futuro di Internet.

    L’anteprima del libro è disponibile su GoogleBooks.

    (Via BoingBoing.net)

    Wikileaks affair


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