“La marcia della giovinezza”: il documentario di Noemi Pulvirenti sulla creazione dei battaglioni fascisti della Gil

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La marcia della giovinezza è un documentario realizzato dalla filmaker siciliana d’origine e bolognese d’azione Noemi Pulvirenti. Questa la presentazione del film:

10 giugno 1940: l’Italia, con la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, entra nel secondo conflitto mondiale. Venticinquemila giovani, provenienti dalle fila della GIL (Gioventù italiana del Littorio), chiedono di essere arruolati volontari per raggiungere il fronte di combattimento. Il PNF (Partito Nazionale Fascista) stabilisce pertanto la costituzione di 25 battaglioni GIL, militarmente istruiti, che vengono impiegati in una marcia dimostrativa di 450 km, denominata “Marcia della Giovinezza”. Questa si conclude, come termine del periodo di addestramento, a Padova ove sono convenuti il capo del governo Benito Mussolini e le autorità militari per passare in rassegna i giovani volontari.

Banca della memoria ebraica: progetto sulla rinascita dopo la Shoah finanziato con l’8 per mille all’Ucei

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Banca della Memoria ebraica

Nasce la Banca della memoria ebraica che così si presenta:

La Banca della Memoria è un progetto web destinato alla raccolta, alla classificazione e alla diffusione delle esperienze di vita e dei ricordi delle persone nate prima del 1940. È il primo progetto del genere che viene realizzato in ambito ebraico [e] ha l’obiettivo di preservare la memoria delle nostre comunità, fatta di piccole e grandi storie individuali e collettive. Abbiamo un patrimonio di memoria fatto di usi, costumi, abitudini, tradizioni, vita quotidiana, professioni, imprenditoria, una collettività che dopo la tragedia della Shoah ha visto la nascita dello Stato di Israele e il grande sforzo della ricostruzione.

Il Centro di Cultura Ebraica si è proposto di documentare il periodo della ricostruzione delle istituzioni ebraiche romane e il loro sviluppo negli anni e di raccogliere racconti di vita vissuta, aneddoti, costumi del dopoguerra attraverso una serie di interviste video che saranno inserite in questo sito.

Al momento una quarantina le interviste video raccolte e pubblicate e la realizzazione del progetto è curata dal Centro di Cultura Ebraica attraverso i fondi raccolti con l’8 per mille all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei).

(Via Blitz Quotidiano)