E domani il giorno della memoria per le vittime del terrorismo, anniversario anche dell’omicidio Impastato

Standard

Domani sar il giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo. Qui se ne fa rapidamente la storia, iniziata nel 2007, e il giorno corrisponde simbolicamente all’anniversario dell’omicidio di Aldo Moro, ucciso nel 1978. Ma quello stesso giorno, sempre il 9 maggio 1978, veniva assassinato anche un altro uomo, molto pi giovane, Peppino Impastato. Aveva trent’anni, buona parte dei quali trascorsi a combattere contro la mafia. Alcune delle sue parole, pronunciate ai microfoni di Radio Aut, si possono sentire sopra. La vicenda di Impastato rappresenta anche l’anatomia di un depistaggio.

“La variante Moro”: il romanzo di Elena Invernizzi che dalla strage di via Fani arriva in America Latina

Standard

La variante Moro - Tra via Fani e il Plan Condr

La variante Moro – Tra via Fani e il Plan Condr il libro appena uscito per Round Robin e firmato dalla brava scrittrice Elena Invernizzi, gi comparsa su queste pagine. La sinossi anticipa i seguenti passaggi:

Due giocatori si contendono, con una partita a scacchi, il loro segreto. Ogni volta che uno dei due mangia un pezzo all’avversario, l’altro deve raccontare una storia. Il Bianco un avventuriero, un reduce della Legione straniera con un passato al servizio delle dittature del Sud America. Il Nero un uomo dai modi sfuggenti e dai trascorsi oscuri. Se il Bianco ripercorre gli anni del Plan Cndor, l’operazione voluta dagli Stati Uniti in Sud America tra gli anni settanta e i primi anni ottanta per contrastare l’avanzata della sinistra nel Cono Sur, il Nero ritorna quasi ossessivamente alla mattina del 16 marzo 1978, ai momenti precedenti all’agguato di via Fani in cui venne rapito l’onorevole Aldo Moro e sterminata la sua scorta dalle Brigate rosse. Due narrazioni che procedono parallele fino a trovare il loro punto di convergenza e cominciare a diradare la fitta nebbia che avvolge i due protagonisti e l’intera vicenda di via Fani.

Il libro sar presentato il 16 febbraio a Milano, presso la libreria Shake Interno 4 (vicolo Calusca 10/f), e parteciper con Elena anche Alessandro Braga di Radio Popolare Network. Se intanto se ne vuole leggere di pi, si dia un’occhiata qui e qui.

Moro stato lasciato morire, il giudice Imposimato (oggi avvocato di Maria Fida Moro) insiste nella ricerca della verit

Standard

L'urlo di maggio - Foto di Antonella BeccariaDomani, il giornale online diretto da Maurizio Chierici, ha chiuso lo scorso 30 dicembre, quando stato pubblicato l’ultimo numero. Questo l’articolo con cui si chiusa quell’avventura.

Sulle pagine di Domani qualche segreto di Stato rimasto irrisolto lo si raccontato. accaduto con la rubrica con cui ho iniziato la collaborazione, nel dicembre 2009, I peggiori protagonisti della nostra vita, e si continuato anche altrove. C’ una pagina, di questa storia e di queste storie recenti, che rimane aperta e che ha quasi trentaquattro anni. Li compir il prossimo 16 marzo, anniversario del sequestro di Aldo Moro, il presidente della Dc ucciso cinquantacinque giorni dopo, della strage di via Fani.

A riaprire le pagine di una vicenda rimasta in parte irrisolta stata nel 2008 una testimonianza di un militare che sostenne di essere stato in via Montalcini 8 tra il 23 aprile e l’8 maggio 1978. Con lui ci sarebbe stato un contingente pronto a fare irruzione nel covo brigatista dove Aldo Moro era tenuto prigioniero, ma – ha raccontato il testimone – alla vigilia dell’eliminazione dello statista sarebbe giunto l’ordine di smobilitare. Quello stesso anno la procura di Roma apr un fascicolo d’indagine destinato per a non vedere un nuovo processo.

Domani di Maurizio ChiericiDi fronte al gip di Roma, infatti, a novembre si discusso della sua archiviazione. Anzi, dell’opposizione presentata a met dell’estate 2011 da Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Cassazione e gi giudice che segu dal 1978 al 1984 l’istruttoria sul caso Moro. Oggi l’avvocato che rappresenta Maria Fida Moro, che ha firmato a sua volta l’opposizione, e nel documento di 26 pagine c’ una richiesta specifica: che si continui a indagare su quello che accadde in via Montalcini. E soprattutto su ci che non accadde.
Continue reading

Notte Criminale: l’esercito per liberare Aldo Moro? Imposimato: “Se si archivia linchiesta su via Montalcini, andremo a Strasburgo”

Standard

Assassinato Aldo MoroTrentatr anni dopo il sequestro e lomicidio di Aldo Moro, si in attesa della decisione del gip di Roma sullopposizione allarchiviazione di unindagine aperta nel 2008 dalla procura di Roma. Indagine partita dalla testimonianza di un militare che sostenne di essere stato in via Montalcini 8 tra il 23 aprile e l8 maggio 1978. Con lui ci sarebbe stato un contingente pronto a fare irruzione nel covo brigatista dove Aldo Moro era tenuto prigioniero, ma ha raccontato il testimone alla vigilia delleliminazione dello statista sarebbe giunto lordine di smobilitare.

Lopposizione stata presentata a met dellestate scorsa da Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Cassazione e gi giudice che segu dal 1978 al 1984 listruttoria sul caso Moro. Oggi lavvocato che rappresenta Maria Fida Moro, che ha firmato a sua volta lopposizione, e nel documento di 26 pagine c una richiesta specifica: che si continui a indagare su quello che accadde in via Montalcini. E soprattutto su ci che non accadde.

Nellaula dove iniziata la discussione Imposimato ha compiuto due azioni. La prima sollevare un difetto di giurisdizione ordinaria chiedendo che il fascicolo sia preso in carico dalla magistratura penale militare, dato che parte del suo lavoro comprende anche la strage di via Fani del 16 marzo 1978, quando per rapire il politico Dc venne sterminata la sua scorta, composta dai carabinieri Domenico Ricci e Oreste Leonardi e dai poliziotti Raffaele Jozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. La seconda invece un annuncio: se la sua opposizione dovesse essere rigettata, ha gi pronto un ricorso in Cassazione. Ricorso che comprende anche la richiesta di rimozione di segreto militare da alcuni dei documenti che riguardano via Fani. Inoltre, oltre alla Suprema Corte, si rivolger anche alla giustizia europea, portando la questione a Strasburgo.

Continua su Notte criminale

“Aldo Moro: frammenti della memoria”, un blog per riunire “testi e testimonianze sull’unit nazionale”

Standard

Accademia Aldo Moro

Aldo Moro: frammenti della memoria un blog in cui vengono raccolti “testi e testimonianze sull’unit nazionale e il senso dell’essere italiani”. Nato all’inizio dello scorso agosto, fa parte del programma “L’intelligenza e gli avvenimenti” dell’Accademia di studi storici Aldo Moro e deve essere calato nelle celebrazioni dei 150 anni dell’Unit d’Italia. Dal post di presentazione:

vero che il Paese corre pi veloce, in un mondo in rapido e completo mutamento, che non riescano a fare governo, parlamento ed istituzioni politiche e ci mentre sentiamo lo stimolo di una vita internazionale aperta e di una comunit europea senza frontiere. vero che l’Italia cresce e mal si adatta agli schemi angusti del passato. () La mia richiesta non di mettere in stato di accusa il nostro Paese, che amo nella sua intensa bellezza e nella sua straordinaria vitalit, ma di impegnarsi, tutti, in modo che in un’armonia feconda sia scongiurata la decadenza, siano affrontate le sfide del nostro tempo, sia assicurato al nostro popolo, nella concordia di intenti propria delle ore difficili, il suo avvenire di libert, di benessere, di pace.

Lo scrisse il 5 dicembre 1974 lo il politico Dc che fu assassinato dopo 55 giorni di prigionia il 9 maggio 1978.

Stefania Limiti: intervista a un ex carabiniere che sorvegli il covo di via Montalcini

Standard

Stefania Limiti, l’autrice del libro L’anello della Repubblica sul Noto Servizio di cui si era parlato qui, pubblica sul blog Cado in piedi il post-intervista Caso Moro: le verit nascoste. A rispondere alle domande della giornalista un ex carabiniere a cui fu ordinato di tenere sotto sorveglianza il covo brigatista di via Montalcini durante i cinquantacinque giorni del sequestro del presidente della Democrazia Cristiana. E commenta in coda Limiti:

L’esperienza del signor Mario pu suggerire tante cose ma tutte andrebbero verificate. E’ certo che lascia di stucco: durante i 55 giorni del sequestro di Aldo Moro nessuno sapeva dell’esistenza di un covo-prigione in via Montalcini. Il generale Dalla Chiesa sugger una sua ipotesi durante un’audizione in parlamento: cio che da via Montalcini fosse uscita una Renault 4 quella mattina, ma vuota. Ci che Moro non fosse l. Comunque, qualcuno sapeva che in quell’appartamento non c’era solo una normale coppia di giovani sposi. Cos come era sotto osservazione, da lontano, il covo di via Gradoli: lo ha detto un uomo dell’Anello, spiegando che fu impedito un blitz per liberare Moro.

Continua qui.

Delitto senza castigo: Savoia, lo sparo in Corsica e le ammissioni in carcere a Potenza

Standard

Per l’omicidio di Dirk Hamer, Vittorio Emanuele di Savoia se l’era cavata. Ma i fatti non starebbero esattamente come ricostruito nel tribunale francese. Emerge da un’intercettazione di cui si parl gi nel 2006 e che ora anche un video disponibile in rete. La vicenda viene ricostruita pi diffusamente nel libro Delitto senza castigo (Aliberti, 2011. Qui la pagina Facebook sul volume) scritto da Birgit Hamer, sorella della vittima.