“Come fosse oggi”: la nuova rubrica sul sito ISiciliani.it per raccontare le vittime di mafia e terrorismo

Standard

I siciliani giovani

Inizia oggi 1 settembre la cura di una rubrica per I siciliani giovani, diretta da Riccardo Orioles. Si intitola “Come fosse oggi” e nel suo snodarsi futuro racconter la storia di vittime di mafia e di terrorismo, vittime che hanno sfidato i poteri criminali pagandone le conseguenze e vittime involontarie, collaterali le chiamano. Si inizia oggi con Francesco Cusano, un vice questore aggiunto assassinato a Biella il 1 settembre 1976.

E domani il giorno della memoria per le vittime del terrorismo, anniversario anche dell’omicidio Impastato

Standard

Domani sar il giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo. Qui se ne fa rapidamente la storia, iniziata nel 2007, e il giorno corrisponde simbolicamente all’anniversario dell’omicidio di Aldo Moro, ucciso nel 1978. Ma quello stesso giorno, sempre il 9 maggio 1978, veniva assassinato anche un altro uomo, molto pi giovane, Peppino Impastato. Aveva trent’anni, buona parte dei quali trascorsi a combattere contro la mafia. Alcune delle sue parole, pronunciate ai microfoni di Radio Aut, si possono sentire sopra. La vicenda di Impastato rappresenta anche l’anatomia di un depistaggio.

Vittime del terrorismo: materia “estranea” alla legge di stabilit. Cos lo Stato risponde alle associazioni

Standard

Aiviter

L’Aiviter (Associazione italiana vittime del terrorismo e dell’eversione contro l’ordinamento costituzionale dello Stato) e l’Unione vittime per stragi (piazza Fontana, piazza della Loggia, Italicus, stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili) denunciano un nuovo boicottaggio da parte dello Stato:

Apprendiamo che l’emendamento predisposto dalle associazioni delle vittime del terrorismo per essere inserito nella “legge di stabilit” stato ritenuto inammissibile, per estraneit alla materia e mancanza di copertura, dalla Commissione Bilancio della Camera preposta all’esame degli emendamenti. L’emendamento avrebbe finalmente definito il corretto funzionamento e il completamento della legge 3 agosto 2004 n. 206, “Nuove norme a favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”.

Questa l’ennesima riprova di quanto non vengano sistematicamente e platealmente mantenuti gli impegni e le promesse dei vari ministri e autorit durante gli anniversari dei vari eccidi che hanno colpito il nostro paese.

Il parlamento che all’unanimit ha votato vari ordini del giorno e i diversi governi, che si sono succeduti negli ultimi quattro anni, e che si sono impegnati ad attuare l’applicazione integrale della legge e del suo completamento, hanno dimostrato ancora una volta di non voler mantenere le promesse nei confronti delle Vittime del terrorismo: proprio nei confronti di coloro che hanno versato il loro sangue per il Paese e che da oltre trent’anni attendono giustizia.

La legge di stabilit, che ha al suo interno impegni di spesa che potevano essere rinviati (art. 8) e che dovevano essere cassati (ponte di Messina), la dimostrazione di come ancora una volta si voluto umiliare le Vittime del terrorismo negando i loro sacrosanti diritti.

La storia della legge 206 del 2004, inattuata da oltre otto anni, viene riassunta qui.

L’oltraggio a Bologna contro partigiani e vittime del terrorismo

Standard

“Cartoline” da Bologna alla fine della campagna elettorale: Oltraggio al sacrario dei caduti partigiani e alla lapide delle vittime del terrorismo. I contenuti sono ben riassunti dalle immagini che ha mandato Riccardo Lenzi. Il quale, alla stessa mail, allega anche il comunicato del presidente dellAnpi provinciale William Michelini:

Un miserabile gesto oltraggioso ai danni del patrimonio civile e democratico di Bologna stato commesso in Piazza Nettuno nella notte scorsa da sconosciuti, i quali hanno peraltro firmato col simbolo del nazifascista Ordine Nuovo. Frasi inneggianti al duce, a Gelli e alla Loggia massonica P2 quale strumento per sovvertire lassetto democratico del Paese, sono state tracciate sul quadro centrale dei tre che contengono 2059 formelle con immagini di donne e uomini caduti nella Lotta di Liberazione tra il 1943 e il 1945.

Loltraggio stato commesso inoltre contro il quadro che elenca le 85 vittime della strage fascista del 2 agosto 1980 alla stazione centrale della nostra citt, nella quale vi furono anche 200 feriti e mutilati. Questi episodi si aggiungono a quelli dei giorni scorsi ai danni del cippo che nel Quartiere Reno ricorda la staffetta partigiana Delcisa Gallerani Tosca, a quello della Croce del Biacco nel Quartiere San Vitale dedicato a tre giovani partigiani fucilati nel 1944, nonch delle tre bacheche del quotidiano lUnit nel Fossolo.

Vi il proposito di incrinare il clima civile che contraddistingue la vita nella nostra comunit, medaglia dOro della Resistenza. LANPI invita tutti i cittadini, le loro rappresentanze politiche, sindacali, sociali, ad unirsi nella condanna delle provocazioni e a mantenere ben saldi i principi democratici che Bologna si conquistata a prezzo di tanti sacrifici e che le hanno consentito di attuare un percorso di alta civilt.