“Terms and Conditions May Apply”: in un documentario di Cullen Hoback come si violano dati, privacy e sicurezza degli utenti

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Terms and Conditions May Apply il documentario di Cullen Hoback che racconta come i servizi che definisce “cosiddetti gratuiti” non siano in realt tali (qualcos’altro si dice sul Guardian). Google, Facebook, Twitter, Amazon e Youtube, solo per citarne alcuni, danno ma prendono anche, e non poco, in termini di privacy e sicurezza. Perch, tradotto nelle parole del regista sempre sul Guardian, la questione si gioca sull’identit digitale di ciascun individuo costituita dai dati che genera e gestisce (o non gestisce).

(Via BoingBoing)

Dispacci dal mondo della “guerra dell’informazione: “The Revolution will be Digitised”, scorci di libert e censura

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The Revolution will be Digitised: Dispatches from the Information War

The Revolution will be Digitised: Dispatches from the Information War, scritto da Heather Brooke, di questo si occupa:

Al centro c’ il Sistema: governi, corporation e singoli individui potenti che sanno pi informazioni su di noi e pi potere che in qualsiasi altro momento storico. Intorno a lui esiste una nuova generazione di hacker, militanti per la democrazia e attivisti digitali che non accettano ulteriormente che il Sistema conduca lo spettacolo.

Nel suo nuovo e avvincente libro, la pluripremiata giornalista Heather Brooke ci porta dentro la Information War, la Guerra dell’Informazione, dagli ambienti hacker di Boston e di Berlino all’hub giornalistico britannico fino alla rivoluzione della libert di espressione in Islanda. E poi ancora dai quartier generali di Google e di Facebook a Collateral Murder, ai cablogrammi e all’ombroso mondo di Julian Assange e di Wikileaks.

Nel corso della narrazione Brooke esplora le questioni pi pressanti dell’era digitale: dove si colloca il punto di equilibro fra libert e sicurezza? In un mondo online, la privacy esiste ancora? E Internet pu rendere pi forti le persone o inaugura una nuova epoca di censura, sorveglianze e oppressione?

Qui il booktrailer del libro. Ci sarebbe da auspicare che qualche editore italiano, se gi non l’ha fatto, pensi a tradurlo.