“L’affare Giuliano”: in un libro curato da Carlo Ruta il racconto del primo patto tra Stato e mafia in epoca repubblicana

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L'affare Giuliano

L’affare Giuliano. I documenti che rivelano il primo patto tra Stato e mafia nel tempo della Repubblica, a cura di Carlo Ruta, archivio storico di Accade in Sicilia:

La strage del primo maggio 1947 non è stata perfetta, e imper­fetti sono stati i delitti che ne sono conseguiti. Sin da subito sono emerse scoperture che hanno chiamato in causa ambienti politici e di Stato: esponenti monarchici e della Democrazia Cri­stiana, un potente magistrato di Palermo, comandi militari, alti uffici di Pubblica Sicurezza, perfino il Viminale di Mario Scel­ba. Si è cercato di nascondere le tracce, di rimediare agli errori. Ma anche questo lavoro di «restauro» ha presentato scoperture importanti.

Per ordinare in cartaceo (24 euro) o digitale (9 euro) il libro, si può scrivere all’indirizzo mail archivioaccadeinsicilia[at]gmail.com usufruendo di uno sconto che sarà comunicato dall’editore.

La trattativa Stato-Mafia: in un sito i processi, gli indagati e la storia per eventi e documenti

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La trattativa Stato-Mafia

Il sito è stato creato ad agosto da due ragazze che fanno parte di Agende Rosse, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice. E si chiama La trattativa Stato-Mafia, un contenitore digitale che tiene traccia dei processi, degli indagati e della storia del “patto” con relativi documenti.

(Via Blog del master in comunicazione storica dell’università di Bologna)

Nicola Biondo su “Cado in piedi”: Stato-mafia e gli appunti di Guglielmo Sasinini

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Un post di qualche giorno fa a firma di Nicola Biondo su Cado in piedi a proposito di Stato-mafia e quegli appunti di Guglielmo Sasinini. Da alcune note che confermerebbero i contatti irriferibili alla figura di un personaggio – etichettato come “giornalista double-face” – finito in altre indagini:

Collaboratore di Famiglia Cristiana e Narcomafie e poi di Libero, Sasinini dall’inizio degli anni 2000 lavora per Giuliano Tavaroli, ex capo della security Telecom, a una rete di spionaggio. “Per me – dice Tavaroli – era la persona di riferimento con il Sisde perché molto legato a Mori”. Un rapporto così stretto quello con il generale da permettere al giornalista di seguire in diretta la cattura di Totò Riina. “Conoscevo bene quel gruppo di guerrieri – rivela Sasinini nel 2008 sulle colonne di Libero – e condivisi molte giornate con loro e soprattutto con Mario Mori, in particolare l’estenuante attesa della vigilia quando ‘il pacco’ stava per essere consegnato”.

Prosegue qui e qui invece altre informazioni su Sasinini.