“La variante Moro”: il romanzo di Elena Invernizzi che dalla strage di via Fani arriva in America Latina

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La variante Moro - Tra via Fani e il Plan Condr

La variante Moro – Tra via Fani e il Plan Condr il libro appena uscito per Round Robin e firmato dalla brava scrittrice Elena Invernizzi, gi comparsa su queste pagine. La sinossi anticipa i seguenti passaggi:

Due giocatori si contendono, con una partita a scacchi, il loro segreto. Ogni volta che uno dei due mangia un pezzo all’avversario, l’altro deve raccontare una storia. Il Bianco un avventuriero, un reduce della Legione straniera con un passato al servizio delle dittature del Sud America. Il Nero un uomo dai modi sfuggenti e dai trascorsi oscuri. Se il Bianco ripercorre gli anni del Plan Cndor, l’operazione voluta dagli Stati Uniti in Sud America tra gli anni settanta e i primi anni ottanta per contrastare l’avanzata della sinistra nel Cono Sur, il Nero ritorna quasi ossessivamente alla mattina del 16 marzo 1978, ai momenti precedenti all’agguato di via Fani in cui venne rapito l’onorevole Aldo Moro e sterminata la sua scorta dalle Brigate rosse. Due narrazioni che procedono parallele fino a trovare il loro punto di convergenza e cominciare a diradare la fitta nebbia che avvolge i due protagonisti e l’intera vicenda di via Fani.

Il libro sar presentato il 16 febbraio a Milano, presso la libreria Shake Interno 4 (vicolo Calusca 10/f), e parteciper con Elena anche Alessandro Braga di Radio Popolare Network. Se intanto se ne vuole leggere di pi, si dia un’occhiata qui e qui.

Moro stato lasciato morire, il giudice Imposimato (oggi avvocato di Maria Fida Moro) insiste nella ricerca della verit

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L'urlo di maggio - Foto di Antonella BeccariaDomani, il giornale online diretto da Maurizio Chierici, ha chiuso lo scorso 30 dicembre, quando stato pubblicato l’ultimo numero. Questo l’articolo con cui si chiusa quell’avventura.

Sulle pagine di Domani qualche segreto di Stato rimasto irrisolto lo si raccontato. accaduto con la rubrica con cui ho iniziato la collaborazione, nel dicembre 2009, I peggiori protagonisti della nostra vita, e si continuato anche altrove. C’ una pagina, di questa storia e di queste storie recenti, che rimane aperta e che ha quasi trentaquattro anni. Li compir il prossimo 16 marzo, anniversario del sequestro di Aldo Moro, il presidente della Dc ucciso cinquantacinque giorni dopo, della strage di via Fani.

A riaprire le pagine di una vicenda rimasta in parte irrisolta stata nel 2008 una testimonianza di un militare che sostenne di essere stato in via Montalcini 8 tra il 23 aprile e l’8 maggio 1978. Con lui ci sarebbe stato un contingente pronto a fare irruzione nel covo brigatista dove Aldo Moro era tenuto prigioniero, ma – ha raccontato il testimone – alla vigilia dell’eliminazione dello statista sarebbe giunto l’ordine di smobilitare. Quello stesso anno la procura di Roma apr un fascicolo d’indagine destinato per a non vedere un nuovo processo.

Domani di Maurizio ChiericiDi fronte al gip di Roma, infatti, a novembre si discusso della sua archiviazione. Anzi, dell’opposizione presentata a met dell’estate 2011 da Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Cassazione e gi giudice che segu dal 1978 al 1984 l’istruttoria sul caso Moro. Oggi l’avvocato che rappresenta Maria Fida Moro, che ha firmato a sua volta l’opposizione, e nel documento di 26 pagine c’ una richiesta specifica: che si continui a indagare su quello che accadde in via Montalcini. E soprattutto su ci che non accadde.
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