Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
29 Jun 2011
Peacereporter racconta che, malgrado la manovra da 47 milioni di euro, Tremonti non risparmia sulla guerra.
Si tira la cinghia su tutto, dalla salute all’istruzione, ma non sulle guerre. La cifra di 700 milioni (che comprende la guerra in Afghanistan e le missioni in Libano, Kosovo, Bosnia, Iraq, Pakistan, Somalia, Sudan e Congo) è infatti in linea con i precedenti finanziamenti semestrali.
Questo stanziamento militare, tra l’altro, non comprende le spese per la guerra in Libia, che nei primi tre mesi è costata da sola oltre un miliardo di euro (almeno 700 milioni di spese correnti per la Difesa per bombe, missili e carburante per aerei e navi, e altri 400 milioni di finanziamenti ai ribelli provenienti dal ministero degli Esteri).
E l’articolo prosegue dettagliando qualche altra spesa in armamenti (con possibilità di risparmio eventuali).
Tag » 47 miliardi, afghanistan, bosnia, congo, giulio tremonti, iraq, kosovo, libano, libia, manovra economica, pakistan, peacereporter, somalia, spese belliche, sudan
1 commento per "Peacereporter: manovra economica da “lacrime e sangue” ma non sulla guerra"
e mettiamoci pure i tagli alla scuola….
Lascia un commento