Nino Web Radio: “Giustizie e ingiustizie”, i processi di criminalit politica

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Nino Web Radio

Dal mese di maggio, iniziata una nuova collaborazione. con Nino Web Radio, un’idea di Michele Pompei, gi Radio Citt del Capo (Popolare Network). Una volta la settimana, il mercoled alle 12, va in onda una puntata della trasmissione Giustizie e ingiustizie, osservatorio sui processi di terrorismo, mafia e criminalit politica. Ecco di seguito l’elenco di quanto raccontato finora:

A Modica il 30 e il 31 agosto torna il Festival del giornalismo del mensile “Il Clandestino”

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Festival del giornalismo

Per chi da quelle parti e per chi ha la possibilit di andarci, a Modica il 30 e il 31 agosto ci sar la quinta edizione del Festival del giornalismo organizzato dal mensile Il clandestino. Dal programma emergono temi d’interesse, come il caso di Mauro Rostagno, la rinascita de I siciliani, Giuseppe Fava e il suo cinema e il caso kazako legato al tema del giornalismo d’inchiesta. Nella due giorni sono previsti anche alcuni workshop, come quelli dedicati al giornalismo ambientale, alla videoinchiesta e al fotogiornalismo. Qui l’elenco degli ospiti, tra i quali una volta tanto non compaiono i tipici tromboni da evento pubblico, ma gente che il “mestiere” lo da davvero.

Valeria Gandus sul Fatto Quotidiano: Mauro Rostagno, un processo iniziato da un anno e da un anno sotto silenzio

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Valeria Gandus, sul blog che tiene sul sito del Fatto Quotidiano, scrive di Mauro Rostagno, processo sotto silenzio:

da un anno che il processo va avanti, imputati Vincenzo Virga e Vito Mazara, nel disinteresse della grande stampa. Eppure ogni udienza riserva qualche sorpresa. Ieri la sorpresa si chiamava Angelo Siino, il cosiddetto ministro dei lavori pubblici di Tot Riina, pentito di mafia. Quattro ore di deposizione, un viaggio a ritroso nel tempo, alla Trapani degli anni Ottanta, completamente in mano alla mafia, agli appalti truccati, ai politici in ginocchio. E al delitto Rostagno, del quale Siino aveva gi parlato 17 anni fa, nei primissimi tempi del suo “pentimento”: “Collaboravo da un mese” precisa oggi Siino. E da quel verbale di tanti anni fa (ma solo cinque dopo la morte di Rostagno) si dipana il racconto che il pentito fa in aula.

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Mary Terror e la morte del pi genuino sogno americano

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Mary Terror di Robert McCammonQuando Gargoyle Books mi ha chiesto se volessi scrivere la prefazione del libro Mary Terror di Robert McCammon, in libreria dal prossimo 29 aprile, in pochi giorni ho divorato la traduzione italiana. McCammon un autore di cui avevo gi letto altri romanzi e che mi aveva entusiasmato. Ma mai come in questo romanzo. Che sostituisce ambientazioni squisitamente horror con uno scenario che chiama in causa anni Sessanta e Settanta statunitensi, contestazioni e terrorismo. Ecco di seguito le considerazioni scritte a premessa di un libro davvero straordinario.

La prima volta che questo romanzo venne pubblicato in Italia era il gennaio 1991. Arrivato due anni dopo la versione in lingua originale, a darlo alle stampe era stata la casa editrice Interno Giallo e oggi quell’edizione, non pi presente nel circuito librario, rientra a pieno titolo della categoria del collezionismo. Fa bene dunque Gargoyle Books a inserire Mary Terror nel proprio catalogo. E lo fa per una serie di ragioni.

Innanzitutto perch dimostra come sia possibile scavalcare la letteratura di genere. O, per la precisione, dimostra quanto la letteratura di genere possa essere uno strumento pi che adatto a raccontare la contemporaneit. Tanto che, a vent’anni circa dall’uscita di questo romanzo, esso contiene ancora tutti gli strumenti per guardarsi intorno e interpretare gli accadimenti di oggi.

Partiamo da una considerazione, una specie di bugiardino degli effetti collaterali: se un racconto deve essere una rasoiata, sappiate che questo romanzo lo in pieno. Provocher dolore fisico leggere le pagine che seguono. Susciter paura e ansia. Metter alla prova la resistenza del lettore, gli far accusare fatica fisica, ma soprattutto lo far riflettere su ci che stato e ci che oggi. Perch Mary Terror prima di tutto un romanzo politico dai tratti impietosi che non risparmia nessuno dei suoi personaggi. il ritratto dell’America post-contestazione, di ci che rimasto una volta conclusisi gli anni in cui si lottava per una rivoluzione che cambiasse il pianeta, dal singolo essere umano alla pi tecnologizzata delle societ occidentali. un romanzo sugli effetti dell’estremismo come unica risposta ritenuta possibile.
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