Associazione vittime uranio: un’interpellanza al ministro della difesa

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Chiss se il ministro della difesa risponder a questa interpellanza pubblicata sul blog dell’Associazione Vittime Uranio firmata da Turco, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci e Zamparutti:

Premesso che:

l’Associazione vittime uranio ha pubblicato sul suo sito http://www.vittimeuranio.com/ un elenco riportante 76 nomi di militari italiani morti per presunta contaminazione da uranio impoverito, citando solo i casi resi pubblici dai familiari attraverso le associazioni;

esistono documenti dai quali risultano 174 casi di militari morti e oltre 2.500 casi di militari affetti dalle citate patologie;

tali dati non comprenderebbero il personale non pi in servizio al momento della morte e della malattia perch congedato o in pensione nonch mancherebbero i reduci della guerra del Golfo, della missione in Somalia, della missione in Bosnia e tutto il personale impiegato nei poligoni, su tutti quelli della Sardegna (Capo Frasca, Capo Teulada, Salto di Quirra);

il giorno 11 novembre 2009 stata presentata la proposta di legge n. 2912 con la quale gli interroganti intendono promuovere l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato alle dipendenze dei Ministeri della difesa e dell’interno, che ha svolto il proprio servizio presso gli enti e i reparti delle Forze armate e delle Forze di polizia a decorrere dal 1980, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico, ovvero da agenti contaminanti di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonch agli effetti e alle conseguenze derivanti dalle pratiche vaccinali e di profilassi a carico del personale civile e militare delle amministrazioni pubbliche e quelli derivanti dall’impiego dei sistemi d’arma e dei materiali in dotazione alle Forze armate e alle Forze di polizia;

questi dati sono preoccupanti gi solo nella loro incompletezza e parzialit -:

quanti siano i militari italiani morti e malati per le patologie connesse all’uranio impoverito, reduci da tutte le missioni internazionali che si sono svolte dal 1980 ad oggi, e quanti morti o malati per le stesse patologie abbiano invece prestato la loro opera nei poligoni presenti sul territorio nazionale;

se il ministro interrogato in attesa che la proposta di legge in premessa compia il suo iter parlamentare, intenda effettuare una verifica sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato alle dipendenze dei Ministeri della difesa e dell’interno, che ha svolto il proprio servizio presso gli enti e i reparti delle Forze armate e delle Forze di polizia a decorrere dal 1980, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico, ovvero da agenti contaminanti di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonch agli effetti e alle conseguenze derivanti dalle pratiche vaccinali e di profilassi a carico del personale civile e militare delle amministrazioni pubbliche e a quelli derivanti dall’impiego dei sistemi d’arma e dei materiali in dotazione alle Forze armate e alle Forze di polizia.(4-05560)

One thought on “Associazione vittime uranio: un’interpellanza al ministro della difesa

  1. luca

    Salve, mi chiamo Luca, sono un vfp1 raffermato dellesercito, ho contratto la leucemia e sono attualmente in cura. Vorrei fare la
    richiesta
    per causa di servizio, ma non ho proprio idea di che
    scrivere, mi potreste
    dare unidea su come farla? Inoltre se
    possibile vorrei avere delle informazioni
    riguardo ad un eventuale
    risarcimento come citato nei vostri articoli, ringrazio
    anticipatamente,
    distinti saluti,
    Luca.

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