“A Million Shillings – Escape from Somalia”: storia per immagini di un esodo e di una guerra civile

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A Million Shillings – Escape from Somalia un lungo reportage fotografico diventato un libro e firmato da Alixandra Fazzina di Noor, giornalista inglese che vive in Pakistan. Scrive Flavio Franzoni su E-Il mensile:

Quasi vent’anni di guerra civile iniziata con il crollo del regime di Siad Barre, il padre-padrone della Somalia, hanno stritolato i somali e la loro terra. La stessa Mogadiscio, un tempo uno dei centri africani pi attivi per il commercio con il Medio Oriente, oggi una capitale fantasma abbandonata da met dei suoi abitanti e ridotta in buona parte a cumuli di macerie […]. Dal 2006 al 2008 Alixandra Fazzina ha lavorato in Somalia, testimoniando attraverso i suoi scatti l’esodo di migliaia di migranti e profughi dallo stato africano alla Penisola arabica e l’attivit di contrabbando nel Golfo di Aden. Da questa esperienza nato “A Million Shillings: Escape from Somalia”, libro pubblicato dalle edizioni Trolley nel 2008 in due versioni, inglese e araba. Nel libro, i testi […] accompagnano le tante significative immagini. La scelta dell’autrice stata quella di prediligere una sequenza narrativa, e il risultato un libro fotografico […] i cui protagonisti sono uomini e donne privati della propria dignit e usati, tanto per cambiare, a solo scopo di lucro.

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Peacereporter: manovra economica da “lacrime e sangue” ma non sulla guerra

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Tremonti non risparmia sulla guerra

Peacereporter racconta che, malgrado la manovra da 47 milioni di euro, Tremonti non risparmia sulla guerra.

Si tira la cinghia su tutto, dalla salute all’istruzione, ma non sulle guerre. La cifra di 700 milioni (che comprende la guerra in Afghanistan e le missioni in Libano, Kosovo, Bosnia, Iraq, Pakistan, Somalia, Sudan e Congo) infatti in linea con i precedenti finanziamenti semestrali.

Questo stanziamento militare, tra l’altro, non comprende le spese per la guerra in Libia, che nei primi tre mesi costata da sola oltre un miliardo di euro (almeno 700 milioni di spese correnti per la Difesa per bombe, missili e carburante per aerei e navi, e altri 400 milioni di finanziamenti ai ribelli provenienti dal ministero degli Esteri).

E l’articolo prosegue dettagliando qualche altra spesa in armamenti (con possibilit di risparmio eventuali).