Stéphane Hessel: “Indignatevi!”. Un breve libro per dare vita a un'”insurrezione pacifica” che faccia rete

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Indignez-vous di Stéphane HesselPer sapere chi sia Stéphan Hessel si dia un’occhiata alla voce che parla di lui su Wikipedia.fr. Lo scorso ottobre è uscito il suo libro Indignez vous! (pubblicato dalle Indigène Editions di Montpellier) che così si presenta:

«Novantatré anni. La fine non è lontana. Che fortuna poter approfittarne per ricordare ciò che innescò il mio impegno politico: il programma elaborato settant’anni fa dal Consiglio Nazionale della Resistenza». Che fortuna potervi nutrire dell’esperienza di questo grande resistente, consolidatosi dopo le esperienze nei campi di Buchenwald e di Dora, co-redattore della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo nel 1948, diventato ambasciatore di Francia e della medaglia della Legion d’onore. Per Stéphan Hessel, il «motivo di base della Resistenza era l’indignazione». Certo, le ragioni di indignarsi nel mondo complesso di oggi possono sembrare meno nette rispetto a quelle dei tempi del nazismo. Ma «cercare e troverete»: la disuguaglianza crescente tra ricchissimi e poverissimi, lo stato del pianeta, il trattamento riservato agli irregolari, agli immigrati, ai rom, la corsa per avere sempre di più, alla competizione, la dittatura dei mercati finanziari fino alla svendita delle conquiste della Resistenza, le pensioni, la sicurezza sociale… Per essere efficace occorre, oggi come ieri, agire mettendosi in rete: Attac, Amnesty, la Federazione internazionale dei diritti dell’uomo… ne sono la dimostrazione. Dunque si può credere a Stéphan Hessel e incrociare il suo cammino quando chiama a una «insurrezione pacifica» (Sylvie Crossman).

E di come questo breve libro (trentadue le pagine) si sia trasformato in un fenomeno (650 mila le copie vendute) lo si può leggere sul Fatto Quotidiano nell’articolo da Parigi di Alessandro Verani intitolato Indignatevi! E il libretto di un 93enne partigiano francese diventa un caso editoriale:

Hessel un rivoluzionario? Non proprio. E non lo è mai stato. Oggi vicino a Martine Aubry, segretario generale del Partito socialista, Hessel, un anziano monsieur pacato e sorridente, è sempre stato un intellettuale dall’animo libero, di sinistra certo, ma senza «eccessi» […]. Sì, è diventato l’idolo di tanti giovani. E si prende una sorta di rivincita personale. «Ha provocato il risveglio di un popolo, finora molto passivo», ha sottolineato il filosofo Edgar Morin, suo amico. «Ha ricordato alla sinistra che deve essere ribelle, umana e ottimista», ha sottolineato Harlem Désir, numero due del Partito socialista. Che, nel frattempo, si sta dividendo sulla candidatura delle prossime presidenziali, previste nel 2012. E appare così terribilmente lontano dalla sua base. La sinistra francese sarà capace di sfruttare l’effetto Hessel?

20 thoughts on “Stéphane Hessel: “Indignatevi!”. Un breve libro per dare vita a un'”insurrezione pacifica” che faccia rete

  1. henri armand

    Quanto ce ne sarebbe bisogno in Italia dove la memoria sta diventando sempre più corta e la lista degli attacchi alla nostra Costituzione e al suo spirito sempre più lunga. Bisogna farlo conoscere nelle scuole. Grazie per il suo lavoro e cordiali saluti di un sessantacinquenne.

  2. Carlo Castorina mail toblach50@hotmail.com

    Quale Casa editrice distribuirà in Italia il pamphlet
    “Indignatevi” di Hessel? Ne acuisterò decine di copie per farne omaggio a tutti i miei amici e parenti, invitando a fare lo stesso a tutti quelli che hanno a cuore il futuro delle generazioni nuove e quelle a venire.
    Credo sia arrivato il momento nel quale è richiesto l’intervento di tutti. Almeno per salvare il salvabile, perchè la dissennata gestione del mondo dalla rivoluzione industriale ad oggi ha già prodotto danni irreversibili. Faccio appello a chi sente il richiamo dell’etica della responsabilità: INDIGNAMOCI, ed agiamo conseguentemente.
    Grazie di questo spazio e di questa opportunità!
    Carlo Castorina – Roma – toblach50@hotmail.com

  3. Carol

    Perchè di uomini come Stéphane se ne trovano in giro così pochi? Non vedo l’ora di leggere “Indignatevi”….Io sono indignatissima, ma mi accorgo che,chi mi circonda non lo è affatto…….si sono tutti assuefatti alla vergogna e allo schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Francesco

    Come faccio ad ordinare questo libro?
    è gia stato pubblicato in italia(e in italiano)?
    dove lo posso trovare?
    grazie..

  5. Davvero una lettura folgorante che merita di essere divulgata. Grazie! Il tuo contributo invita a riflettere su un momento molto difficile per l’Europa, che si pone però anche come altrettanto fecondo al risveglio delle nostre coscienze. Abbinerei a questo pamphlet anche “Il mito di Sisifo” di Albert Camus.

  6. Nicola Giuliani

    Il libricino di Hessel può fare molto per rendere i giovani più attenti alle imminenti dinamiche perverse che lasciano intravedere un futuro da giungla artificiale in via di consolidamento da parte della classe dominante, intesa questa nel senso più ampio, e cioè, politica, economica e finanziaria, inevitabilmente correlate, purtroppo, alle Caste Religiose. C’è, perciò,da immaginare che al di là di una ipotesi rivoluzionaria,impensabile per l’aspetto straordinariamente camaleontico assunto dal nemico da abbattere, l’unica vera risorsa auspicabile può essere quella di una Chiesa Cattolica rinnovata dottrinalmente e strutturalmente,in grado di assolvere al compito di monitorare e censurare comportamenti notevolmente egoistici di uomini e gruppi sociali dominanti, che rappresentano la vera immagine del male che è sulla terra. Molto potrebbe fare in tal senso l’attuale Pontefice, a completamento delle sue tre splendide Encicliche,decidendo di prendere in considerazione quanto evidenziato dal suo antico collega Hans Kueng nella sua lettera aperta ai vescovi. Trasparenza,Collegialità e concreto Metodo Democratico dovrebbero,in ogni caso, essere i nuovi inderogabili principi di gestione, pur sempre umana, della Chiesa. Temporalità di cariche e funzioni,inclusa quella pontificia, consentirebbero di stare al passo con la modernità e tenere,perciò, tempestivamente conto delle nuove istanze che provengono dalla immensa massa di fedeli e non fedeli. Ne scaturirebbe un’azione trainante ed efficace per l’attuazione inderogabile di un Ecumenismo Religioso a livello mondiale.

  7. MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina

    INDIGNAZIONE .. Articoli della dichiarazione Universale dell’uomo calpestati come sono pure calpestati gli stessi Articoli della Costituzione Italiana 1-4 e 36 e VIOLATI con ” violazioni ” di legge le T.U.S.L. 626/94 – 81/2008 e CHE violando tutto questo contro i LAVORATORI PRECARI..questo RICADE SEMPRE su altre PERSONE ignare di avere comprato o adoperando i prodotti comprati..con VIOLA LEGGI APPLICATE..e mettendo noi e Loro stessi in possibili rischi infortuni ! Un pessimo ” sistema ” Italia dove la PRECARIETà contrattuale fa nascere e moltiplicare queste cose a DANNO di tutti e infortuni e morti bianche in Italia..sono all’ordine del giorno..di macabre statistiche recenti..tre vitteme sul lavoro o collegate al GIORNO ! Il Presidente Giorgio Napolitano (che tra l’altro ha anche i miei scritti..inviati in raccomandata..) dice e scrive insieme a molti altri “compreso io” che le LEGGI antifortunistiche ci sono..ma se capitano gli infortuni e le morti bianche è perchè TALI LEGGI 81/2008 NON sono quasi per nulla RISPETTATE o fatte osservare..è inutile farle..se le ditte interinali di somministrazione..cooperative..società sportive ma persino Enti pubblici come Comuni Cominità Montane etc. si SERVONO di questi contratti VIOLA LEGGI tusl 81/2008 in alta percentuale per poi da re la colpa a queste..uno scarica barili (colpe) e noi tutti costretti a subire ! Facendo entrare nel PRECARIATO parole come SCHIAVISMO MODERNO DISTRUGGI FAMIGLIE RICATTO e NON solo se ne vilano continuamente ed assiduamente queste leggi 81/2008 ripeto insieme a disoccupazione forzata si VIOLANO anche gli stessi Articoli della Costituzione Italiana 1-4 e 36 compreso quelli degli Articoli della Dichiarazione dei diritti dell’Uomo UNIVERSALE ! Essere qui indignados è poco ma scrivendone verità può essere utile il sapere serve e serve ancora di più quando queste cose..possono toccare altri in generale non solo noi Lavoratori precari disoccupati forzati obbligati! “sapendo” almeno in questo grande marasma negativo si può almeno fare scoprire le verità…scongiurare un solo infortunio è utile sperando..che non avvengono le morti..e i ” DOPO ” intervenire..in inchieste infinite..si può anche come qui scrivendo verità PREVENIRE !
    Morando

  8. Io credo fermamente negli ideali di coloro che si proclamano indignati, anch’io in fondo lo sono, una ragazza che ha sudato per guadagnarsi un titolo di studi che crede nei valori e nell’etica morale ma che non si riconosce affatto nel mondo attuale, mi è stato insegnato che nella vita i piu’ ricchi sono coloro che attraverso la fatica l’impegno e il sudore, riescono a guadagnare cio’ che possiedono.Io purtroppo mi rendo conto di vivere in una società la cui mente è ofuscata dal piacere e dalla vanità; i ricchi sono sempre piu’ ricchi ma ora come ora non si accontentano piu’ di fare invidia agli altri sperperando i loro averi alla faccia di quelli che non riescono nemmeno ad arrivare a fine mese, no, ora hanno acquisito il potere, che problema c’è se la gente parla male di me, alle prossime elezioni mi compro qualche voto e l’affare è risolto…Certo, credo che chiunque si trovi nel baratro, qualche centinaia di euro che potrebbero cambiare la vita, renderla migliore, in cambio di un voto, non ci penserebbero 2 volte ad accettare l’offerta…bene noi pur essendo in questa situazione non dobbiamo farci soggiogare, dobbiamo combattere contro l’ingiustizia, dobbiamo farci sentire, dobbiamo far capire al mondo che noi dobbiamo crescere, che noi dobbiamo avere un futuro e una vita degna perchè questo è un nostro diritto.
    Naturalmente cio’ deve essere effettuato nel modo corretto, ovvero attraverso la parola, non con lanci di estintori o botte di gruppo, facciamo vedere al mondo che noi anche se italiani e ragazzi non siamo ignoranti, bamboccioni e creduloni.

  9. Carlo Castorina

    Cari INDIGNATI, che attraverso le varie associazioni siete in lotta,
    mi fa piacere inviarvi il mio messaggio di augurio per il 2012.
    Sono con voi. Sono con voi da sempre. Da quando, circa quaranta anni fa, ho capito la differenza fra capitale reale e capitale virtuale da un libro di Claudio Napoleoni (papà di Loretta). Cosa che, ancor oggi,pervicacemente, ministri, capi di governo ed economisti fan finta di non sapere.
    Sono con voi da quando ho capito il valore dell’onestà, dell’altruismo, della compassione.
    Sono con voi da quando ho provato prima fastidio, poi depressione, quindi rabbia a causa di quei furbi che in nome della democrazia hanno fatto della politica una professione di rapina a danno dei popoli.
    Sono con voi per combattere lo schifo, la prepotenza di chi ha carpito la fiducia degli onesti e degli ingenui sottraendo la speranza a noi e il futuro di chi verrà dopo di noi.
    Sarò con voi per fermare lo scempio della natura, lo sperpero delle risorse, contro l’individualismo possessivo di chi, non sapendo dare senso e valore alla propria esistenza, cerca la forza che non ha sottraendola al prossimo.
    Mi conforta che ogni giorno sempre di più si stia comprendendo l’importanza di questa rivoluzione che ormai è partita, costerà impegno, fatica, vittime, ma sarà irrefrenabile, vittoriosa.
    E guai a chi la vorrebbe fermare. E guai anche ai voltagabbana, ai finti pentiti e a quella schiera di vermi venduti, alle mosche cocchiere, ai servitori degli empi che hanno ridotto brandelli il mondo.
    E con i politici corrotti combattiamo anche quella chiesa ipocrita di parrucconi pedofili e materialisti che in nome di Cristo ha plagiato gli inermi, vendendo loro il paradiso futuro al solo scopo di condividere agi e potere con chi ha campato da parassita, alle spalle di chi si guadagnava il pane con la sofferenza e il sudore della fronte.
    Tranquilli! Tranquilli tutti !… QUESTO E’ SOLO L’INIZIO!

  10. francesco luciani

    indignatevi ……e poi impegnatevi ha scritto questo tranquillo profeta che ha posto il suo credo nell’umanesimo socialista,umanesimo e non partito,cosi’ come e’ stato travisato l’umanesimo cristiano. consiglio anche l’ultimo libro di hessel ” a conti fatti….o quasi ” un capolavoro di semplicita’, dignita ‘ e speranza che apre il cuore a chi 0ver 75 crede ancora che si possa utilizzare il potere affinche’ il benessere umano si possa distribuire equamente, come la marea che si alza lentamente ma tutta insieme. l’obiettivo : eliminare l’avidita’, diceva Gandhi che la terra ha risorse per tutti ma non per l’avidita’ di tutti. Sul retro del libro citato Hessel scrive: resistere e’ creare, creare e’ resistere…..

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