Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson

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Bettino? Foto di SmeerchA dieci anni dalla morte di Bettino Craxi (l’anniversario ricorrerà il prossimo 19 gennaio), Radio Radicale ha pubblicato uno speciale corredato da tutte le schede audio e video (oltre trecento) nelle quali l’ex leader del PSI prende la parola direttamente.

Un itinerario nel nostro archivio per conoscere direttamente, senza intermediari, la vicenda e le idee di una delle figure più discusse del ‘900 italiano. Dalla sua ascesa, alla sua attività come Capo del Governo, ai suoi rapporti con il Pci e le altri correnti socialiste e i Radicali, passando per la stagione di Mani pulite, al duro scontro sul cambio di nome e simbolo del PSI, alla fuga in Tunisia e le sue accuse al sistema politico negli ultimissimi giorni prima della morte. È qui che i microfoni di Radio Radicale lo raggiungono per due interviste uniche e di straordinaria importanza per il dibattito odierno sulla figura del leader socialista. Tutti i file resteranno disponibili gratuitamente, nell’ambito del servizio pubblico che Radio Radicale svolge anche su internet.

Gratuitamente e con licenza Creative Commons BY, i file messi a disposizione degli utenti. Rispetto ad apologie, tentativi di mistificazioni, intitolazioni di vie e letture più o meno corrette della storia del craxismo, poter pescare direttamente da quegli anni è un utile esercizio da coniugare insieme al senno del poi. E dire che, no, grazie: studiare la storia dell’esponente politico è un conto (doveroso, peraltro), celebrarlo come un eroe della patria un altro e se ne può fare a meno.

The Cost of Care

Tradotto in termini di infografica il rapporto tra spese sanitarie e aspettative di vita. Lo pubblica il National Geographic.

(Via BoingBoing)

Il libro si intitola Corpo morto e corpo vivo. Eluana Englaro e Silvio Berlusconi, è firmato da Giulio Mozzi ed è stato pubblicato poco tempo fa da Transeuropa Edizioni. Qui (via Vibrisse) Giulio ne parla e per leggerne un po’ si veda invece qui.

Chissà se il ministro della difesa risponderà a questa interpellanza pubblicata sul blog dell’Associazione Vittime Uranio firmata da Turco, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci e Zamparutti:

Premesso che:

l’Associazione vittime uranio ha pubblicato sul suo sito http://www.vittimeuranio.com/ un elenco riportante 76 nomi di militari italiani morti per presunta contaminazione da uranio impoverito, citando solo i casi resi pubblici dai familiari attraverso le associazioni;

esistono documenti dai quali risultano 174 casi di militari morti e oltre 2.500 casi di militari affetti dalle citate patologie;

tali dati non comprenderebbero il personale non più in servizio al momento della morte e della malattia perché congedato o in pensione nonché mancherebbero i reduci della guerra del Golfo, della missione in Somalia, della missione in Bosnia e tutto il personale impiegato nei poligoni, su tutti quelli della Sardegna (Capo Frasca, Capo Teulada, Salto di Quirra);

il giorno 11 novembre 2009 è stata presentata la proposta di legge n. 2912 con la quale gli interroganti intendono promuovere l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato alle dipendenze dei Ministeri della difesa e dell’interno, che ha svolto il proprio servizio presso gli enti e i reparti delle Forze armate e delle Forze di polizia a decorrere dal 1980, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico, ovvero da agenti contaminanti di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonché agli effetti e alle conseguenze derivanti dalle pratiche vaccinali e di profilassi a carico del personale civile e militare delle amministrazioni pubbliche e quelli derivanti dall’impiego dei sistemi d’arma e dei materiali in dotazione alle Forze armate e alle Forze di polizia;

questi dati sono preoccupanti già solo nella loro incompletezza e parzialità -:

quanti siano i militari italiani morti e malati per le patologie connesse all’uranio impoverito, reduci da tutte le missioni internazionali che si sono svolte dal 1980 ad oggi, e quanti morti o malati per le stesse patologie abbiano invece prestato la loro opera nei poligoni presenti sul territorio nazionale;

se il ministro interrogato in attesa che la proposta di legge in premessa compia il suo iter parlamentare, intenda effettuare una verifica sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato alle dipendenze dei Ministeri della difesa e dell’interno, che ha svolto il proprio servizio presso gli enti e i reparti delle Forze armate e delle Forze di polizia a decorrere dal 1980, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico, ovvero da agenti contaminanti di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonché agli effetti e alle conseguenze derivanti dalle pratiche vaccinali e di profilassi a carico del personale civile e militare delle amministrazioni pubbliche e a quelli derivanti dall’impiego dei sistemi d’arma e dei materiali in dotazione alle Forze armate e alle Forze di polizia.(4-05560)

«Forse è meno peggio rinunciare a qualche libertà ed essere più sicuri». Parola della giunta di Trenzano a conclusione del consiglio comunale in cui esplicita la propria «contrarietà alla costruzione di moschee e/o centri culturali islamici». Il video qui sopra è tratto dalla puntata di Annozero andata in onda ieri, 17 dicembre, e ci sono metodologie precise per rendere un’immagine rappresentativa di una realtà. Ecco, guardando quelle sequenze e sentendo le relative affermazioni (a parte l’intervista a Zara), spero che il ritratto che ne scaturisce sia rappresentativo solo di una piccola parte della realtà. Spero. Un consiglio comunale, però, di solito viene eletto dalla cittadinanza, non calato dall’alto. Compreso il tizio che sfodera un apparente aquilotto nazista (ma non mi intendo di marchi d’abbigliamento e forse sta a indicare qualcos’altro) sul giubbotto nero e poi rilascia dichiarazioni tutt’altro che concilianti a seduta conclusa.

(Via Metilparaben)

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  • Scritto per attualita', politica
  • Antonio Di Pietro lancia attraverso il suo blog la campagna Arrestateci tutti di cui si può leggere ancora qui. Ecco il contenuto dell’iniziativa:

    Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha tempo per gli italiani, per le vere emergenze del Paese. Il suo tempo lo dedica esclusivamente ai problemi personali, alle pendenze giudiziarie (dal processo Mills alla vicenda delle intercettazioni con Saccà), alla difesa ad oltranza delle concessioni pubbliche che gli consentono di trasmettere Rete4 e di incassare gli introiti pubblicitari attraverso Publitalia. Berlusconi non ha tempo per occuparsi degli italiani, è troppo occupato, anzi pre-occupato per le sue vicende private. Il suo è un governo ad personam, composto da persone fidate e nominate ministri per proteggere i suoi interessi.

    La cosiddetta legge sulle intercettazioni, che tappa la bocca ai giornalisti e impedisce alla magistratura di indagare sulla maggior parte dei reati, non è voluta dagli italiani onesti, ma da politici disonesti. Questa legge impedirà la cronaca giudiziaria su atti pubblici. Non verremo più a sapere dei furbetti del quartierino, delle operazioni omicide compiute all’ospedale Santa Rita di Milano. Questa è una legge fascista. Esiste di fronte allo scempio della democrazia il diritto di disobbedienza civile da parte dei cittadini. Ed è esattamente quello che farò in questo blog e nel sito dell’Italia dei Valori, che pubblicheranno senza alcun timore delle conseguenze ogni atto pubblico di natura giudiziaria che sia di interesse dell’opinione pubblica.

    Inoltre, l’Italia dei Valori darà il proprio supporto legale a tutti i blogger che saranno perseguiti per aver pubblicato notizie giudiziarie pubbliche.

    Berlusconi deve sapere che l’Italia non è ancora di sua proprietà e che la democrazia non si può negoziare.

    Intanto si dia un’occhiata anche al post di Massimo Russo Manette ai blogger: 64 arresti in cinque anni dove il focus su amplia e si legge che:
    (more…)

    Giovedì sera non ho visto la puntata di Annozero (da poter riguardare comunque in rete dato che è stata pubblicata), ma il post La tv dei conflitti di Luca De Biase ne riassume i concetti cardine indicando nello specifico due passaggi interessanti:

    Non ho capito. Ad Annozero hanno parlato tutta la sera di tv. Hanno anche tirato fuori un sacco di temi (conflitto di interessi, qualità dei programmi, rai, outsourcing dei programmi, giovani che lasciano la tv per internet…) e qualche notizia (lucia annunziata per esempio ha fatto vedere i fax delle nomine del mega-spoils-system dell’ultimo periodo del precedente governo. In più molta satira. Hanno letto i sunti-dei-sunti delle intercettazioni recentemente pubblicate da Repubblica. Ma hanno mescolato tutto in un pastone senza molto senso. (cfr. Silenzi).

    [...]

    Ma il piano era quasi perfetto. Hanno parlato anche di internet come un medium dove i giovani cercano e trovano cose molto più interessanti di quelle che offre la tv. Hanno ammesso che se continua così la tv resta il medium delle persone meno informate, meno colte, più sole, più povere… Hanno dichiarato insomma che la tv è in crisi strutturale. E hanno chiaramente dimostrato di non avere la più pallida idea di che cosa fare in merito.

    A leggere qualcosa in giro, al pari delle idee, mancano forse anche le intenzioni.

    Via PeaceReporter, Proiettile in una busta per la portavoce del movimento anti-base di Vicenza:

    Un proiettile in una busta chiusa è stato inviato stamani alla portavoce del Comitato ‘No Dal Molin’ di Vicenza, Cinzia Bottene. Non comparendo l’indirizzo della portavoce sull’elenco telefonico, il grave messaggio intimidatorio è stato recapitato all’indirizzo di un’altra persona, che porta il suo stesso cognome e che ha con lei un legame di parentela. La busta, sulla quale il nome della rappresentante del movimento anti-base era scritto a macchina, conteneva un proiettile calibro 765 e un foglio bianco. Essendo stato affrancato, ma non timbrato, si ritiene che il plico sia partito proprio da Vicenza. L’oggetto è stato consegnato agli agenti della Digos della città veneta.

    Beyond Terror - The Truth About The Real Threats To Our WorldUna prima versione era uscita nel giugno 2006 sotto forma di saggio, Global Responses to Global Threats: Sustainable Security for the 21st Century. In questi giorni ne è stata pubblicata un’edizione riveduta ed ampliata. È uno studio dell’Oxford Research Group che si intitola Beyond Terror – The Truth About The Real Threats To Our World (qui la scheda del volume edito da Random House):

    Is international terrorism really the single greatest threat to world security?

    Since the 9/11 attacks, many Western governments assume terrorism to be the greatest threat we face. In response, their dangerous policies attempt to maintain control and keep the status quo by using overwhelming military force. This important book shows why this approach has been such a failure, and how it distracts us from other, much greater, threats:

    • Climate Change Climate change
    • Competition over resources Competition over resources
    • Marginalisation of the majority world Marginalisation of the majority world
    • Global militarisation Global militarisation

    Unless urgent, coordinated action is taken in the next 5-10 years on all these issues it will be almost impossible to avoid the earth becoming a highly unstable place by the middle years of this century. Beyond Terror offers an alternative path for politicians, journalists and concerned citizens alike.

    Incuriosita dalle novità contenute, l’ho ordinato anche perché gli autori hanno già scritto materiale interessante su temi internazionali. Chris Abbott e John Sloboda hanno pubblicato su OpenDemocracy.org il saggio The “Blair doctrine” and after: five years of humanitarian intervention mentre il terzo autore, Paul Rogers, si è a lungo occupato di Medioriente, Africa e Stati Uniti. Attendo di ricevere il libro.

    La banda della Uno BiancaDa FdC. 4 gennaio 1991. Intorno alle 22 c’è un’auto dei carabinieri che perlustra il quartiere bolognese del Pilastro. Nelle settimane precedenti, in quella zona qualcuno aveva lanciato delle molotov contro una scuola adibita a centro di accoglienza per cittadini stranieri e si era tentato di appiccare un incendio. I militari, forse, avevano ricevuto ordine di tenere d’occhio le vie della periferia e per Otello Stefanini, Mauro Mitilini e Andrea Moneta, tutti di vent’anni o poco più, avrebbe dovuto essere un servizio di routine.

    Quella sera procedono a velocità ridotta, sono tranquilli e non sembrano notare viene di strano. Nemmeno un’automobile che li sta sorpassando e che, invece di completare la manovra, li affianca. Dal lato del passeggero si sporge un uomo armato che spara e colpisce Stefanini, al volante. Il militare accelera, tenta la fuga, ma finisce per andare addosso ad alcuni cassonetti a lato della strada. Chi sta braccando i carabinieri non li molla, si arresta dietro di loro e dal veicolo scendono alcuni uomini che continuano a sparare ininterrottamente. Mitilini e Moneta, che sono riusciti a uscire dall’auto di servizio, tentano di rispondere al fuoco, ma non reggono, e tutti e tre muoiono sotto i colpi del commando. Il quale, prima di dileguarsi, controlla che i carabinieri siano effettivamente spirati e si porta via l’ordine di servizio sul quale era stato annotato ciò che i militari avevano fatto quella sera, chi avevano identificato. (more…)

    Patrick O'Brie and ASLNei giorni in cui non si placa il dibattito legato alla vicenda di Piergiorgio Welby e alla sua richiesta (rifiutata) di interrompere le cure che lo mantengono in vita per morire con dignità, dagli Stati Uniti – via BoingBoing – giunge la storia di Patrick O’Brien, filmaker trentaduenne a cui nel 2004 è stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) riducendo la sua aspettativa di vita a non più di cinque anni. Oltre ad aver creato una fondazione per la ricerca e il sostegno alle persone affette da questa e da altre patologie neurologiche degenerative, ora esce un documentario che ricostruisce l’esistenza del giovane dal giorno della diagnosi e testimonia la progressione della malattia. Sia il film che altri contributi visivi possono essere acquistati e il ricavato andrà alle attività della fondazione. A questo indirizzo, invece, si può sostenere l’associazione Luca Coscioni.

    Margherite alla candeggina

    Margherite alla candegginaSerata di letture e collage giusto per tirare qualche somma sulla questione “chiudiamo Internet per tutelare le future generazioni”. A Berlusco’, ricordate de chi t’ha voluto bene, urlava poco più di cinque anni fa Francesco Rutelli “ospite” dell’Ottavo Nano. Mentre lui continua a fumarsi margherite, sicuramente ha ragione chi adombra il fondato sospetto che le faccia girare anche ai compagni di partito. Come Giuseppe Fioroni. Che, fulminato dalla via cinese a Internet, in serata ha fatto mettere “in costruzione” il suo blog dopo che da più parti gli è stato notare che non sta bene parlare di lotta alla pornografia in rete e tutela dei minori quando i commenti della sua agorà politica con i cittadini, più che un dialogo, sono (erano) una carrellata dello spamming più inflazionato che circola in rete. Ma ora il problema è risolto: spenti i cellulari e il sito, per Natale arriverà la regolamentazione e magari anche le figurine che la spiegano.

    Si sono aperte in questi giorni le votazioni per l’assegnazione del Premio Giorgio Scerbanenco e tra i titoli dei romanzi in concorso ce n’è uno di cui si è parlato spesso nei mesi scorsi da queste parti (almeno 1, 2, 3 o 4 volte). Dunque, se ci si può permettere un’indicazione di voto (per esprimere il quale c’è tempo fino al prossimo 30 novembre), pur avendo apprezzato anche alcuni degli altri libri in corsa, è per la gotica piemontesità della Bassavilla di Danilo Arona.
    Intanto, sempre in questi giorni, in rete c’è chi sta lanciando un appello contro chi vuole imporre forme di “selezione” sui contenuti ritenuti “non appropriati”. Non appropriati rispetto a cosa, è la domanda?

    Scrittoria(r)matiArriva la free-press letteraria. L’iniziativa si chiama Scrittoria(r)mati, deriva da un’idea di Gian Paolo Serino e, oltre a essere distribuita su carta in diecimila copie in diversi punti che comprendono librerie, cinema, locali pubblici e università, sarà disponibile online anche sul sito WeBook.

    Inoltre è stato pubblicato il programma della seconda edizione di Politicamente scorretto, manifestazione in cui la «Letteratura indaga i Gialli della Politica» ideata da Carlo Lucarelli e curata quest’anno da Luigi Bernardi, Paola Parenti e Loredana Taddei. Segreto di stato, la strage di Ustica e il noir napoletano e spagnolo gli argomenti cardine che saranno discussi dal 24 al 26 novembre a Casalecchio di Reno.

    Iran BlogDato che il pianeta non è più autosufficiente – deve aver pensato qualcuno – allora tutti i settori devono adeguarsi. Anche quello degli armamenti. E così ora l’Industria bellica britannica produce armi “ecologiche” (via Peace Reporter): proiettili privi di sostanze inquinanti e scarsa tossicità delle munizioni pesanti fanno parte di un programma volto alla sostenibilità ambientale.

    A parte discorsi sul ricorso all’uranio impoverito e ad altre cancerogene componenti belliche di cui si può leggere e vedere anche qui (salvo poi sostenere economicamente la ricerca contro i tumori), che dicono questi magnati di situazioni come quelle documentate con la La strage nascosta o con Un’altra Falluja?

    Il fosforo bianco e altre sostanze bandite dalla Chemical Weapons Convention, incenerendo la gente, inquinano o no? Infine, le mine antiuomo con cui gli eserciti disseminano i terreni saranno vendute in una nuova e innovativa versione in base alla quale, dopo la fine degli assedi, si sciolgono e sono assorbite dal terreno diventandone concime?

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