Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
6 Jan
La storia del più giovane fotografo dell’Iraq. La racconta la Reuters:
Qamar Hashim è un fotografo di otto anni. Gira per le strade di Baghdad con la sua macchina e [...] ha vinto numerosi premi, secondo la Iraqi Society Photographic (Isp).
Qui anche alcuni scatti.
21 Dec
Hidden Europe è un percorso fotografico di Ms Larsen pubblicato su E – Il mensile di Emergency. Si tratta di questo:
Una breve sessione in pellicola dedicata all’Europa nascosta, nata dall’amore per i Paesi un tempo parte di quella che oggi è l’ex Unione Sovietica rappresentati in questa gallery dalla Lituania, il Paese baltico che più ha pagato il prezzo dell’oppressione sovietica e dall’enclave di Kaliningrad, avamposto in Russia circondato dai Paesi della comunità europea.
Continua qui.
19 Dec

Una galleria fotografica su Flickr sui luna park e sui circhi tra Ottocento e inizio Novecento. Le immagini sono state recuperate dal Discovery Museum dei britannici Tyne & Wear Archives & Museums.
18 Dec
Alcuni scatti pubblicati sul Fatto Quotidiano dalla manifestazione antirazzista che si è tenuta il 15 dicembre a Firenze.
21 Nov
A Darkness Visible: Afghanistan è un’opera multimediale curata da Seamus Murphy, autore delle fotografie e dei video. Ecco in che termini si presenta:
I non addetti ai lavori vedono l’Afghanistan come un problema che ha bisogno di una soluzione: una regione in guerra che richiede altre truppe o altre elezioni. Ma osservando quel Paese da quest’unica visuale si perdono di vista le persone che lì vivono e il loro desiderio di autodeterminazione. Dall’invasione sovietica alla resistenza dei mujaheddin fino ai talebani e all’occupazione americana, in “A Darkness Visible” vengono esaminati trent’anni di storia afghana. È il vissuto di cittadini le cui vite vengono giocate all’ombra delle grandi superpotenze. Sono vicende di violenza, ma anche d’amore e d’avventura [raccolte in] 14 viaggi in Afghanistan fra il 1994 e il 2010.
(Via Verve Photo – The new breed of documentary photographers)
24 Oct
Amedeo Vergani, lo scatto che racconta è una mostra che sarà presentata a Merone (Como) il prossimo 29 ottobre e che resterà aperta dal giorno successivo al 6 novembre a Palazzo Civico Zaffiro Isacco. Questa la sua presentazione:
Scatti che raccontano, appunto. Storie che si intuiscono nella luce talcata di un tè nel deserto la mattina presto, nella grinta acerba di bambini guatemaltechi precocemente armati, nella nebbia di una Sicilia inconsueta e ovattata, nel volto attento di una donna seminascosto dietro un velo nero, negli arabeschi di due mani tatuate, nelle maschere di un carnevale veneziano, nel lampo colto al volo di un pugnale yemenita. Storie che parlano di gente che sforna pani rotondi come la luna, che raccoglie olive, benedizioni, foglie di tè e fatiche con la stessa concentrazione. La silenziosa compostezza di un monastero copto. La lattina rossa di una Coca Cola bevuta su un’intatta spiaggia atlantica. Lo scroscio di una cascata di Dominica. Fino al meraviglioso controluce di un agnello sollevato e offerto a Sant’Antonio in una chiesa della Brianza, in bilico tra benedizione cristiana e rito pagano. Inquadrature diventate grandi servizi e copertine delle più prestigiose riviste di viaggio italiane ed europee.
Per saperne di più sul fotoreporter scomparso a 66 anni nel 2010 si veda qui.
30 Sep
Life Watches TV: trentacinque fotografie per raccontare la storia di volti che osservano il piccolo schermo tra grandi eventi e visioni private.
26 Sep
Inside a clandestine Mexican meth lab (big photo gallery). Lo pubblica Xeni Jardin su BoingBoing riprendendo le fotografie targate Reuters di Alejandro Acosta. Si tratta di scatti effettuati a cavallo di un’operazione antidroga avvenuta lo scorso 23 settembre a Zapotlanejo, in Messico, dove sono state sequestrate decine di tonnellate di componenti per produrre metanfetamine e di cristalli già pronti per la vendita.
18 Sep
Slideshow delle foto scattate ieri per Il Fatto Quotidiano a Parma, alla via Crisis, processione dei cittadini contro i debiti accumulati dalle casse pubbliche comunali nel corso della giunta di Pietro Vignali. A osservare, in un anfratto del muro, c’era anche lui.
21 Jul
Go to public school pubblica una galleria fotografica di ventriloqui d’epoca e stile vaudeville. Nel post sia i ventriloqui che le immagini che li ritraggono vengono definiti “creepy”, che fanno paura, che inquietano. E in effetti è una definizione azzeccata.
(Via Neatorama)
6 Jul
Ho sempre subito il fascino dei luna park decadenti o innegabilmente abbandonati. E anche dei teatri che versano nelle stesse condizioni. Lasciano spazio alla fantasia, consentono di immaginare un tempo che non c’è più, permettono di dare fisionomia a vecchi frequentatori, scoloriti fino a scomparire per sempre. Il set Lost Big Easy pubblicato su Flickr è una rappresentazione per scatti perfetta da cui partire per fantasticare su quanto sopra. Le fotografie sono opera di Lost Los Angeles.
(Via BoingBoing)
6 May
La manifestazione del 6 maggio a Bologna attraverso la fotogallery pubblicata sul Fatto Quotidiano Emilia Romagna.
13 Jan
Nel presentare la sua classifica dei dieci migliori fotoreporter, il sito Toptenz.net scrive, ricordando come questa sia una professione sempre più in via di scomparsa (si pensi solo alla chiusura dell’agenzia Grazia Neri, un paio d’anni fa):
È incredibile poter guardare una serie di immagini, se non una singola immagine, ed essere nella condizione di tracciare i contorni di una storia – che non per forza deve essere commuovente – arrivando al suo messaggio, l’elemento più importante. Di seguito sono elencati dieci fotoreporter celebri [...]. Molti di loro hanno rischiato la vita, alcuni hanno assistito a fatti che per i più sono inimmaginabili. E ognuno di loro è stato in grado di poter impugnare una macchina fotografica e di scattare alcune istantanee famose.
Tra i fotografi inseriti in questa top-10 ci sono Philip Jones Griffiths, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, David Burnett, Robert Capa, David Seymour, Dorothea Lange, Margaret Bourke-White, Eddie Adams (autore dell’immagine ad apertura di questo post) e Robert Frank.
(Via Neatorama)
6 Jan
27 Dec
Una riproduzione digitale dell’originale tredicesimo emendamento alla Costituzione americana perché fosse introdotta l’abolizione della schiavitù. La pubblicano su Flickr gli US National Archives (che qui spiegano ragioni e modalità della loro presenza sulle reti sociali). Ma non c’è solo l’atto datato 1865. Si provi a dare un’occhiata alle collezioni dedicate alle fotografie e ai documenti storici.