Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson

Schegge contro la democraziaL’articolo che segue, a firma di Giulia Gentile, è stato pubblicato sul quotidiano L’Unità ieri, 25 luglio, a pagina 2 dell’edizione dell’Emilia Romagna. Riprende alcuni punti contenuti all’interno di Schegge contro la democrazia, scritto con Riccardo Lenzi e in uscita mercoledì prossimo per i tipi di Socialmente Editore. A proposito di dopodomani e del volume, due segnalazioni: il 28 luglio, a mezzogiorno, presso la sede dello Spi-Cgil Emilia Romagna (coeditore insieme allo Spi-Cgil territoriale di Bologna, via Marconi 69) ci sarà la conferenza stampa di presentazione mentre se ne tornerà a riparlare il 31, alle 21, presso la libreria Ambasciatori con Carlo Lucarelli. Qui il pdf (128KB) con il dettaglio dei due appuntamenti.

Istantanea da un giorno qualunque, ad una manciata di ore dalla strage di Bologna. Da un paio di settimane, i terroristi neri Valerio Fioravanti e Francesca Mambro – poi condannati in via definitiva insieme a Luigi Ciavardini come esecutori materiali dell’attentato alla stazione di Bologna – sono ospiti in Sicilia del dirigente del gruppo di estrema destra Terza posizione, Francesco ‘Ciccio’ Mangiameli, che poi uccideranno a settembre dello stesso anno tentando di far sparire il cadavere nel lago romano di Tor de’ Cenci. Per i giudici è a casa di Mangiameli, eliminato per essere diventato un testimone pericoloso della strage, che la coppia dei Nuclei armati rivoluzionari (Nar) incontra un tale Gaspare Cannizzo.
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Mentre si è tornati a parlare di navi dei veleni (qualche giorno fa in proposito si segnalava il pezzo di Biagio Simonetta pubblicato su Nazione Indiana, ‘Ndrangheta: viaggio nelle terre radioattive), c’è chi si vede trascinare nelle peste per aver raccontato di un libro che affronta l’argomento e di cui si era scritto anche da queste parti. Accade a Loredana Lipperini:

Sono stata convocata in questura, per una querela. Berlusconi? No. La causa è una recensione a Navi a perdere di Carlo Lucarelli. Precedenti: uno e due. Qui, approfondimento.

Navi a perdere di Carlo LucarelliLa collana Verdenero di Edizioni Ambiente ha esordito ormai un anno e mezzo fa – era il maggio 2007 – per raccontare storie di ecomafia. E così a lungo ha fatto, attraverso gli strumenti della narrativa messi a disposizione da molti autori del panorama nazionale italiano, come Giancarlo De Cataldo, Wu Ming, Simona Vinci, Loriano Macchiavelli o Eraldo Baldini. Sebbene molti dei volumi giù usciti siano testi di pregio, ognuno dei quali affronta una specifica tematica riconducibile all’argomento che sottende la collana, quello appena pubblicato e firmato da Carlo Lucarelli, Navi a perdere, è eccezionale. Eccezionale per diverse ragioni: innanzittutto abbandona la fiction e racconta una storia vera, quella delle “navi dei veleni”; è chirurgico nel suo racconto, preciso, talmente asettico da farla annusare, la sporcizia di cui parla; e dimostra come, abbandonando qualsiasi proposito dietrologico, non si possa negare che determinate vicende ce l’hanno, un retroterra oscuro.

“Protagonista” del libro è la Jolly Rosso, una motovane da carico che appartiene alla Ignazio Messina & Co e che nel 1988 si era guadagnata una trista fama: andare a riprendersi i 9.535 bidoni contenenti sostanze tossiche – vale a dire la diossina di Seveso – buttati sulla costa libica dopo aver girato mezzo mondo ed essere stati respinti dai governi locali. Poi, un anno più tardi, cambia nome, la nave, solo Rosso, e ricomincia le sue traversate pur non riuscendo a liberarsi del ricordo del carico trasportato dalla Libia a La Spezia. Infine, il 14 dicembre 1990, un allarme del comandante annuncia che la nave sta affondando: recuperato l’equipaggio, però, l’imbarcazione non va giù, si insabbia sui fondali bassi di Formiciche, in provincia di Catanzaro.
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Carmilla Online pubblica, in occasione dell’uscita di un nuovo libro della collana VerdeNero per le Edizioni Ambiente, il testo Lucarelli: “Navi a perdere a perdere” e il caso della Jolly Rosso di cui si legge:

Un uomo entra in un bar, prende un caffè, risale in auto e muore. Chi è? Perché niente nella sua storia è quello che appare? Carlo Lucarelli racconta la vicenda di Natale De Grazia, unico testimone al processo della Jolly Rosso, la nave dei veleni, per scoprire la verità celata dietro uno dei più grandi scandali dell’ecomafia italiana: un micidiale traffico di rifiuti tossici e radioattivi affondati nel Mediterraneo insieme alle navi, a perdere, che li trasportano. Pubblichiamo, a corollario dell’importante libro di Lucarelli, parte di un’inchiesta di Riccardo Bocca, vicedirettore dell’Espresso, che nel 2004 affondò il bisturi nel pantano radioattivo del caso “Jolly Rosso”.

Intrigo Rosso
Dall’inchiesta sullo spiaggiamento della nave della Messina oltre al traffico di rifiuti radioattivi emerge quello delle armi. Lo spionaggio internazionale. I servizi segreti. La massoneria. E pesanti indizi sull’omicidio di Ilaria Alpi in Somalia.

Qui la scheda del libro di Carlo Lucarelli mentre, per quanto riguarda approfondimenti sulla vicenda della Jolly Rosso, ecco qualche link:

Ne è stato pubblicato il programma (in formato pdf) e i singoli eventi, che iniziano il 24 novembre per concludersi il 30, potranno essere seguiti in diretta su BlogosTv. Si parla di Politicamente Scorretto, manifestazione ideata e realizzata da Casalecchio delle Culture e da Carlo Lucarelli che quest’anno giunge alla quarta edizione per proseguire nei suoi obiettivi iniziali: “[una] sua sfida culturale e civile per non dimenticare i tanti misteri che hanno segnato il nostro Paese e per non abbandonare chi tutti i giorni lotta per avere giustizia, a partire dalle vittime di mafia”.

Tra gli appuntamenti, da segnalare l’inchiesta Fare un golpe e farla franca di Enrico Deaglio, Mario Portanova e Beppe Cremagnani all’interno del dibattito “Prima e dopo il G8. 40 anni di protagonismo giovanile tra protesta e repressione”; il film Io ricordo di Ruggero Gabbai su Paolo Borsellino e coloro che hanno perso la vita per mano della criminalità organizzata; e la tavola rotonta Quando la casta si tinge di giallo – Misteri e misfatti nella politica dei partiti con i giornalisti Gianni Barbacetto, Daniele Protti, Sergio Rizzo e Vincenzo Vasile e gli scrittori Giancarlo De Cataldo e Patrick Fogli. Infine gli incontri per gli studenti delle scuole superiori, a cui parteciperà tra gli altri Rita Borsellino, e il laboratorio di giornalismo civico per gli universitari.

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