“Le catene della sinistra”: il giornalista Claudio Cerasa ricostruisce gli anelli che uno dopo l’altro paralizzano quella parte politica

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Le catene della sinistraIniziamo dal sottotitolo “Non solo Renzi. Lobby, interessi, azionisti occulti di un potere immobile”. quello che accompagna il titolo del libro scritto dal giornalista Claudio Cerasa, Le catene della sinistra (Rizzoli). E cos si presenta il volume:

Quali sono le grandi catene che tengono la sinistra immobilizzata? Quali i poteri e le lobby da cui si deve emancipare per conquistare il Paese? Come pu la sinistra trasformare, in Italia e nel resto d’Europa, le esperienze di grande coalizione in uno strumento utile a riscrivere le proprie coordinate e a trovare un collante diverso dalla semplice parola “anti”? Se la sinistra continua a regalare autostrade a Beppe Grillo e a offrire praterie a Silvio Berlusconi a causa di queste catene. Ma com’ accaduto tutto ci? Questo libro nasce per descrivere la vera sfida dell’era di Matteo Renzi, per spiegare quali sono le caste degli intoccabili che l’hanno trasformata in un salotto simile al Consiglio di sicurezza dell’Onu: laddove cio sufficiente che uno degli invitati dica un “no” per bloccare tutto e lasciare impantanata l’Italia. “La sinistra non sar mai adatta a guidare il paese fino a che non prender le cesoie e spezzer le catene che la rendono prigioniera e che l’hanno trasformata in una forza a difesa della conservazione”. L’inchiesta di Cerasa denuncia […] con nomi, cognomi, interviste, storie e retroscena inediti, le malefatte, i legami incestuosi e i malintesi politici che hanno portato la sinistra ad annientarsi da sola.

Stphane Hessel: “Indignatevi!”. Un breve libro per dare vita a un'”insurrezione pacifica” che faccia rete

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Indignez-vous di Stphane HesselPer sapere chi sia Stphan Hessel si dia un’occhiata alla voce che parla di lui su Wikipedia.fr. Lo scorso ottobre uscito il suo libro Indignez vous! (pubblicato dalle Indigne Editions di Montpellier) che cos si presenta:

Novantatr anni. La fine non lontana. Che fortuna poter approfittarne per ricordare ci che innesc il mio impegno politico: il programma elaborato settant’anni fa dal Consiglio Nazionale della Resistenza. Che fortuna potervi nutrire dell’esperienza di questo grande resistente, consolidatosi dopo le esperienze nei campi di Buchenwald e di Dora, co-redattore della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo nel 1948, diventato ambasciatore di Francia e della medaglia della Legion d’onore. Per Stphan Hessel, il motivo di base della Resistenza era l’indignazione. Certo, le ragioni di indignarsi nel mondo complesso di oggi possono sembrare meno nette rispetto a quelle dei tempi del nazismo. Ma cercare e troverete: la disuguaglianza crescente tra ricchissimi e poverissimi, lo stato del pianeta, il trattamento riservato agli irregolari, agli immigrati, ai rom, la corsa per avere sempre di pi, alla competizione, la dittatura dei mercati finanziari fino alla svendita delle conquiste della Resistenza, le pensioni, la sicurezza sociale… Per essere efficace occorre, oggi come ieri, agire mettendosi in rete: Attac, Amnesty, la Federazione internazionale dei diritti dell’uomo… ne sono la dimostrazione. Dunque si pu credere a Stphan Hessel e incrociare il suo cammino quando chiama a una insurrezione pacifica (Sylvie Crossman).

E di come questo breve libro (trentadue le pagine) si sia trasformato in un fenomeno (650 mila le copie vendute) lo si pu leggere sul Fatto Quotidiano nell’articolo da Parigi di Alessandro Verani intitolato Indignatevi! E il libretto di un 93enne partigiano francese diventa un caso editoriale:

Hessel un rivoluzionario? Non proprio. E non lo mai stato. Oggi vicino a Martine Aubry, segretario generale del Partito socialista, Hessel, un anziano monsieur pacato e sorridente, sempre stato un intellettuale dall’animo libero, di sinistra certo, ma senza eccessi […]. S, diventato l’idolo di tanti giovani. E si prende una sorta di rivincita personale. Ha provocato il risveglio di un popolo, finora molto passivo, ha sottolineato il filosofo Edgar Morin, suo amico. Ha ricordato alla sinistra che deve essere ribelle, umana e ottimista, ha sottolineato Harlem Dsir, numero due del Partito socialista. Che, nel frattempo, si sta dividendo sulla candidatura delle prossime presidenziali, previste nel 2012. E appare cos terribilmente lontano dalla sua base. La sinistra francese sar capace di sfruttare l’effetto Hessel?

Sinistra e destra sotto forma di mappa concettuale (made by anglo-saxon people)

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Left vs Right political spectrum

Valori, convinzioni, religione, forme di governo sotto forma di una mappa concettuale che rappresenti lo spettro politico (inteso come raggio, non come ectoplasma, anche se forse si pu iniziare a pensarlo anche in termini oltretombali). A lavorarci sono stati lo scrittore e designer londinese David McCandless e l’artista di origine statunitense Stefanie Posavec partendo da un libro prossimo all’uscita, The Visual Miscellaneum, dello stesso McCandless. Scopo? Capire se determinati concetti sono davvero riconducibili a una specifica parte politica. E soprattutto se in essa ci si riconosce. Avvertenza: lo schema rappresenta le opinioni dei due autori cos come si sono sedimentate in loro e non parla di affari tricolori, ispirandosi a percezioni diffuse nei paesi anglossassoni.