Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
25 Apr
Paesi Baschi, le vittime che cercano verità con relativa galleria fotografica realizzata da Massimo di Nonno:
Paesi Baschi. Il tempo della politica è sospeso: la proposta della sinistra basca, dopo la quale Eta ha deposto le armi, è stata accolta dal grande silenzio di Madrid. Ma è tra le vittime di fronti opposti che si fa strada, con fatica, il bisogno di un racconto comune. È possibile, ci si chiede, arrivare a una memoria condivisa? L’unica certezza è che, senza, sarebbe come costruire una casa sulla sabbia.
Il reportage per esteso, firmato dal giornalista Angelo Miotto, è stato pubblicato sul numero di maggio di E il mensile, in edicola da ieri.
6 Apr
Sono 11.451 (tante quante furono le vittime) le sedie dipinte di rosso e disposte lungo via Tito, a Sarajevo, per il ventesimo anniversario dall’inizio della guerra. “Un anniversario che trova la città balcanica ancora profondamente divisa, il potere spartito tra serbi, croati e musulmani in un solo Stato costruito su quote etniche e unito da governi centrali molto deboli”, scrive Dado Ruvic della Reuters. Se ne può leggere ulteriormente qui.
(Via BoingBoing)
3 Sep

The empty house è un documentario prodotto da Peacereporter che racconta delle persone scomparse durante la guerra in Kosovo del 1999. Annunciato qui, viene descritto con queste parole:
The Empty House, che qui presentiamo nella versione web, racconta la storia di un’assenza, senza privilegiare la nazionalità di alcune vittime rispetto ad altre. Questo lavoro vuole essere una riflessione sull’assenza, sul vuoto doloroso che la scomparsa di una persona cara lascia nelle vite di chi lo ha amato. I protagonisti potrebbero essere di qualsiasi Paese del mondo che ha conosciuto il dramma delle persone scomparse.
Sul sito del documentario si possono trovare alcuni materiali già pubblicati da Peacereporter, le vittime di cui si parla del film e quanto dicono gli ufficiali che erano di stanza in Kosovo.
21 Sep
Vittorio Pasteris segnala sul suo blog un lavoro di cui s’era occupato un po’ di tempo fa: la mappa di Torino negli anni di piombo, ripresa dalla versione online del quotidiano LaStampa.it che fa un mash-up tra le vittime del terrorismo italiano e i luoghi del capoluogo piemontese in cui questi delitti avvennero. Un ulteriore tassello da aggiungere al progetto (al momento ancora ipotetico) di cui si parlava qualche giorno fa.
Il quotidiano torinese, accanto alla mappa, pubblica anche alcuni articoli che tornano alle cronache di trent’anni fa: Omicidio Ghiglieno, i figli: “Ucciso perché uomo del dialogo”, “Quando nella fabbrica spadroneggiavano le Br” e Fantasmi di killer a Torino, oltre a un estratto video del documentario Carlo Casalegno, il coraggio degli ideali. Infine, ognuna delle schede collegate alle vittime segnalate sul mash-up di Lastampa.it è presa dal sito Associazione vittime del terrorismo.