“Il lato oscuro”: due sorelle, webdocumentario su una storia degli anni di piombo

Standard

Webdocumentario “Il lato oscuro”. Due sorelle, una storia degli anni di piombo, su Repubblica:

Elena, ex terrorista nera, e Mariella, giornalista di sinistra, si ritrovano 35 anni dopo un arresto che sconvolse la famiglia. L’occasione il libro che Elena ha appena scritto “Non mi abbracciare” (Wingsbert House). Un confronto drammatico sulla giovinezza, il rapporto col padre, Renato Venditti (famoso giornalista comunista), la politica: dal tormento per gli errori fatti fino alla riconciliazione. “Quando uno mette piede nel suo lato oscuro tutto sembra possibile”

di Concetto Vecchio
Riprese di Sonny Anzellotti, Paolo Saracino e Maurizio Stanzione
Montaggio di Paolo Saracino

“Omicidio Francesco Lorusso”: avvenne 38 anni fa, in un libro le voci di ci che accadde l’11 marzo 1977

Standard

Omicidio Francesco LorussoSono trascorsi oggi 38 anni dalla morte di Francesco Lorusso, lo studente di 24 anni ucciso a Bologna l’11 marzo 1977. E sempre oggi uscito il libro Omicidio Francesco Lorusso – Una storia di giustizia negata di Franca Menneas. Uno dei valori principali del volume, oltre alla ricostruzione dei fatti e delle indagini, sono le interviste della seconda parte: uno spaccato, visto da diversi punti, di ci che accadde quel giorno. Ecco la presentazione del libro:

Pier Francesco Lorusso viene ucciso da un colpo di pistola. il primo e unico morto ammazzato a Bologna in scontri di piazza dai tempi della Liberazione e quel proiettile segna indelebilmente la citt imprimendole una ferita ancora oggi non del tutto rimarginata. Questo libro si propone di ricostruire la vita e la morte di quel ragazzo falciato una mattina in cui i giovani del movimento e le forze dell’ordine si affrontano nel pieno centro storico. L’episodio si inserisce in un contesto che vede da una parte le rivendicazioni dei “non garantiti” attanagliati dalla crisi economica e, sul versante opposto, il Partito comunista al governo della citt, colpendo entrambi i fronti. Da queste pagine, basate sull’incrocio di atti giudiziari e testimonianze, perizie balistiche e necroscopiche, cronache dei giornali, documentazione letteraria, memorie e interviste, nasce una ricostruzione corale intessuta da voci diverse, talvolta contrapposte. Sono le voci che, messe a confronto, restituiscono il ritratto del movimento del ’77, scavano nell’omicidio Lorusso e – per la prima volta -, ne ricostruiscono la successiva storia giudiziaria, andando alla ricerca delle ragioni per cui quel delitto stato seguito da un “mancato processo” e quindi da una giustizia negata.

Da leggere.

Da marzo a Riccione parte “Smokin Gun per capire gli anni Settanta”, iniziativa di Cedost, Rete degli Archivi e Ilariaalpi.it

Standard

Rete degli archivi per non dimenticare

L’annuncio arriva dalla Rete degli archivi per non dimenticare. E cos ecco che a Riccione a marzo arriva “Smokin Gun” per capire gli anni Settanta:

Giornali, riviste, musica, tv e letteratura per capire gli anni Settanta sono al centro dell’iniziativa “Smokin Gun”, progetto rivolto agli under 25. A Riccione, 4 appuntamenti a cadenza settimanale su terrorismo, strategia della tensione, pacifismo, Aldo Moro, Pier Paolo Pasolini e molto altro.

I partecipanti saranno messi nelle condizioni di realizzare prodotti radiofonici con materiali originali dell’epoca.
L’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Riccione, in collaborazione con l’Associazione Ilaria Alpi e la Rete per gli Archivi per non dimenticare.

Il progetto contempla 3 incontri di approfondimento sugli eventi che hanno segnato gli anni Settanta, attraverso l’analisi dei materiali stampa (giornali quotidiani, riveste, telegiornali) e delle produzioni artistiche dell’epoca (brani musicali, testi letterari, ecc.), allo scopo di fornire strumenti critici di lettura e sostenere la cittadinanza attiva dei giovani. Dal progetto emergeranno sicuramente i due principali filoni che hanno contraddistinto il periodo: il terrorismo e i movimenti.

Il coordinamento degli incontro affidati alla grande Cinzia Venturoli del Cedost – Centro di documentazione storico politica sullo stragismo di Bologna.

In memoria di Valerio Verbano: trentatr anni dopo il delitto la manifestazione a Roma, la prima senza la madre Carla

Standard

Lontano da ci che stato organizzato per oggi nella piazza romana di San Giovanni, in via Monte Bianco 17 c’era a partire dalle 16 ben un’altra manifestazione. Una manifestazione che nulla aveva a che fare con la campagna elettorale e molto invece con la memoria. Era quella per ricordare il trentatreesimo anniversario dell’assassinio rimasto impunito del militante antifascista Valerio Verbano. E il ricordo targato 2013 – su Twitter #valerio e #ciaovalerio – stato il primo senza la madre del ragazzo, Carla, scomparsa lo scorso giugno dopo quasi una vita intera a chiedere che venisse fatta piena luce sull’omicidio del figlio. Sopra invece la prima parte dello speciale di RaiStoria, disponibile in versione integrale qui.

1977-1982, quegli “Anni spietati” a Torino: un documentario su attentati, assemblee e processi per terrorismo

Standard

Anni spietati a Torino il documentario scritto da Stefano Caselli e Davide Valentini e girato da Igor Mendolia che racconta questa storia:

323 attentati tra il 1969 e il 1982, 48 feriti, 26 morti. il tributo di sangue pagato da Torino agli anni di piombo, soprattutto nel quinquennio 77-82: dall’omicidio del brigadiere Ciotta all’esecuzione delle guardie giurate Pedio e D’Alleo, senza dimenticare gambizzazioni, sequestri, incendi e sabotaggi. Torino una citt-fabbrica che vive “al chiuso” dietro i cancelli della Fiat, dell’universit, dei palazzi eleganti del centro. Una metropoli impaurita, che reagisce alla violenza e diventa laboratorio per la vittoria contro il terrorismo: la citt delle mille assemblee e dei grandi processi a Br e Pl.

“Anni spietati” intende ricostruire e far capire un periodo della nostra storia recente, gli anni di piombo, che dal 1969 al 1982, hanno trovato in Torino una capitale involontaria, uno scenario preferenziale a tanti assassini e ferimenti che hanno segnato una generazione. Vuole dar voce ai protagonisti della parte giusta, i torinesi che soprattutto da sinistra avevano compreso la follia del partito armato e che agirono.

Il documentario, uscito nel 2007 e della durata di un’ora circa, trae ispirazione dall’omonimo libro di Caselli.

“Volevamo essere giganti” di Angela Scarparo: romanzo tra la provincia immigrata e gli scenari degli anni di piombo

Standard

Volevamo essere giganti un romanzo il libro firmato da Angela Scarparo, scrittrice e una delle menti del mensile Su la testa. Il volume, uscito nei giorni scorsi, si intitola Volevamo essere giganti (Gaffi Editore) e, in base a quello che ne scrive l’autrice Valeria Vigan, si anticipa che:

[Si tratta di] una storia appassionata che abbraccia il microcosmo di una provincia immigrata e il macrocosmo degli anni di piombo, nei quali si poteva tacciare di terrorismo chiunque […]. Lucy sveglia, e ha uno spirito critico fuori dal comune. Niente sfugge ai sui occhi giovani che vedono le ingiustizie. Al punto che vuole a tutti i costi diventare amica di Cecilia, figlia di una terrorista ricercata e di un padre triste e solo. A lei non importa il pregiudizio, anzi lo sfida. Alla fine molte delle sue precoci battaglie saranno sconfitte ma, dall’insegnamento di quegli anni, Lucy uscir con un’esperienza diversa e la passione ancora pi radicata per le sue idee che si porter dietro per sempre. Ha imparato a conoscere gli ideali e l’animo umano nella sua grettezza e nella sua nobilt. La mamma, la zia Iris, lo zio cialtrone Gianni Nasetto e la sua fidanzata Fiamma, Cecilia e il padre sono personaggi di carne e spessore, intensi e divertenti. Dalle pagine si travasano dentro di noi e diventano indimenticabili.

La scheda del romanzo disponibile qui.

Addio a Carla Verbano, una vita trascorsa a cercare i nomi degli assassini di suo figlio Valerio, ammazzato nel 1980

Standard

Si spenta a 88 anni Carla Verbano, la madre di Valerio, ucciso davanti a lei e al marito da tre giovani dal volto coperto il 22 febbraio 1980. Mancavano tre giorni al suo diciannovesimo compleanno. Su quel delitto, rimasto impunito, nel 2011 la procura di Roma ha dichiarato riaperte le indagini. Tanti i messaggi di cordoglio che stanno giungendo sul sito dedicato al mantenimento della memoria di quel fatto da anni di piombo. Uno per tutti, quello di Marco V.:

Ricordo quel 22 febbraio del 1980 come fosse oggi e la forza della tua lotta per la giustizia servita a mantenerlo vivo. Anche se di giustizia in questa societ non ce ne pu essere per noi. Non dimenticheremo mai e tramanderemo il ricordo di Valerio e di te.

Qui invece una puntata della trasmissione La storia siamo noi sulla vicenda.

Parole e violenza politica. Gli anni Settanta del Novecento: un convegno a Trieste il 22 e il 23 marzo 2012

Standard

Parole e violenza politica. Gli anni Settanta del Novecento

Parole e violenza politica. Gli anni Settanta del Novecento il titolo di un convegno che si terr a Trieste, presso l’Aula Magna dell’universit in via Tigor 22, il 22 e il 23 marzo prossimi. Questa la presentazione:

La produzione di testi sugli “anni di piombo”, una stagione politica cruciale per la storia dell’Italia repubblicana nel contesto europeo, senza dubbio imponente; pi recente, invece, l’avvio di una ricostruzione storiografica organica ed articolata su vicende che si collocano, ormai, ben lontano dalla pi stretta contemporaneit. Il convegno di Trieste, che stato stimolato dalla ricerca condotta – grazie al generoso contributo della famiglia del gen. Giorgieri – da un gruppo di lavoro dell’Ateneo, si propone di concorrere innanzitutto all’arricchimento delle ipotesi interpretative e delle conoscenze intorno ai temi del terrorismo e della violenza politica nel nostro Paese, nel corso degli anni Settanta del secolo scorso. Al centro dell’incontro posto il tema dei “linguaggi della violenza”: sia per riflettere sui modi in cui quella stagione venne vissuta, sia per ragionare sui termini in cui venne (e viene) ricordata, narrata, spiegata e, infine, insegnata. Il confronto multidisciplinare tra le fonti e i diversi ambiti disciplinari (storia, letteratura e cinema) vuole essere il tratto caratterizzante della nostra proposta di dibattito.

Qui il depliant in formato pdf (1,3MB) con il programma completo.

“Non un nome su una via ma su tutte le piazze e su tutte le vie”: online la mostra dei manifesti dedicati a Valerio Verbano

Standard

Valerio, non un nome su una via ma su tutte le piazze e su tutte le vie

Dal 1980 al 2011. la mostra dei manifesti che, nel corso degli anni, sono stati realizzati per ricordare la morte di Valerio Verbano, militante di sinistra ucciso a Roma il 22 febbraio 1980. Si intitola Valerio, non un nome su una via ma su tutte le piazze e su tutte le vie, stata curata da Marco Capoccetti Boccia, Paolo Ciccarelli e Alessandro Pullara mentre la riproduzione fotografica dei manifesti opera di Cecilia Fabiano. Le immagini sono copyleft. Scrivono gli autori della mostra e della sua trasposizione su web:

Anni mancanti: 1989, 1991, 1994, 1996, 2004. Se qualcuna-o possiede una copia di questi manifesti pregato di contattarci, grazie. Email: spazialtri[at]autoproduzioni.net

Il manifesto riportato in alto risale a sabato 22 febbraio 1986 e si trova presso il presso il centro di documentazione anarchica della libreria Anomalia di Roma.

Insegnare la storia degli anni Settanta: una tre giorni per parlarne a Bologna, la citt del delitto Lorusso e della bomba alla stazione

Standard

Landis, il laboratorio nazionale per la didattica della storia, ha organizzato per domani, dopo e venerd (29 e 30 settembre e il 1 ottobre) una riflessione su cittadinanza e democrazia: il nodo degli anni Settanta. L’Italia nel contesto internazionale, che si terr a Bologna presso la sala dello Zodiaco del Palazzo della Provincia (via Zamboni 13). Questi i contenuti che fanno da linea di congiunzione tra i vari interventi:

Anni di duri scontri sul piano sociale e politico, anni segnati da violente minacce alla democrazia e dal dispiegarsi della lotta armata, ma anche di riforme che hanno sicuramente rafforzato i diritti di cittadinanza e la partecipazione democratica. Anni che hanno segnato profondamente la citt di Bologna, teatro dell’assassinio di Francesco Lorusso e della strage alla Stazione Centrale. Ma anche anni di un impegno civile e politico diffuso che ha contribuito alla tenuta delle istituzioni democratiche e al processo riformatore, dalla quale perci giusto che prenda il via una riflessione sulla costruzione della memoria e della storia e sulla “insegnabilit” di quella stagione.

Per comprendere a fondo tale periodo importante allargare lo sguardo al contesto internazionale, in particolare a un’Europa occidentale impegnata in una faticosa transizione verso la democrazia (Spagna, Portogallo e Grecia), e a quel Sudamerica in cui si registrarono allora gravi fenomeni di involuzione autoritaria e che costitu l’implicito riferimento di tante scelte politiche, la cui vicinanza era forse particolarmente sentita per il gran numero di immigrati italiani che finirono impigliati nelle maglie della repressione. Il tutto nel quadro della Guerra fredda, custode di un ordine mondiale che pareva destinato a durare per sempre.

La nostra proposta di porre tutti questi temi al centro di un convegno internazionale […] rivolto principalmente agli insegnanti e alle sezioni didattiche degli istituti della rete Insmli di tutta Italia. La dimensione internazionale sar data principalmente dalla parte relativa alla didattica, con la partecipazione di studiosi stranieri, fra i quali alcuni rappresentanti di Euroclio (European Association of History Educators), esperti di controversial issues, perch pensiamo che – oggi come non mai – gli insegnanti italiani abbiano bisogno di un confronto con i loro colleghi di altri Paesi.

Il convegno organizzato da Landis, con il patrocinio e il contributo finanziario della Regione Emilia-Romagna, il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Bologna, il patrocinio dell’Ufficio Scolastico regionale, la collaborazione dell’Istituto Parri Emilia-Romagna, di Isrebo (Istituto per la Storia della resistenza e della Societ Contemporanea nella Provincia di Bologna Luigi Bergonzini), del Cedost (Centro di Documentazione Storico-Politica sullo Stragismo), di Iris (Insegnamento e Ricerca Interdisciplinare di Storia) e di Euroclio (European Association of History Educators).

Qui il programma completo degli interventi, che inizieranno domani alle 15.