Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Luca Galassi racconta su E Il Mensile una storia che si intreccia, una volta di pi¨, con la la conquista del ciberspazio da parte degli Stati Uniti:

Questa estate verrÓ lanciato un piano quinquennale da 110 milioni di dollari per sviluppare una mappa avanzata che dia conto, nel dettaglio, di miliardi di computer, aggiornandosi continuamente. La mappa servirÓ per identificare i bersagli e disattivarli attraverso Internet o altri mezzi. Altra finalitÓ Ŕ la creazione di un sistema operativo in grado di lanciare attacchi e sopravvivere ai contrattacchi. Per il nuovo hardware i militari parlano dell’equivalente di un carro armato, paragonando gli attuali sistemi operativi a ‘macchine sportive’.

Gli attacchi saranno condotti dallo Us Cybercommand, un organismo lanciato nel 2010 e ospitato presso la National Security Agency. “Le origini della guerra cibernetica sono legate alla comunitÓ dell’intelligence”, spiega al Washington Post il direttore della Darpa, Kaigham Gabriel. L’agenzia sarÓ interamente funzionale alle necessitÓ del Pentagono, con un budget quinquennale di 1,54 miliardi di euro dal 2013 al 2017.

Continua qui.

Ratko Mladic on a wall in Belgrade

Sarebbe dovuto partire il processo a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica accusato di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanitÓ, eppure, come racconta Christian Elia su E Il mensile, c’Ŕ stato quel pasticciaccio brutto dell’Aja:

Dopo una sola udienza, celebrata ieri, tra tensioni e polemiche, Alphons Orie, presidente del tribunale speciale per i crimini nella ex Jugoslavia commessi durante il conflitto degli anni Novanta, confluita nel Tribunale Penale Internazionale, ha dichiarato: “La corte ha ritenuto opportuno sospendere la presentazione delle prove dell’accusa, il processo Ŕ rimandato a data da definire”. Che succede? In sostanza per ora salta di sicuro l’udienza del 29 maggio, quando dovevano comparire i primi testimoni. La corte, giÓ ieri, aveva riconosciuto che l’accusa aveva commesso un errore nella trasmissione di alcuni documenti alla difesa. Gli avvocati di Mladic lunedý scorso avevano chiesto un aggiornamento di sei mesi.

Continua qui. Si veda anche quello che si scriveva solo qualche giorno fa su Scotsman.com.

Paesi Baschi, le vittime che cercano verita'

Paesi Baschi, le vittime che cercano veritÓ con relativa galleria fotografica realizzata da Massimo di Nonno:

Paesi Baschi. Il tempo della politica Ŕ sospeso: la proposta della sinistra basca, dopo la quale Eta ha deposto le armi, Ŕ stata accolta dal grande silenzio di Madrid. Ma Ŕ tra le vittime di fronti opposti che si fa strada, con fatica, il bisogno di un racconto comune. ╚ possibile, ci si chiede, arrivare a una memoria condivisa? L’unica certezza Ŕ che, senza, sarebbe come costruire una casa sulla sabbia.

Il reportage per esteso, firmato dal giornalista Angelo Miotto, Ŕ stato pubblicato sul numero di maggio di E il mensile, in edicola da ieri.

Maso Notarianni scrive su Twitter che sono “31 giornalisti i uccisi in 3 mesi. Sempre meglio che lavorare?” rilanciando un articolo firmato da Stella Spinelli e pubblicato sul suo E-Il mensile:

Soltanto in Siria infatti, fra gennaio e marzo, momento clou della rivolta contro Bashar al-Assad, sono morti nove giornalisti, cinque stranieri e quattro siriani: numeri, sottolinea la Pec, che riflettono una “tendenza allarmante”, confermando come la “sicurezza dei giornalisti sia peggiorata dall’inizio dell’anno”. “Il pesante tributo pagato in Siria colloca il Paese in prima linea tra i luoghi pi¨ pericolosi per i giornalisti”, ha osservato Blaise Lempen, presidente della Pec.

Dietro la Siria, arriva a ruota quale paese pi¨ pericoloso per i reporter nel primo trimestre 2012 il Brasile, dove hanno perso la vita cinque giornalisti. Dietro c’Ŕ quindi la Somalia, dove sono morti tre giornalisti, e infine l’India, la Bolivia e la Nigeria con due reporter uccisi.

Sono invece otto i paesi che hanno registrato un giornalista ammazzato nel primo trimestre e si tratta di Afghanistan, Colombia, Haiti, Honduras, Messico, Pakistan, Filippine e Thailandia. L’ultimo cronista a perdere la vita mentre svolgeva il proprio mestiere Ŕ un giornalista della radio nazionale colombiana, ucciso a Sabanalarga. Si chiamava Jes˙s MartÝnez Orozco e aveva 42 anni.

Invece il video pubblicato sopra (e riportato anche nel pezzo di E-Il mensile) si intitola Silencio Forzado, Ŕ stato realizzato da Articulo 19 e racconta la sequela di omicidi che dal 2000 alla fine del 2011 ha caratterizzato i giornalisti di quel Paese con 67 delitti.

La mujer del difunto llego'

Si intitola Weegee: Murder is my Business. Sono gli scatti realizzati tra il 1935 e il 1946 da Weegee, al secolo Arthur Fellig (1899-1968), colui che lo spagnolo El Pais definisce el fotˇgrafo de los asesinos:

Le sue fotografie, graficamente drammatiche e spesso violente, ritraggono crimini ed eventi che hanno avuto luogo a New York. Sono immagini che hanno fissato nuovi standard diventando quello che Ŕ conosciuto come “tabloid journalism”. Freelance per diversi giornali e agenzie, ha lavorato in seguito come photo editor per PM (1940-1948), quotidiano liberale dalla vita breve, e ha combinato in modo innovativo scatti e testi distinguendosi dal lavoro proposto da altre riviste fotografiche.

(Via E-Il mensile)

A Million Shillings – Escape from Somalia Ŕ un lungo reportage fotografico diventato un libro e firmato da Alixandra Fazzina di Noor, giornalista inglese che vive in Pakistan. Scrive Flavio Franzoni su E-Il mensile:

Quasi vent’anni di guerra civile iniziata con il crollo del regime di Siad Barre, il padre-padrone della Somalia, hanno stritolato i somali e la loro terra. La stessa Mogadiscio, un tempo uno dei centri africani pi¨ attivi per il commercio con il Medio Oriente, oggi Ŕ una capitale fantasma abbandonata da metÓ dei suoi abitanti e ridotta in buona parte a cumuli di macerie [...]. Dal 2006 al 2008 Alixandra Fazzina ha lavorato in Somalia, testimoniando attraverso i suoi scatti l’esodo di migliaia di migranti e profughi dallo stato africano alla Penisola arabica e l’attivitÓ di contrabbando nel Golfo di Aden. Da questa esperienza Ŕ nato “A Million Shillings: Escape from Somalia”, libro pubblicato dalle edizioni Trolley nel 2008 in due versioni, inglese e araba. Nel libro, i testi [...] accompagnano le tante significative immagini. La scelta dell’autrice Ŕ stata quella di prediligere una sequenza narrativa, e il risultato Ŕ un libro fotografico [...] i cui protagonisti sono uomini e donne privati della propria dignitÓ e usati, tanto per cambiare, a solo scopo di lucro.

Continua qui.

Hidden Europe - Foto di Ms Larsen

Hidden Europe Ŕ un percorso fotografico di Ms Larsen pubblicato su E – Il mensile di Emergency. Si tratta di questo:

Una breve sessione in pellicola dedicata all’Europa nascosta, nata dall’amore per i Paesi un tempo parte di quella che oggi Ŕ l’ex Unione Sovietica rappresentati in questa gallery dalla Lituania, il Paese baltico che pi¨ ha pagato il prezzo dell’oppressione sovietica e dall’enclave di Kaliningrad, avamposto in Russia circondato dai Paesi della comunitÓ europea.

Continua qui.

Wikileaks affair


A (s)proposito


Foto Carlo Beccaria
Per scrivermi, l'indirizzo è
antonella[at]beccaria.org

Sottoscrivi i feed RSS Inviami una mail Ascolta i miei podcast Seguimi su Flickr
Seguimi su Twitter Seguimi su FriendFeed Seguimi su Facebook Seguimi su Scrive.it

Arcoris.tv

IRPI - Investigative Reporting Project Italy

Su Radio CittÓ del Capo



In libreria


I segreti della massoneria in Italia
I segreti della massoneria in Italia
Newton Compton Editori
Scheda | Acquista

Il faccendiere
Il faccendiere
Il Saggiatore
Scheda | Acquista

E' come sangue e non va via
╚ come sangue e non va via
I siciliani giovani
Scheda e download gratuito

PhotoStream

In lettura


Dovrei essere fumo

Dovrei essere fumo
di Patrick Fogli
Edizioni Piemme

Ultime letture


ADV



Text Link Ads



Licenze sui contenuti

Creative Commons License
I contenuti di questo blog, laddove non diversamente specificato, sono rilasciati con Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia

Da Twitter


Ultimi commenti

Categorie

Archivio


Credits

Copyleft © - "Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria" è realizzato con WordPress ed è ospitato da Carlo Beccaria. Il tema Illacrimo è stato creato da Design Disease e LifeSpy. La personalizzazione è opera di Claudio Cicali.