“The ghost army”: in un documentario si racconta la storia di un pezzo dell’esercito Usa che combattÚ Hitler con l’illusione

Standard

The ghost army Ŕ un documentario girato da Rick Beyer con il supporto della PBS che racconta una storia risalente alla seconda guerra mondiale: quella dell’unitÓ militare americana che dall’estate del 1944 riuscý sul fronte europeo a ingannare le armate di Adolf Hitler facendo ricorso all’illusione e all’illusionismo tra carri armati gonfiabili ed effetti sonori. Molti di coloro che ne fecero parte erano artisti e tutti erano addestrati a confondere il nemico, per quanto per decenni questo pezzo di storia sia stato fatto passare sotto silenzio, forse perchÚ avrebbe preparato le campagne di guerra psicologica che seguirono nell’epoca successiva.

(Via BoingBoing)

“Letter from Loretto”: dal carcere della Pennsylvania le parole di John Kiriakou, ex agente della Cia che ha denunciato la tortura

Standard

John Kiriakou Letter From Loretto 1 by antonella-beccaria-4101

The Dissenter pubblica il post Imprisoned CIA Torture Whistleblower John Kiriakou Pens “Letter from Loretto”:

Un saluto dal Federal Correctional Institution a Loretto, Pennsylvania. Sono arrivato qui il 28 febbraio 2013 per scontare una condanna a 30 mesi per aver violato l’Intelligence Identities Protection Act del 1982. Almeno questo Ŕ quello che il governo vuole far credere. In veritÓ, questa Ŕ la mia punizione per aver rivelato il programma di torture illegali della CIA e aver pubblicamente detto che la tortura faceva parte della politica ufficiale del governo degli Stati Uniti. Ma questa Ŕ un’altra storia. Lo scopo di questa lettera Ŕ quello di raccontare la vita in carcere.

Il pdf completo di questa lettera Ŕ disponibile qui.

(Via BoingBoing)

“La geografia dell’odio”: giornalismo dei dati e tweet per rappresentare distribuzione di razzismo e omofobia negli Usa

Standard

Geography of Hate

Su Lsdi viene raccontata l’esperienza di data journalism che ha portato a una rappresentazione grafica della geografia dell’odio negli Stati Uniti. Per realizzarla, nel corso e dopo la campagna elettorale per le ultime presidenziali, sono stati utilizzati 150 mila tweet su omofobia, razzismo e disprezzo per la disabilitÓ. Il progetto, seguito da studenti dell’Humboldt State University e non da sistemi automatizzati, Ŕ stato ideato da Monica Stephens, docente del dipartimento di geografia, e ne parla anche il Guardian, per quanto nutra dubbi “sull’accuratezza dell’analisi semantica” effettuata. A questo proposito scrive ancora Lsdi:

Gli Stati con la maggiore densitÓ di tweet anti-Obama, Mississippi e Alabama – spiega la docente della Humboldt sul blog Floatingsheep.org – si sono distinti non solo per essere radicalmente contro il presidente, ma anche per il taglio fortemente razzista dei loro contenuti. In pratica, secondo la docente, anche un’analisi abbastanza grezza e superficiale pu˛ mostrare come le espressioni contemporanee di razzismo sui social media possono essere legati a un certo numero di fattori di contesto che spiegano la loro persistenza.

Il lavoro per la mappa ha confermato che – aggiunge Monica Stephens – “gli spazi virtuali dei social media sono intensamente legati a particolari contesti socio-spaziali nel mondo offline, e, come questo lavoro mostra, la geografia dei discorsi di odio online non Ŕ diversa”.

“La variante Moro”: il romanzo di Elena Invernizzi che dalla strage di via Fani arriva in America Latina

Standard

La variante Moro - Tra via Fani e il Plan Cond˛r

La variante Moro – Tra via Fani e il Plan Cond˛r Ŕ il libro appena uscito per Round Robin e firmato dalla brava scrittrice Elena Invernizzi, giÓ comparsa su queste pagine. La sinossi anticipa i seguenti passaggi:

Due giocatori si contendono, con una partita a scacchi, il loro segreto. Ogni volta che uno dei due mangia un pezzo all’avversario, l’altro deve raccontare una storia. Il Bianco Ŕ un avventuriero, un reduce della Legione straniera con un passato al servizio delle dittature del Sud America. Il Nero Ŕ un uomo dai modi sfuggenti e dai trascorsi oscuri. Se il Bianco ripercorre gli anni del Plan Cˇndor, l’operazione voluta dagli Stati Uniti in Sud America tra gli anni settanta e i primi anni ottanta per contrastare l’avanzata della sinistra nel Cono Sur, il Nero ritorna quasi ossessivamente alla mattina del 16 marzo 1978, ai momenti precedenti all’agguato di via Fani in cui venne rapito l’onorevole Aldo Moro e sterminata la sua scorta dalle Brigate rosse. Due narrazioni che procedono parallele fino a trovare il loro punto di convergenza e cominciare a diradare la fitta nebbia che avvolge i due protagonisti e l’intera vicenda di via Fani.

Il libro sarÓ presentato il 16 febbraio a Milano, presso la libreria Shake Interno 4 (vicolo Calusca 10/f), e parteciperÓ con Elena anche Alessandro Braga di Radio Popolare Network. Se intanto se ne vuole leggere di pi¨, si dia un’occhiata qui e qui.

Da Radio Free Europe vecchie fotografie della Rivoluzione Russa appartenute a un pastore americano

Standard

Sono state ritrovte nel 2005 nel nord della California. Sono immagini che risalgono alla Rivoluzione Russa e che appartenevano a John Wells Rahill, un pastore americano, il quale le conserv˛ insieme ad altre provenienti dalla Cina e dal Giappone e risalenti allo stesso periodo. Qui se ne racconta la storia, su Radio Free Europe, e chissÓ se questo ritrovamento rientra in vecchie politiche di sostentamento editoriale che partivano dal Congresso degli Stati Uniti e arrivavano per il tramite della Cia.

(Via Neatorama)

“The program”: in video il racconto dello spionaggio elettronico che la Nsa ha effettuato negli Usa dopo l’11 settembre 2001

Standard

The program

The program, quello (top secret) che dopo l’11 settemre 2001 la National Security Agency ha attuato per rafforzare la sorveglianza elettronica all’interno degli Stati Uniti. Il documentario Ŕ filmato da Laura Poitras e il racconto Ŕ di William Binney, per 32 anni alla Nsa e una delle mente matematiche e tecnologiche che hanno contribuito a fare del “program” una realtÓ.

(Via New York Times)

Laddove il diritto di noto Ŕ negato: da News21 la storia di Eileen Janis, nativa americana del South Dakota

Standard

Da un’intervista di News21, la storia di Eileen Janis, della riserva dei nativi indiani Pine Ridge, nel South Dakota, e del suo diritto di voto negato.

(Via I Watch News – Center for Public Integrity)

E Il mensile: il ritorno (anzi, la ripresa) della guerra informatica da parte degli Stati Uniti

Standard

Luca Galassi racconta su E Il Mensile una storia che si intreccia, una volta di pi¨, con la la conquista del ciberspazio da parte degli Stati Uniti:

Questa estate verrÓ lanciato un piano quinquennale da 110 milioni di dollari per sviluppare una mappa avanzata che dia conto, nel dettaglio, di miliardi di computer, aggiornandosi continuamente. La mappa servirÓ per identificare i bersagli e disattivarli attraverso Internet o altri mezzi. Altra finalitÓ Ŕ la creazione di un sistema operativo in grado di lanciare attacchi e sopravvivere ai contrattacchi. Per il nuovo hardware i militari parlano dell’equivalente di un carro armato, paragonando gli attuali sistemi operativi a ‘macchine sportive’.

Gli attacchi saranno condotti dallo Us Cybercommand, un organismo lanciato nel 2010 e ospitato presso la National Security Agency. “Le origini della guerra cibernetica sono legate alla comunitÓ dell’intelligence”, spiega al Washington Post il direttore della Darpa, Kaigham Gabriel. L’agenzia sarÓ interamente funzionale alle necessitÓ del Pentagono, con un budget quinquennale di 1,54 miliardi di euro dal 2013 al 2017.

Continua qui.

Ecn – Isole nella rete: sequestrato dal Fbi il server a New York del network indipendente europeo

Standard

Ecn – Isole nella rete Ŕ un pezzo della storia della rete, non solo italiana. E adesso arriva la pessima notizia del sequestro del server:

Lo scorso mercoledý, 18 aprile, alle 16:00 ora di New York City (le 22:00 ora italiana), le autoritÓ Federali statunitensi hanno rimosso un server dalla colocation condivisa da Riseup Networks e May First/People Link a New York City. Il server sequestrato era gestito dall’italiana ECN.org il pi¨ vecchio fornitore di servizi Internet indipendente d’Europa che, tra le altre cose, fornisce il servizio di anonymous remailer Mixmaster, obiettivo di un’indagine dell’FBI in merito alle minacce di attentati all’UniversitÓ di Pittsburgh.

Continua qui.