“Terra promessa”: su Produzioni dal Basso il documentario sul campo rom campano simbolo del disastro ambientale

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Di Produzioni dal Basso si parler ancora nei prossimi giorni per un’iniziativa importante. Intanto qui una segnalazione per un documentario che ospita, Terra Promessa, di Mario Leombruno e Luca Romano:

In un recinto di lamiera quattrocento Rom vivono al centro di un’area divenuta simbolo del disastro ambientale in Campania. Un campo provvisorio costruito dal Comune di Giugliano e costato circa 400 mila euro. Tre centimetri di ghiaia e asfalto per separare un insediamento umano da terreni in cui negli anni stata sversata ogni sorta di rifiuti.

Per altre informazioni si veda qui.

Rapido 904: mentre si apre il processo a Riina, arriva documentario in crowdfunding sulla strage di Natale

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Mentre si apre oggi a Firenze il processo a Tot Riina, imputato come mandante della strage del Rapido 904 (23 dicembre 1984), ecco un articolo di Redattore Sociale sul documentario in crowdfunding dedicato alla la strage di Natale.

MAFIE. “LA STRAGE DI NATALE”: DOPO 30 ANNI TORNANO LE VOCI DEL RAPIDO 904

Il 23 dicembre 1984 una bomba piazzata dalla mafia distrusse il treno Napoli-Milano mentre passava sotto la galleria pi lunga d’Italia: morirono 16 persone. Un documentario di Martino Lombezzi torna a raccontare l’episodio. Lanciato crowdfunding per ultimare il lavoro (RED.SOC.) “Mi ricordo solo il fuoco che entrava dai finestrini rotti. Non capivamo se avevamo avuto un incidente, se ci eravamo scontrati con un altro treno. Poi dopo un bel po’ il treno riesce a fermarsi e ovviamente nel buio ci siamo catapultati, senza pensare che dall’altro lato potesse arrivare un altro treno. E ci siamo buttati dalle porte sventrate. E l poi c’era questo capotreno, che ci urlava di non scendere e di stare attenti perch sui binari c’erano pezzi di corpi.”
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Agenzia Dire: online il mini documentario “Strage di Ustica, il momento della verit (anche se i giovani oggi non ne sanno nulla)”

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Strage di Ustica, il momento della verit (anche se i giovani oggi non ne sanno nulla) un mini documentario dell’Agenzia Dire (dura 21 minuti circa) che dell’abbattimento del Dc9 del 27 giugno 1980 (ma non solo) parla pi diffusamente qui

“Un solo errore. Bologna 2 agosto 1980”: esce in dvd il documentario con booklet inedito. A breve nelle edicole, nelle librerie e nelle videoteche

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Un solo erroreContiene uno scritto di Carlo Lucarelli, uno di Andrea Speranzoni e uno mio il booklet che accompagna il cofanetto con il dvd Un solo errore. Bologna 2 agosto 1980, pubblicato e distribuito dalla Cineteca di Bologna e che a giorni sar disponibile nelle edicole, nelle librerie e nelle videoteche. E questi i suoi contenuti:

Bologna, 2 agosto 1980. Il pi feroce attentato della storia repubblicana, il cinico tentativo di abbattere la democrazia, un sanguinario colpo contro la popolazione inerme che sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. I soccorsi sono immediati, la citt manifesta il proprio sdegno e da subito si leva la richiesta di verit e giustizia. Le indagini dei magistrati bolognesi e l’impegno dell’Associazione dei familiari delle vittime conducono per la prima volta ad individuare e condannare gli esecutori materiali di una strage in Italia. Dal lutto nasce un’idea di societ civile, antidoto alle trame occulte che ancora oggi avvelenano la nostra democrazia.

Continua qui.

L’altro volto del Brasile: oltre ai mondiali c’ la realt raccontata nel documentario “Atraves da obra” di Enrico Basaldella

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Mentre si continua a giocare in Brasile per il mondiale che scivola verso la finale, di recente a Pordenone stato proiettato il documentario Atraves da obra del regista d’origine veneziana Enrico Basaldella. L’evento avvenuto all’interno degli eventi organizzati da Cinemazero e queste le tematiche affrontate dal film:

Il documentario si concentra sull’attivit quotidiana all’interno degli asili dell’Opera educativa padre Giussani, fondati a Belo Horizonte (Brasile) dalla missionaria laica Rosa Brambilla. In particolare segue il lavoro di educatori e assistenti sociali che si rivolge alle famiglie povere che vivono in periferia e nelle favelas. Emergono situazioni di alcolismo e tossicodipendenza, delinquenza, violenza sui minori e omicidi. Uno stato sociale degradato che […] appare immutabile, ma in realt non lo .

“Vite al centro”: il documentario che racconta la storia delle commesse e la condizione del lavoro femminile nel commercio

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La prima nazionale in programma per il 30 aprile a Brescia, al Nuovo Cinema Odeon (ore 21, via Nino Bixio 9), mentre a Bologna sar proiettato il prossimo 7 maggio presso il Vag61 di via Paolo Fabbri 110 (l’orario lo stesso). Si tratta del documentario Vite al centro di Fabio Ferrero e Nicola Zambelli:

Alice e Beatrice, due amiche, entrambe lavoratrici dipendenti in un centro commerciale, attraversano un momento cruciale della loro vita: una in procinto di mettere al mondo un figlio e di entrare in maternit, l’altra di sposarsi ed alla ricerca di un nuovo lavoro. Le loro storie assomigliano a quelle di molti coetanei, che coltivano i propri sogni tra le difficolt e le speranze di un futuro incerto, strettamente connesso alle trasformazioni in atto e al complicato momento storico.

Il documentario […] nasce dal bisogno di mostrare la trasformazione del mondo familiare partendo da una riflessione sul lavoro femminile nei centri commerciali, presenza costante nelle periferie urbane (di Brescia cos come di tutta Italia) e risorsa occupazionale per i giovani in cerca di impiego in un momento di grande crisi. Racconta gli effetti sulla vita delle persone provocate dalle liberalizzazioni degli orari nel mondo del commercio voluta dal governo Monti attraverso il Decreto Salva Italia.

Il film stato prodotto e distribuito dal collettivo SMK Videofactory e da Distribuzioni Dal Basso.

Vittime del caporalato: le racconta il film inchiesta “Schiavi – Le rotte di nuove forme di sfruttamento” di Stefano Mencherini

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Stretti come schiavi in un tragico viaggio per Lampedusa e da Lampedusa di nuovo schiavi, in pugno ai caporali. Si intitola proprio Schiavi – Le rotte di nuove forme di sfruttamento il documentario di Stefano Mencherini (documentario prodotto dalla Flai Cgil e da Less Onlus). Un film inchiesta di cui si parla anche qui.

“La marcia della giovinezza”: il documentario di Noemi Pulvirenti sulla creazione dei battaglioni fascisti della Gil

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La marcia della giovinezza un documentario realizzato dalla filmaker siciliana d’origine e bolognese d’azione Noemi Pulvirenti. Questa la presentazione del film:

10 giugno 1940: l’Italia, con la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, entra nel secondo conflitto mondiale. Venticinquemila giovani, provenienti dalle fila della GIL (Giovent italiana del Littorio), chiedono di essere arruolati volontari per raggiungere il fronte di combattimento. Il PNF (Partito Nazionale Fascista) stabilisce pertanto la costituzione di 25 battaglioni GIL, militarmente istruiti, che vengono impiegati in una marcia dimostrativa di 450 km, denominata “Marcia della Giovinezza”. Questa si conclude, come termine del periodo di addestramento, a Padova ove sono convenuti il capo del governo Benito Mussolini e le autorit militari per passare in rassegna i giovani volontari.

“The Voice of Peace”: la radio pacifista che trasmetteva “da qualche parte nel Mediterraneo” diventa un documentario

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The Voice of Peace

Da una segnalazione di Christian Diemoz a proposito di ci che pubblica il sito Radiopassioni:

Sar disponibile online fino al 14 gennaio il documentario dedicato dalla tedesca NDR/ARD a The Voice of Peace, trasmesso ieri sera su Das Erste. La stazione radio pacifista di Abie Nathan trasmise per vent’anni, da una nave “da qualche parte al largo del Mediterraneo” […].

Fu un fenomeno per certi versi pi trascinante di Radio Caroline, di cui segu chiaramente l’esempio. Nathan fu il classico personaggio “larger than life”. Ebreo persiano, vissuto a lungo a Bombay, pilota della RAF durante la guerra, poi sui caccia IAF della prima guerra israeliana, quella dell’indipendenza. Poi apr un burger restaurant, fu il primo a proporre la pace con l’Egitto effettuando addirittura un volo che caus il suo clamoroso arresto da parte della polizia di Nasser. Nel 1973, sembra con l’aiuto economico di John Lennon in persona, fond la stazione radio che impresse una traccia profonda nella cultura della sinistra israeliana e nei movimenti pacifisti. Come Caroline, Voice of Peace trasmetteva grandissima musica ed era immensamente popolare tra i giovani, tra i tassisti, non solo in Israele ma anche in Libano e probabilmente fino all’Egitto e alla Siria. Dopo vent’anni le difficolt finanziarie lo indussero a chiudere bottega.

Era il 1993, e Nathan era convinto che la firma degli accordi di Oslo fosse la conferma definitiva che il suo messaggio fosse stato ricevuto anche dai politici che lo avevano perseguito in tribunale per i suoi contatti personali con Arafat. Purtroppo si sbagliava, dopo quegli accordi arriv l’assassinio di Rabin, la politica di Sharon e un atteggiamento di crescente chiusura da parte araba. Pochi anni dopo la fine del suo sogno radiofonico soffr di ictus da cui non si riprese completamente. Se n’ andato nel 2008, in una Tel Aviv ancora lontana dalla pace. Nel 2009 Voice of Peace ritorna “in onda” sul Web. La sua storia viene raccontata in questo documentario appena prodotto. Sarebbe bellissimo se la RAI lo acquistasse e lo traducesse (basterebbe sottotitolarlo). Ci sono numerose interviste con le personalit del tempo, con Perez, persino con la vedova di Dayan. E ci sono i DJ che lavorarono a bordo di The Peace Ship.

Per leggerne ancora, merita davvero, si veda qui.