Strage di Brescia: ergastolo per Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte 41 anni dopo la bomba

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Ce n’è da scrivere e se ne scriverà. Intanto l’Ansa sugli ergastoli a Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte per la strage di Piazza della Loggia, avvenuta a Brescia il 28 maggio 1974.

MILANO – I giudici della Corte di assise di appello di Milano hanno condannato all’ergastolo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte per la strage di piazza della Loggia a Brescia.

Strage Brescia: 41 anni di indagini e processi – Erano le 10.12 del 28 maggio 1974 quando in Piazza della Loggia, a Brescia, cuore del dibattito politico della città, durante una manifestazione antifascista dei sindacati una bomba provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre 100. Da quel giorno, i magistrati bresciani non hanno mai smesso di indagare per individuare la mano che pose l’ordigno e l’ultimo processo, scaturito dalla terza inchiesta, riguarda un gruppo di ex ordinovisti veneti, già coinvolti ma poi usciti di scena nei procedimenti sulle stragi milanesi di piazza Fontana e della Questura, e il generale Francesco Delfino, il primo a indagare sull’eccidio quando era a capo del Nucleo operativo dei carabinieri. Fu proprio Delfino a indirizzare le prime indagini su un gruppo di neofascisti e di balordi bresciani imputati nel primo processo. Queste le tappe giudiziarie.

2 giugno 1979 – I giudici della Corte d’assise di Brescia condannano all’ergastolo Ermanno Buzzi e a dieci anni Angelino Papa mentre assolvono gran parte delle 16 persone incriminate dal pm Francesco Trovato e dal giudice istruttore Domenico Vino o li condannano a pene inferiori ma per detenzione di esplosivi o per altri attentati.
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Tedeschini Lalli: cronaca di una strage di donne, i giornali del 25-26 marzo 1911 e la “prima stesura” della storia

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The New York Herald

Interessante post di Mario Tedeschini Lalli a proposito della cronaca di una strage di donne: i giornali del 25-26 marzo 1911:

Grandi titoli, testi dettagliati, ma anche fotoreportage, cartine e infografiche: tutti gli strumenti della cronaca giornalistica sono già lì, tra il 25 e il 26 marzo 1911, 101 anni orsono. È uno dei rari casi nei quali è possibile veramente dire che “il giornalismo è [stato] la prima stesura della Storia“: sono le cronache dell’incendio che si sviluppò nei locali della fabbrica di camicie Triangle a New York, dove per le condizioni di lavoro precarie e le misure di sicurezza insufficienti 146 persone persero la vita – 129 di loro donne, per la metà adolescenti. Fu uno dei punti di svolta nella storia del movimento operaio ed è una delle date clou della storia delle donne.

Per saperne di più sui fatti riportati negli articoli, si veda qui.

“4 agosto ’74 – Italicus, la strage dimenticata”: in un documentario i fatti del 4 agosto di 37 anni fa

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Trailer “4 AGOSTO ’74 – Italicus, la strage dimenticata” from Officinemedia on Vimeo.

Si intitola 4 agosto ’74 – Italicus, la strage dimenticata e si riferisce a questi fatti. È un documentario di Alessandro Quadretti e Domenico Guzzo prodotto da Officinemedia e già se n’era parlato qui. Oggi è peraltro la giornata in cui si è scritto di un nuovo testimone (o pentito) per i fatti del 28 maggio 1974, quando scoppiò una bomba in piazza della Loggia, a Brescia.

Il treno della memoria: la manifestazione itinerante per le vittime delle stragi

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Il treno della memoria di Gianfranco Miglio:

Nel dicembre 1999, a trent’anni dalle strage di Piazza Fontana, France Rame e Dario Fo, in collaborazione con le associazioni famigliari delle vittime delle stragi, hanno organizzato una manifestazione itinerante. Il “Treno della memoria” (ma anche del dolore), partito da Brescia con destinazione finale Roma, ha toccato alcune città colpite al cuore da attentati rimasti impuniti.

Una manifestazione che, già in sede di preparazione, ha coinvolto numerosi giovani – studenti delle Accademie d’Arte di tutta Italia – che hanno dipinto arazzi raffiguranti le stragi; quelli del “Carnevale di Viareggio” hanno costruito un gigantesco aereo sul modello di quello inabissatosi ad Ustica, mentre la cooperativa operaia di Longiano ha tagliato 400 sagome di legno, tante quante sono le vittime innocenti degli ultimi trent’anni. Una “processione laica” – com’è stata definita dallo stesso Fo – contro la regia sapiente del potere che ha depistato e occultato, contro ogni tentativo di rimozione.

L’autore del video è da tenere ben distinto da un suo omonimo.

Dopo Brescia, basta con i segreti di Stato: l’appello video di Manlio Milani

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La necessità [è quella] dell’apertura degli archivi e la messa a disposizione di tutti i documenti in essi contenuti, senza differenziazione tra questo e quel documento […]. La legge che abolisce il segreto di Stato sulle stragi e sul terrorismo [deve] finalmente trovare le modalità applicative.

Queste le parole di Manlio Milani, presidente dell’Associazione caduti di Piazza della Loggia. Le pronuncia per sostenere un’affermazione, trasformata in un appello (e in una lettera indirizzata al presidente della Repubblica, al presidente del consiglio e ministri interessati, ai presidenti di Copasir e delle Commissioni parlamentari d’inchiesta): dopo Brescia, basta con i segreti di Stato. Qui il link per leggere il testo completo dell’appello e sottoscriverlo.