La lettera di un testimone di giustizia: “Noi, considerati rompicoglioni, siamo latitanti senza aver compiuto reati”

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Ricevo questa lettera da un testimone di giustizia sotto programma di protezione che preferisce rimanere anonimo e che vuole raccontare la sua esperienza. Ecco cosa scrive.

Quasi come un film gi visto e rivisto, la storia di un testimone di giustizia si ripete, cambia solo l'”attore”, cio il testimone. Il resto resta immutato. Immutato nella sua complessit, nella sua burocrazia e nell’indifferenza, fatta di uomini delle istituzioni, che per grazia di Dio non sono tutti uguali. Ma dopo 20 lunghi anni cosa cambiato? Nulla! Se non il numero dei testimoni, sempre pochi, in uno Stato fatto da 60 milioni di cittadini. Rimane quel sentirsi un peso, un rompicoglioni, un rifugiato, a volte un latitante, senza pi diritti, cancellato e invisibile al resto del Paese.

Tristemente a oggi tutto ci persiste ancora, forse con qualche sorriso in pi da parte di chi governa, ma il trattamento riservato uguale a 20 anni fa. Certo, di migliorie ne sono state fatte, ma ci che minimamente non cambiato la mancanza di rispetto umano nei confronti di chi da uomo e cittadino onesto ha deciso di fare il proprio dovere, quello di denunciare. E allora quel film drammatico si ripete e quasi come un copione perfetto nell’essere messo in scena.
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Come fosse oggi: le ultime storie di vittime di mafie e dello Stato pubblicate dal sito “I siciliani giovani”

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I siciliani giovani

Ecco le ultime storie pubblicate nella rubrica Come fosse oggi sul sito I siciliani giovani:

“L’affare Giuliano”: in un libro curato da Carlo Ruta il racconto del primo patto tra Stato e mafia in epoca repubblicana

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L'affare Giuliano

L’affare Giuliano. I documenti che rivelano il primo patto tra Stato e mafia nel tempo della Repubblica, a cura di Carlo Ruta, archivio storico di Accade in Sicilia:

La strage del primo maggio 1947 non stata perfetta, e imperfetti sono stati i delitti che ne sono conseguiti. Sin da subito sono emerse scoperture che hanno chiamato in causa ambienti politici e di Stato: esponenti monarchici e della Democrazia Cristiana, un potente magistrato di Palermo, comandi militari, alti uffici di Pubblica Sicurezza, perfino il Viminale di Mario Scelba. Si cercato di nascondere le tracce, di rimediare agli errori. Ma anche questo lavoro di restauro ha presentato scoperture importanti.

Per ordinare in cartaceo (24 euro) o digitale (9 euro) il libro, si pu scrivere all’indirizzo mail archivioaccadeinsicilia[at]gmail.com usufruendo di uno sconto che sar comunicato dall’editore.

La trattativa Stato-Mafia: in un sito i processi, gli indagati e la storia per eventi e documenti

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La trattativa Stato-Mafia

Il sito stato creato ad agosto da due ragazze che fanno parte di Agende Rosse, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice. E si chiama La trattativa Stato-Mafia, un contenitore digitale che tiene traccia dei processi, degli indagati e della storia del “patto” con relativi documenti.

(Via Blog del master in comunicazione storica dell’universit di Bologna)