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Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Archiviato per ‘informazione’ Categoria

I siciliani giovani

Il voto di scambio è una pratica le cui origini vanno rintracciate andando indietro nel tempo. Tanto indietro da tornare almeno agli anni Cinquanta quando, in vista di appuntamenti elettorali, venivano distribuite “ratealmente” alla povera gente metà banconota o una scarpa prima della votazione e l’altra metà o l’altra scarpa dopo, a risultato ottenuto. Ma per comprendere l’attuale iter del testo che è rimbalzato tra le due Camere del Parlamento per la modifica dell’articolo 416 ter del codice penale occorre avvicinarsi nei decenni e andare in Calabria.

Il racconto di come è nato – ed è stato deformato – quel testo per come è stato in vigore prima della recentissima revisione è contenuto fra l’altro in un’audizione della Commissione Antimafia, presieduta ai tempi da Luciano Violante. A essere ascoltato è un magistrato, Agostino Cordova, allora a capo della Procura di Palmi, che alla vigilia delle elezioni politiche del 1992 aveva avviato un’inchiesta disponendo 180 perquisizioni che portarono a 136 indagati. Perquisizioni a cui se ne aggiunsero contestualmente altre 120 da parte della procura di Locri che era stata informata da Cordova della sua iniziativa. A seguito di esse venne trovato materiale elettorale di numerosi candidati appartenenti a svariati partiti nella disponibilità di soggetti indicati quali presunti affiliati a organizzazioni della criminalità organizzata.

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Le stragi ferroviarie tra storia e memorie

L’associazione Piantiamo la memoria ne sta organizzando di appuntamenti per far in modo che certi periodi della storia italiana non vengano dimenticati. Dopo quella del 6 aprile scorso, Memorie sul binario vivo, il prossimo 13 maggio – a ridosso del giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo – è la volta dell’evento Le stragi ferroviarie tra storia e memorie – Dall’Italicus al Rapido 904, passando dalla stazione di Bologna. E non a caso dato, che il 4 agosto saranno trascorsi 40 anni dalla bomba dell’Italicus (12 morti e 48 feriti) e il 23 dicembre 30 da quella del Rapido 904 (17 morti e 267 feriti).

All’evento del 13 maggio, fissato a Bologna a partire dalle 17.30, saranno presenti la storica Cinzia Venturoli, lo scrittore Carlo Lucarelli, Rosaria Manzo (presidente dell’associazione vittime del Rapido 904), Anna Pizzirani (per l’associazione vittime della strage alla stazione di Bologna) e Franco Sirotti, fratello di Silver Sirotti, vittima della strage dell’Italicus. A coordinare il giornalista Rai Filippo Vendemmiati. Qui il pdf con il programma completo.

Ricevo questa lettera da un testimone di giustizia sotto programma di protezione che preferisce rimanere anonimo e che vuole raccontare la sua esperienza. Ecco cosa scrive.

Quasi come un film già visto e rivisto, la storia di un testimone di giustizia si ripete, cambia solo l’”attore”, cioè il testimone. Il resto resta immutato. Immutato nella sua complessità, nella sua burocrazia e nell’indifferenza, fatta di uomini delle istituzioni, che per grazia di Dio non sono tutti uguali. Ma dopo 20 lunghi anni cosa è cambiato? Nulla! Se non il numero dei testimoni, sempre pochi, in uno Stato fatto da 60 milioni di cittadini. Rimane quel sentirsi un peso, un rompicoglioni, un rifugiato, a volte un latitante, senza più diritti, cancellato e invisibile al resto del Paese.

Tristemente a oggi tutto ciò persiste ancora, forse con qualche sorriso in più da parte di chi governa, ma il trattamento riservato è uguale a 20 anni fa. Certo, di migliorie ne sono state fatte, ma ciò che minimamente non è cambiato è la mancanza di rispetto umano nei confronti di chi da uomo e cittadino onesto ha deciso di fare il proprio dovere, quello di denunciare. E allora quel film drammatico si ripete e quasi come un copione è perfetto nell’essere messo in scena.
(more…)

Indagine giornalisti che cambiano

Giornalisti che cambiano: indagine nazionale sulla figura di chi fa informazione in Italia è l’iniziativa lanciata nelle scorse Irpi – Investigative Reporting Project Italy. E per chi volesse c’è ancora tempo per partecipare e contribuire al monitoraggio.

La tredicesima ora, la nuova trasmissione di Carlo Lucarelli, in onda a partire dal 18 aprile prossimo in seconda serata su Raitre: otto storie di ultimi che non si sono arresi e hanno reagito.

#MigrantsFiles)

L’hashtag è #MigrantsFiles e il progetto si chiama Mar Mediterraneo, tomba di migranti. Ne sono autori i giornalisti e gli informatici di DataNinja.it e qualche dato è questo: 23 mila i morti e dispersi dell’immigrazione in Europa, dal 2000 al 2013.

Stretti come schiavi in un tragico viaggio per Lampedusa e da Lampedusa di nuovo schiavi, in pugno ai caporali. Si intitola proprio Schiavi – Le rotte di nuove forme di sfruttamento il documentario di Stefano Mencherini (documentario prodotto dalla Flai Cgil e da Less Onlus). Un film inchiesta di cui si parla anche qui.

Se n’era già parlato qui annunciandolo. Adesso il documentario Green Lies – Il volto sporco dell’energia pulita è diventato una realtà attraverso il crowdfunding. Prodotto e distribuito da SMK Videofactory e Distribuzioni Dal Basso (con il sostegno del Centro Documentazione Conflitti Ambientali e di Asud Onlus), verrà presentato a Bologna il prossimo 2 aprile, alle 21, al Vag61 (via Paolo Fabbri 110). E questa è la sinossi:

L’avvento delle energie rinnovabili rappresenta un’ autentica rivoluzione economica e culturale, che può liberare l’umanità dal vincolo, che dura ormai da decenni, di una produzione energetica basata sui combustibili fossili, con tutte le conseguenze geopolitiche, sanitarie ed economiche che ciò comporta.

Ma lo sviluppo delle rinnovabili in Italia tuttavia sta dimostrando alcune importanti anomalie, che rischiano di vanificare completamente quei meccanismi virtuosi che potrebbero scaturirne. “Green Lies” mette in luce queste anomalie, esasperate nella maggior parte dei casi da operazioni di speculazione economicae che, di contro, hanno ricadute negative sui territori e le popolazioni locali.

Siamo andati a incotrare i comitati cittadini di tre territori: Camugnano (Bologna) per la produzione eolica, Salento (Lecce) per la produzione solare e monte Amiata (Toscana) per la geotermia. Tre storie che ci aiuteranno ad addentrarci nel problema e a delinearne delle possibili soluzioni. Nella consapevolezza che le rinnovabili potranno davvero essere una rivoluzione energetica e culturale, solo se diverranno un mezzo a portata di tutti e non un beneficio per pochi.

Qui (e sopra) il trailer.

Suntech, il gigante cinese coinvolto nello scandalo del solare in Italia

Suntech, il gigante cinese coinvolto nello scandalo del solare in Italia è la prima inchiesta che Irpi e Icij realizzano attraverso il lavoro di Cecilia Anesi, Gianluca Martelliano, Leo Sisti e Michael Hudson. Inchiesta che è stata pubblicata da Icij, Internazional Business Times e dall’italiano L’Espresso. A breve sono previste nuove puntate e questo l’argomento:

L’inchiesta rivela il dietro le quinte dell’investimento che Suntech, gigante cinese dei pannelli solari, ha fatto in Italia e che la magistratura ha definito la possibile “più grande frode del solare nella storia del Belpaese”.

Continua qui.

Bloomberg: Dozens of Planes Have Vanished in Post-WWII Era. I dati sono dell’Aviation Safety Network.

Archivi audio: Radio Alice - Illustrazione di Andrea Pazienza

Ricorda oggi Radio Città del Capo che 37 anni fa, il 12 marzo 1977 (il giorno successivo all’omicidio di Francesco Lorusso), veniva chiusa dalla polizia Radio Alice. E pubblica le ultime parole pronunciate ai microfoni della radio libera bolognese. Per rievocare quell’epoca e quell’esperienza, è stata messa online anche una galleria fotografica.

Cattive Acque. Storie dalla Valle del Sacco è il trailer di un’inchiesta che esce domani, 28 febbraio, per i tipi di Round Robin Editrice. L’autore è il giornalista e filmaker Carlo Ruggiero e questa la sua presentazione:

Nel cuore del Lazio, un caso che ricorda la Terra dei fuochi e l’Ilva di Taranto. Un territorio avvelenato da tempo. Distese di capannoni e discariche di rifiuti interrati. Un fiume che bagna le ferite della gente che si ammala e muore ogni giorno. Siamo nella Valle del Sacco, a pochi chilometri da Roma. Parte da qui l’inchiesta di Carlo Ruggiero [...]. È un viaggio sul fiume Sacco, uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Italia. Un tempo dalle decine di ruscelli che graffiano la valle si poteva bere acqua fresca con le mani. Ora no. Ora ci sono le fabbriche, e grossi tubi neri che riversano liquami acidi e schiumosi. Il paesaggio adesso è segnato da lunghe colate di cemento, distese di capannoni e discariche di rifiuti interrati. E la gente, da queste parti, si ammala. E troppo spesso muore.

Ulteriore materiale sul libro è disponibile su Facebook, nella pagina creata per Cattive acque. Della Terra dei fuochi invece si parlava qui anche ieri.

Non aspettiamo l'apocalissePadre Maurizio Patriciello è il parroco di San Paolo Apostolo in Caivano, in provincia di Napoli. Il suo coautore, Marco De Marco, invece è un giornalista che nel 2004 ha fondato l’Osservatorio sulla camorra e l’illegalità. Insieme firmano il libro Non aspettiamo l’apocalisse. La mia battaglia nella terra dei fuochi (Rizzoli, 2014):

Dal sacerdote simbolo della battaglia per la bonifica dell’area con il più alto tasso di morti per cancro in Italia, un grido di rabbia e di amore per la sua gente. Caivano, periferia di Napoli, agosto 2010. La notte offre sollievo dal caldo torrido, ma padre Maurizio non riesce a dormire a causa dell’odore nauseante dei rifiuti bruciati. Tonnellate di materiali di origini sconosciute finiscono ogni giorno nei campi destinati all’agricoltura e vengono bruciate sotto gli occhi di tutti, producendo fiamme che arrivano in cielo.

È questo episodio a scatenare la sete di verità di padre Maurizio, che apre un gruppo su Facebook per denunciare gli orrendi misfatti della camorra e per dare voce a chi ha visto ammalarsi e morire di cancro un figlio, un genitore, un amico. Perché dietro la formula ormai tristemente nota di “Terra dei fuochi” c’è il più grande avvelenamento di massa mai avvenuto in un Paese occidentale. In questo libro, scritto in collaborazione con uno dei più autorevoli giornalisti italiani, padre Patriciello ci racconta la battaglia di liberazione della sua terra.

Expensive glory of men. Savings the Italian

Il documentario di una cinquantina di minuti è stato realizzato dalla giornalista finlandese Pertti Pesonen di Yleisradio con la collaborazione di Irpi – Investigative Reporting Project Italy. Tema: sprechi e dilapidazioni varie all’interno della pubblica amministrazione italiana e questa la sua presentazione:

Expensive glory of men. Savings the Italian – Italy is Europe’s most expensive MPs, heavy and wasteful administration and Greece, the European debt most central government. Italy will survive?

Gruppo dello zuccherificioAl via la terza edizione del Premio Gruppo dello Zuccherificio per il giornalismo d’inchiesta 2014, realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna, LiberaInformazione, AltrEconomia, I Siciliani Giovani e Articolo 21:

Il bando è aperto per le seguenti categorie:

  • Premio Giovani: riservato alle inchieste realizzate da giovani di età inferiore ai 30 anni, su tutto il territorio nazionale. Questa sezione vuole valorizzare la figura dei giovani che si sono distinti nell’ambito del giornalismo d’inchiesta.
  • Premio Nazionale: riservato alle inchieste riguardanti l’intero territorio nazionale realizzate da autori che abbiano superato il trentesimo anno d’età.

È previsto inoltre un Premio “Honoris Causa” per chi, nel corso degli anni, abbia dimostrato impegno e dedizione alla realizzazione e/o diffusione dell’attività giornalistica d’inchiesta in Italia.

Qui le modalità di partecipazione.

Wikileaks affair


A (s)proposito


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