Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Gruppo dello zuccherificioAl via la terza edizione del Premio Gruppo dello Zuccherificio per il giornalismo d’inchiesta 2014, realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna, LiberaInformazione, AltrEconomia, I Siciliani Giovani e Articolo 21:

Il bando è aperto per le seguenti categorie:

  • Premio Giovani: riservato alle inchieste realizzate da giovani di età inferiore ai 30 anni, su tutto il territorio nazionale. Questa sezione vuole valorizzare la figura dei giovani che si sono distinti nell’ambito del giornalismo d’inchiesta.
  • Premio Nazionale: riservato alle inchieste riguardanti l’intero territorio nazionale realizzate da autori che abbiano superato il trentesimo anno d’età.

È previsto inoltre un Premio “Honoris Causa” per chi, nel corso degli anni, abbia dimostrato impegno e dedizione alla realizzazione e/o diffusione dell’attività giornalistica d’inchiesta in Italia.

Qui le modalità di partecipazione.

Carte a rischio: sulle tracce di una memoria sommersa

È un convegno importante, quello in programma a Firenze fra due settimane. Si chiama Carte a rischio: sulle tracce di una memoria sommersa e durante i lavori sarà presentata la pubblicazione on line prodotta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2. Questa la sua presentazione:

Il 5 maggio 2014, a Firenze, nei locali dell’Archivio di Stato (viale Giovine Italia, 6), alle ore 10 avrà inizio il convegno “Carte a rischio: sulle tracce di una memoria sommersa. Le fonti documentarie toscane sul terrorismo e la criminalità organizzata”, organizzato dalla Direzione Generale per gli Archivi (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo) e dal Centro di Documentazione Archivio Flamigni, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Firenze, la Soprintendenza archivistica per la Toscana e la Rete degli Archivi per non dimenticare.

Patrocinato dalla Camera dei Deputati, il convegno si proporrà di dare rilievo alla documentazione su terrorismo e criminalità organizzata conservata presso istituti, centri di documentazione e Archivi di Stato della Toscana, cogliendo e sarà l’occasione per riflettere sulle possibilità che si aprono e, viceversa, sulle difficoltà di vario genere che ostano alla piena pubblicità e fruibilità di documenti importantissimi per testimoniare e ricostruire snodi fondamentali delle realtà drammatiche e tragiche vissute nei decenni passati dal nostro Paese (scarsità di fondi, di personale e di spazi, aspetti critici della normativa sulla consultazione di tale tipo di documentazione).

Qui il pdf con il programma completo. La partecipazione è gratuita, ma è necessario registrarsi online.

Riscrive il testimone di giustizia di cui si era già pubblicato un altro intervento. Ecco quali sono le sue considerazioni questa volta.

Orami i giochi sono fatti, le liste chiuse e allora viene da chiedersi qualcosa a proposito degli 81 testimoni di giustizia sotto protezione, uomini e donne che – a dire di uomini delle istituzioni, politici e società civile – sono degli esempi, eroi, simboli di quell’Italia che vogliamo. E allora perché degli 81 testimoni di giustizia nessuno è candidato alle elezioni europee?

Qualcuno potrebbe dire che non sono competenti, preparati o forse non sarebbero all’altezza. Quindi bisogna iniziare da un paio di paragoni: chi è europarlamentare uscente e chi oggi è in lista? Partiremo dalla rettitudine morale, credendo che i testimoni di giustisia siano testimonial di tale virtù. Continuiamo con quel grande senso di dovere e attaccamento alle istituzioni. Bene, chi può dire il contrario per i testimoni di giustizia?

Segue poi quel senso di sacrificio e di sopportazione che è parte di ogni testimone di giustizia, quell’intrinseca voglia di verità, di legalità che è parte integrante del loro essere. Dunque, ora il paragone fatelo voi uomini e donne della società civile. E se la domanda viene posta a qualcuno, la risposta che giunge è sempre la stessa: quegli esempi tanto osannati, tanto citati, vanno tirati fuori al momento opportuno un po’ come un coniglio dal cilindro.
Continua »

I siciliani giovani

Il voto di scambio è una pratica le cui origini vanno rintracciate andando indietro nel tempo. Tanto indietro da tornare almeno agli anni Cinquanta quando, in vista di appuntamenti elettorali, venivano distribuite “ratealmente” alla povera gente metà banconota o una scarpa prima della votazione e l’altra metà o l’altra scarpa dopo, a risultato ottenuto. Ma per comprendere l’attuale iter del testo che è rimbalzato tra le due Camere del Parlamento per la modifica dell’articolo 416 ter del codice penale occorre avvicinarsi nei decenni e andare in Calabria.

Il racconto di come è nato – ed è stato deformato – quel testo per come è stato in vigore prima della recentissima revisione è contenuto fra l’altro in un’audizione della Commissione Antimafia, presieduta ai tempi da Luciano Violante. A essere ascoltato è un magistrato, Agostino Cordova, allora a capo della Procura di Palmi, che alla vigilia delle elezioni politiche del 1992 aveva avviato un’inchiesta disponendo 180 perquisizioni che portarono a 136 indagati. Perquisizioni a cui se ne aggiunsero contestualmente altre 120 da parte della procura di Locri che era stata informata da Cordova della sua iniziativa. A seguito di esse venne trovato materiale elettorale di numerosi candidati appartenenti a svariati partiti nella disponibilità di soggetti indicati quali presunti affiliati a organizzazioni della criminalità organizzata.

Continua a leggere su I Siciliani Giovani

Les affiches de Mai 68, ou, L’imagination graphique (1982):

A catalogue of seventy posters from May 1968 made by art and non-art students from across France using stencil, lithography, linoleum and offset printing. Collected for an exhibition held in the Salle Mortreuil of the Bibliothèque nationale, February-March 1982.

Qui si può scaricare il pdf e qui, invece, vedere i contenuti della pubblicazione online.

(Via aspera mundi)

Le stragi ferroviarie tra storia e memorie

L’associazione Piantiamo la memoria ne sta organizzando di appuntamenti per far in modo che certi periodi della storia italiana non vengano dimenticati. Dopo quella del 6 aprile scorso, Memorie sul binario vivo, il prossimo 13 maggio – a ridosso del giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo – è la volta dell’evento Le stragi ferroviarie tra storia e memorie – Dall’Italicus al Rapido 904, passando dalla stazione di Bologna. E non a caso dato, che il 4 agosto saranno trascorsi 40 anni dalla bomba dell’Italicus (12 morti e 48 feriti) e il 23 dicembre 30 da quella del Rapido 904 (17 morti e 267 feriti).

All’evento del 13 maggio, fissato a Bologna a partire dalle 17.30, saranno presenti la storica Cinzia Venturoli, lo scrittore Carlo Lucarelli, Rosaria Manzo (presidente dell’associazione vittime del Rapido 904), Anna Pizzirani (per l’associazione vittime della strage alla stazione di Bologna) e Franco Sirotti, fratello di Silver Sirotti, vittima della strage dell’Italicus. A coordinare il giornalista Rai Filippo Vendemmiati. Qui il pdf con il programma completo.

C’è una storia che taglia a metà gli anni Settanta arrivando a lambire quasi tutti gli Ottanta e che diventa un paradigma non solo dello sbando di alcuni personaggi che non trovano collocazione in quel decennio di ideali, ma anche di scontri politici. È quella di Carlo Saronio, giovane ingegnere della borghesia milanese che si avvicina alla sinistra extraparlamentare, ma che finisce preda della bramosia di alcuni di questi personaggi. Oltre al dramma personale di un sequestro e di un omicidio, la vicenda di Carlo Saronio racconta anche la nascita di un fenomeno, quello della dissociazione dalla lotta armata, e della sua strumentalizzazione da parte di chi andava a caccia di sconti di pena. Riuscendo a ottenerli.

Mentre si indaga su chi ha rapito l’ingegnere, la Milano che ne emerge in un primo momento sembra una specie di Marsiglia in cui il Mediterraneo viene sostituito dai Navigli e dalla darsena di Porta Ticinese, ma che nulla ha da invidiare alla disinvoltura dei banditi d’Oltralpe. Una Milano in cui la politica arriva fino a un certo punto e la malavita fa da padrona tra evasioni, ricatti, giri di denaro da riciclare, bella vita ogni volta che si arraffa un po’ di contante. Dove l’umanità si scontra e perde di fronte al profitto criminale e dove non esiste alcun codice etico quando si decide di speculare anche su un cadavere in precedenza fatto sparire.

Ma poi all’improvviso lo scenario cittadino si modifica e quegli stessi personaggi, dai protagonisti alle comparse, dalle vittime ai carnefici, diventano gli interpreti di un copione a sfondo terroristico dove l’”Organizzazione” viene prima di tutto. Anche della solidarietà verso un compagno e dell’amicizia tra due giovani che stanno dalla stessa parte. Il cambiamento è così repentino che non sembra di essere ancora in quei quartieri. Sembra a questo punto di aver attraversato i confini della realtà per entrare in un romanzo di fantapolitica in cui si può raccontare tutto e il contrario di tutto.
Continua »

Ricevo questa lettera da un testimone di giustizia sotto programma di protezione che preferisce rimanere anonimo e che vuole raccontare la sua esperienza. Ecco cosa scrive.

Quasi come un film già visto e rivisto, la storia di un testimone di giustizia si ripete, cambia solo l’”attore”, cioè il testimone. Il resto resta immutato. Immutato nella sua complessità, nella sua burocrazia e nell’indifferenza, fatta di uomini delle istituzioni, che per grazia di Dio non sono tutti uguali. Ma dopo 20 lunghi anni cosa è cambiato? Nulla! Se non il numero dei testimoni, sempre pochi, in uno Stato fatto da 60 milioni di cittadini. Rimane quel sentirsi un peso, un rompicoglioni, un rifugiato, a volte un latitante, senza più diritti, cancellato e invisibile al resto del Paese.

Tristemente a oggi tutto ciò persiste ancora, forse con qualche sorriso in più da parte di chi governa, ma il trattamento riservato è uguale a 20 anni fa. Certo, di migliorie ne sono state fatte, ma ciò che minimamente non è cambiato è la mancanza di rispetto umano nei confronti di chi da uomo e cittadino onesto ha deciso di fare il proprio dovere, quello di denunciare. E allora quel film drammatico si ripete e quasi come un copione è perfetto nell’essere messo in scena.
Continua »

Indagine giornalisti che cambiano

Giornalisti che cambiano: indagine nazionale sulla figura di chi fa informazione in Italia è l’iniziativa lanciata nelle scorse Irpi – Investigative Reporting Project Italy. E per chi volesse c’è ancora tempo per partecipare e contribuire al monitoraggio.

La tredicesima ora, la nuova trasmissione di Carlo Lucarelli, in onda a partire dal 18 aprile prossimo in seconda serata su Raitre: otto storie di ultimi che non si sono arresi e hanno reagito.

#MigrantsFiles)

L’hashtag è #MigrantsFiles e il progetto si chiama Mar Mediterraneo, tomba di migranti. Ne sono autori i giornalisti e gli informatici di DataNinja.it e qualche dato è questo: 23 mila i morti e dispersi dell’immigrazione in Europa, dal 2000 al 2013.

Stelle deboliStelle deboli – La storia di Sid Vicious e Nancy Spungen (Vololibero Edizioni) del giornalista musicale Daniele Paletta viene descritto con queste parole nella più ampia prefazione di Massimo Cotto:

Due solitudini che s’incontrano: questa è in sintesi la storia di queste due anime. Sotto lune troppo pallide e stelle troppo deboli per indicare loro la via.

Del libro che racconta la storia d’amore Sid Vicious e Nancy Spungen se ne parla anche su BooksBlog.

Stretti come schiavi in un tragico viaggio per Lampedusa e da Lampedusa di nuovo schiavi, in pugno ai caporali. Si intitola proprio Schiavi – Le rotte di nuove forme di sfruttamento il documentario di Stefano Mencherini (documentario prodotto dalla Flai Cgil e da Less Onlus). Un film inchiesta di cui si parla anche qui.

Se n’era già parlato qui annunciandolo. Adesso il documentario Green Lies – Il volto sporco dell’energia pulita è diventato una realtà attraverso il crowdfunding. Prodotto e distribuito da SMK Videofactory e Distribuzioni Dal Basso (con il sostegno del Centro Documentazione Conflitti Ambientali e di Asud Onlus), verrà presentato a Bologna il prossimo 2 aprile, alle 21, al Vag61 (via Paolo Fabbri 110). E questa è la sinossi:

L’avvento delle energie rinnovabili rappresenta un’ autentica rivoluzione economica e culturale, che può liberare l’umanità dal vincolo, che dura ormai da decenni, di una produzione energetica basata sui combustibili fossili, con tutte le conseguenze geopolitiche, sanitarie ed economiche che ciò comporta.

Ma lo sviluppo delle rinnovabili in Italia tuttavia sta dimostrando alcune importanti anomalie, che rischiano di vanificare completamente quei meccanismi virtuosi che potrebbero scaturirne. “Green Lies” mette in luce queste anomalie, esasperate nella maggior parte dei casi da operazioni di speculazione economicae che, di contro, hanno ricadute negative sui territori e le popolazioni locali.

Siamo andati a incotrare i comitati cittadini di tre territori: Camugnano (Bologna) per la produzione eolica, Salento (Lecce) per la produzione solare e monte Amiata (Toscana) per la geotermia. Tre storie che ci aiuteranno ad addentrarci nel problema e a delinearne delle possibili soluzioni. Nella consapevolezza che le rinnovabili potranno davvero essere una rivoluzione energetica e culturale, solo se diverranno un mezzo a portata di tutti e non un beneficio per pochi.

Qui (e sopra) il trailer.

Wikileaks affair


A (s)proposito


Foto Carlo Beccaria
Per scrivermi, l'indirizzo è
antonella[at]beccaria.org

Sottoscrivi i feed RSS Inviami una mail Ascolta i miei podcast Seguimi su Flickr
Seguimi su Twitter Seguimi su FriendFeed Seguimi su Facebook Seguimi su Scrive.it

Arcoris.tv

IRPI - Investigative Reporting Project Italy

Su Radio Città del Capo



In libreria


E' come sangue e non va via
È come sangue e non va via
I siciliani giovani
Scheda e download gratuito

PhotoStream

In lettura


La speculazione edilizia

La speculazione edilizia
di Italo Calvino
Mondadori

Ultime letture


ADV



Text Link Ads



Licenze sui contenuti

Creative Commons License
I contenuti di questo blog, laddove non diversamente specificato, sono rilasciati con Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia

Da Twitter


Categorie

Archivio


Credits

Copyleft © - "Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria" è realizzato con WordPress ed è ospitato da Carlo Beccaria. Il tema Illacrimo è stato creato da Design Disease e LifeSpy. La personalizzazione è opera di Claudio Cicali.