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Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Archiviato per ‘libri’ Categoria

C’è una storia che taglia a metà gli anni Settanta arrivando a lambire quasi tutti gli Ottanta e che diventa un paradigma non solo dello sbando di alcuni personaggi che non trovano collocazione in quel decennio di ideali, ma anche di scontri politici. È quella di Carlo Saronio, giovane ingegnere della borghesia milanese che si avvicina alla sinistra extraparlamentare, ma che finisce preda della bramosia di alcuni di questi personaggi. Oltre al dramma personale di un sequestro e di un omicidio, la vicenda di Carlo Saronio racconta anche la nascita di un fenomeno, quello della dissociazione dalla lotta armata, e della sua strumentalizzazione da parte di chi andava a caccia di sconti di pena. Riuscendo a ottenerli.

Mentre si indaga su chi ha rapito l’ingegnere, la Milano che ne emerge in un primo momento sembra una specie di Marsiglia in cui il Mediterraneo viene sostituito dai Navigli e dalla darsena di Porta Ticinese, ma che nulla ha da invidiare alla disinvoltura dei banditi d’Oltralpe. Una Milano in cui la politica arriva fino a un certo punto e la malavita fa da padrona tra evasioni, ricatti, giri di denaro da riciclare, bella vita ogni volta che si arraffa un po’ di contante. Dove l’umanità si scontra e perde di fronte al profitto criminale e dove non esiste alcun codice etico quando si decide di speculare anche su un cadavere in precedenza fatto sparire.

Ma poi all’improvviso lo scenario cittadino si modifica e quegli stessi personaggi, dai protagonisti alle comparse, dalle vittime ai carnefici, diventano gli interpreti di un copione a sfondo terroristico dove l’”Organizzazione” viene prima di tutto. Anche della solidarietà verso un compagno e dell’amicizia tra due giovani che stanno dalla stessa parte. Il cambiamento è così repentino che non sembra di essere ancora in quei quartieri. Sembra a questo punto di aver attraversato i confini della realtà per entrare in un romanzo di fantapolitica in cui si può raccontare tutto e il contrario di tutto.
(more…)

Storia delle spie di Paul SimpsonQuesto è un libro che mi ha offerto due opportunità. La prima è di collaborare per la prima volta con una casa editrice che ho sempre stimato, Odoya, per la qualità del suo catalogo. La seconda è di poter introdurre e integrare con un capitolo conclusivo sul Datagate (dato che il testo è uscito in lingua originale nel gennaio 2013) il lavoro di Paul Simpson, uno degli autori del sito Sci-Fi Bulletin. Il libro, che sarà in libreria il prossimo 30 aprile, si intitola Storia delle spie e parte dalla guerra fredda:

Dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi il mondo è cambiato profondamente e con esso anche l’arte dello spionaggio. Paul Simpson ci racconta come le spie abbiano reagito alle nuove minacce internazionali e cosa sia cambiato, sia sul piano tecnologico che su quello strategico in ambito bellico durante gli ultimi cinquant’anni.

Gli affascinanti dettagli delle vere vite delle spie, da quelle più famose a quelle che nell’ombra, da ogni lato della Cortina di ferro fino alle ultime operazioni segrete della guerra al terrore, hanno influito sulle scelte dei governi. Unico nel suo genere, il libro arricchisce questa panoramica sul moderno spionaggio con la descrizione degli aspetti tecnici dell’intelligence e con precisi approfondimenti su operazioni compiute nel corso dei maggiori conflitti internazionali.

Le vicende personali delle singole spie rendono il libro emozionante e da leggere tutto d’un fiato; attraverso congegni, trappole e omicidi, Paul Simpson ci guida alla scoperta delle verità celate dietro agli uomini che hanno nutrito il comune immaginario, da George Smiley a Jason Bourne.

Continua qui.

Stelle deboliStelle deboli – La storia di Sid Vicious e Nancy Spungen (Vololibero Edizioni) del giornalista musicale Daniele Paletta viene descritto con queste parole nella più ampia prefazione di Massimo Cotto:

Due solitudini che s’incontrano: questa è in sintesi la storia di queste due anime. Sotto lune troppo pallide e stelle troppo deboli per indicare loro la via.

Del libro che racconta la storia d’amore Sid Vicious e Nancy Spungen se ne parla anche su BooksBlog.

Guida alla Roma ribelleUscita a novembre 2013 e giunta alla settima ristampa, Guida alla Roma ribelle (Voland) è un viaggio a otto mani, quelle di tre giornalisti e di un architetto, Silvia e Rosa Mordenti, Lorenzo Sansonetti e Giuliano Santoro. Un viaggio che si presenta così:

La vocazione sovversiva e libera di Roma raccontata attraverso alcuni luoghi ribelli sparsi un po’ ovunque nella città. Un inedito percorso della memoria che parte da Menenio Agrippa e dalla Basilica di Massenzio, passa per Giordano Bruno, il Cimitero acattolico, la Repubblica Romana, i quartieri popolari dove nacque e crebbe la Resistenza, e arriva nelle piazze dei punk e degli artisti, nei punti di ritrovo dei movimenti studenteschi, nelle occupazioni delle case e nei luoghi di cultura. Una guida sorprendente arricchita dalle testimonianze, tra gli altri, di Ascanio Celestini, Carlo Lizzani, Giovanna Marini.

Qui se ne può leggere di più.

(Grazie ad Alex Battisini per la segnalazione)

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  • L'ultima scommessaIl romanzo L’ultima scommessa (Meridiano Zero) è un diario che l’avvocato Gianni Paris, autore del volume in uscita il prossimo 26 marzo, raccoglie nel carcere di Cremona parlando con uno degli indagati finiti nell’operazione Last Bet sul calcioscommesse. Il nome usato per chi ricostruisce le truffe nel mondo del pallone è quello di Giorgio, diverso da quello reale, e la sua esperienza deriva dall’essere stato un addetto ai lavori in serie B. Questa la presentazione della sua narrazione

    Dai campetti della periferia abruzzese fino ai goal a “doppia cifra” che alzavano le urla dei tifosi dalle gradinate quando era calciatore, dall’esperienza come stimato direttore sportivo fino alla necessità di truccare le partite per il “bene” del club. Le combine spesso fruttavano – mai al direttore sportivo – esattamente i soldi degli stipendi [...]. La parabola del disperato protagonista si conclude con la penalizzazione della squadra, il suo arresto, la collaborazione con la giustizia e le minacce di morte dei tifosi [...].

    Un romanzo-confessione in cui affiorano i “nomi noti” dell’albanese, le intercettazioni, i “consigli” sbagliati del presidente della società calcistica, la vita nel carcere di Cremona, il divorzio dalla moglie delusa. La scrittura diventa l’unica possibile via di sfogo e il protagonista delle vicende affida al suo avvocato, Gianni Paris, questa fiction: unica modalità possibile di racconto in una situazione delicata.

    8 marzo. Una storia lunga un secolo di Tilde Capomazza (femminista e programmista televisiva) e Marisa Ombra (ex partigiana e vicepresidente nazionale dell’Anpi) e con la prefazione di Loredana Lipperini.

    (Via Booksblog)

    Kamchatka

    Ancora echi dall’Argentina attraverso un libro scritto dal giornalista e sceneggiatore Marcelo Figueras e uscito per L’asino d’oro edizioni:

    Kamchatka è una parola stramba. Per alcuni non ha nessun significato, per altri suona come un incrociarsi di spade, per altri ancora è il paese in alto a destra nel tabellone del Risiko. Per Harry, è l’ultima parola pronunciata dal padre prima di diventare uno dei tanti desaparecidos. 1976: Harry è un bambino a cui piace inventare storie, giocare con il suo amico Bertuccio, sfidare suo padre a Risiko. Ha un fratello più piccolo, il Nano, e ama i suoi genitori.

    La serena quotidianità si interrompe bruscamente: in Argentina c’è il colpo di Stato e la famiglia di Harry deve fuggire da Buenos Aires e assumere una nuova identità. Cosa vuol dire ‘giocare’ a essere qualcun altro per sopravvivere? Divertente, ironico e toccante, Kamchatka suggerisce che l’eroismo risiede nella capacità di cambiare e che tutti hanno bisogno di un posto dove rifugiarsi e resistere prima di affrontare il mondo. Un luogo non segnato su nessuna carta, perché i luoghi veri non lo sono mai.

    Qui un estratto del volume e qui, invece, una recensione scritta da Marilù Oliva per Carmilla Online.

    Le altre GladioEsce tra pochi giorni il libro Le altre Gladio – La lotta segreta anticomunista in Italia. 1943-1991 (Einaudi). Lo ha scritto lo storico Giacomo Pacini, già autore di Le organizzazioni paramilitari nell’Italia repubblicana (1945-1991), Il cuore occulto del potere. Storia dell’ufficio affari riservati del Viminale (1919-1984) e di Divo Giulio. Andreotti e sessant’anni di storia del potere in Italia (quest’ultimo lo abbiamo scritto insieme per Nutrimenti). Giacomo è uno studioso scrupoloso e serissimo e dunque alta è l’attesa per questo suo nuovo lavoro, presentato così:

    Diverso tempo è passato da quando Giulio Andreotti, in qualità di presidente del consiglio, svelò l’esistenza di un’organizzazione segreta denominata Gladio. Ma Gladio, nata nel 1956, non era che una parte di un sistema di sicurezza ben piú complesso, articolato e oscuro, una rete anticomunista che operava fin dall’estate del 1945. Qual è la storia di questo sistema? Quali sono le sue origini? Che ruolo ebbe questa rete segreta nei tragici anni della strategia della tensione? E quali furono le reali motivazioni che spinsero Andreotti a rivelare l’esistenza di Gladio? Giacomo Pacini risponde a queste e ad altre domande, in un volume rigoroso nell’esame delle fonti e misurato nella scrittura.

    Un libro sotto forma di romanzo, Il conto vaticano (Rizzoli, 2013), un giornalista finanziario che è anche un vaticanista, Carlo Marroni, e la storia degli ultimi decenni al di qua e al di là del Tevere. Una presentazione da ascoltare, insomma, quella messa online da Radio Radicale.

    Cattive Acque. Storie dalla Valle del Sacco è il trailer di un’inchiesta che esce domani, 28 febbraio, per i tipi di Round Robin Editrice. L’autore è il giornalista e filmaker Carlo Ruggiero e questa la sua presentazione:

    Nel cuore del Lazio, un caso che ricorda la Terra dei fuochi e l’Ilva di Taranto. Un territorio avvelenato da tempo. Distese di capannoni e discariche di rifiuti interrati. Un fiume che bagna le ferite della gente che si ammala e muore ogni giorno. Siamo nella Valle del Sacco, a pochi chilometri da Roma. Parte da qui l’inchiesta di Carlo Ruggiero [...]. È un viaggio sul fiume Sacco, uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Italia. Un tempo dalle decine di ruscelli che graffiano la valle si poteva bere acqua fresca con le mani. Ora no. Ora ci sono le fabbriche, e grossi tubi neri che riversano liquami acidi e schiumosi. Il paesaggio adesso è segnato da lunghe colate di cemento, distese di capannoni e discariche di rifiuti interrati. E la gente, da queste parti, si ammala. E troppo spesso muore.

    Ulteriore materiale sul libro è disponibile su Facebook, nella pagina creata per Cattive acque. Della Terra dei fuochi invece si parlava qui anche ieri.

    Non aspettiamo l'apocalissePadre Maurizio Patriciello è il parroco di San Paolo Apostolo in Caivano, in provincia di Napoli. Il suo coautore, Marco De Marco, invece è un giornalista che nel 2004 ha fondato l’Osservatorio sulla camorra e l’illegalità. Insieme firmano il libro Non aspettiamo l’apocalisse. La mia battaglia nella terra dei fuochi (Rizzoli, 2014):

    Dal sacerdote simbolo della battaglia per la bonifica dell’area con il più alto tasso di morti per cancro in Italia, un grido di rabbia e di amore per la sua gente. Caivano, periferia di Napoli, agosto 2010. La notte offre sollievo dal caldo torrido, ma padre Maurizio non riesce a dormire a causa dell’odore nauseante dei rifiuti bruciati. Tonnellate di materiali di origini sconosciute finiscono ogni giorno nei campi destinati all’agricoltura e vengono bruciate sotto gli occhi di tutti, producendo fiamme che arrivano in cielo.

    È questo episodio a scatenare la sete di verità di padre Maurizio, che apre un gruppo su Facebook per denunciare gli orrendi misfatti della camorra e per dare voce a chi ha visto ammalarsi e morire di cancro un figlio, un genitore, un amico. Perché dietro la formula ormai tristemente nota di “Terra dei fuochi” c’è il più grande avvelenamento di massa mai avvenuto in un Paese occidentale. In questo libro, scritto in collaborazione con uno dei più autorevoli giornalisti italiani, padre Patriciello ci racconta la battaglia di liberazione della sua terra.

    Quando l'America si innamorò di MussoliniUn altro libro da mettere nella lista di lettura. È l’ultimo di Ennio Caretto, Quando l’America si innamorò di Mussolini (Editori Riuniti), che di questo parla:

    L’ascesa del Duce fu molto seguita negli Stati Uniti, che inizialmente lodarono e apprezzarono l’operato di Mussolini. La storia segreta, uscita dai documenti degli Archivi nazionali americani che Caretto ha avuto modo di consultare, ci racconta proprio di un’America sedotta dal dittatore, dal suo modo di fare al tempo stesso galante e canagliesco, e questo libro, che quella storia racconta, ci aiuta a capire quali sono i motivi che spinsero le alte sfere di Washington a non combattere il fascismo in Italia, almeno fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Di più, questo libro racconta i rapporti ambivalenti intercorsi fra gli Stati Uniti e l’Italia negli anni dell’ascesa delle camicie nere, tra incidenti diplomatici mancati, accordi internazionali, leggi razziali ed eugenetica. E racconta di un amore inconfessabile fra il Paese della Democrazia e un dittatore capace di sedurre perfino Hollywood e di mettere il seme per la deriva “nera” che oggi, come allora, rischia di impossessarsi del mondo “libero” americano ed europeo.

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  • Scritto per libri
  • Cosa resta della democraziaManca il punto interrogativo alla frase – all’apparenza una domanda – che dà il titolo al nuovo libro di Remo Bassetti, Cosa resta della democrazia, in uscita a febbraio per Nutrimenti. Ed ecco la presentazione del volume, che a fronte di quel punto punto interrogativo mancante ne pone altri, di punti, che suonano interessanti:

    “La democrazia è il peggior sistema politico, salvo tutte le altre forme che si sono sperimentate finora”: parola di Winston Churchill. Forse proprio questa consapevolezza ci ha reso nel tempo così pigri da lasciarne appassire contenuto e modi, al punto che, in un momento storico in cui tutti si proclamano democratici, la democrazia è ormai a uno stadio larvale, svuotata di significato e obiettivi.

    La libertà privata, per lo più identificata con quella economica, è diventata il vero cardine del regime politico in cui viviamo e ne ha assorbito l’identità. Al distacco dei cittadini dalla vita pubblica, si aggiunge lo spento rituale delle procedure politiche che i finti cantori della democrazia hanno ridotto e manipolato, tracciando strade che il web ha la tendenza a ripercorrere anziché cambiare. D’altra parte, quello che è oggi il tentativo più radicale di ricondurre la democrazia all’autogoverno – il movimento dei grillini – finisce talvolta per coincidere con dinamiche autoritarie, e persino con l’auspicio dello “stato minimo”, lo stesso concetto neoliberista che alla democrazia ha dato il colpo di grazia.

    Ispirandosi a teorie che si stanno facendo largo in altre parti del mondo e corredandole di proposte specifiche per la situazione italiana, questo libro traccia le basi per una nuova e originale idea di democrazia, che abbia come scopo la realizzazione della giustizia e superi la dicotomia tra rappresentatività e partecipazione diretta: una democrazia partecipativa responsabile.

    Our Lenin

    Dal 1934 il libro Our Lenin, propaganda sovietica a fumetti per bambini e ragazzi tradotta dal partito comunista degli Stati Uniti d’America.

    Alba dorataÈ un libro di cui si è parlato a lungo Alba Dorata del corrispondente della tv pubblica greca Ert Dimitris Deliolanes (Fandango, 2013). E per sentirne parlare dal vivo, il prossimo 30 gennaio è prevista la presentazione bolognese, in programma a partire dalle 18 alla Sala dell’Ex Refettorio di via Sant’Isaia 20. Se il tema già è chiaro dal titolo, questi i contenuti del volume:

    Sono entrati in Parlamento a passo di marcia. Hanno scatenato un’ondata senza precedenti di aggressioni razziste, antisemite e xenofobe. Dilagano nei quartieri popolari delle grandi città, conquistano nuovi adepti e indicano nella democrazia la causa della crisi. Picchiano, uccidono, insultano, provocano. È Alba Dorata, un partito nazionalista, xenofobo, antisemita e omofobo che è diventato in pochissimo tempo protagonista della vita politica greca e che si è attestato stabilmente come terza forza nazionale.

    Questo libro è un lungo viaggio dentro l’orrore del nazismo impenitente e beffardo. È l’esplorazione di un gruppo di stretta ortodossia hitleriana rimasto nell’ombra per più di un ventennio, aspettando il momento giusto per lanciare il suo attacco. Dimitri Deliolanes, per più di 30 anni corrispondente dall’Italia della Tv pubblica greca ERT, dà risposta ai più inquietanti interrogativi su Alba Dorata: chi sono, cosa vogliono veramente, i loro rapporti con il regime dei colonnelli, le complicità con il centrodestra, i riti segreti nel nome delle divinità pagane e di Satana. Non è un pericolo solo per la democrazia greca. L’avanzata dell’estrema destra razzista e xenofoba minaccia i valori fondanti dell’Europa. Alba Dorata apre solo la strada.

    Insieme a Deliolanes parteciperanno al dibattito il giornalista Filippo Vendemmiati e la docente dell’università di Bologna Cinzia Venturoli mentre l’introduzione sarà curata da Alberto De Bernardi, presidente dell’Istituto per la storia e la memoria del ’900 Parri Emilia Romagna.

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