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Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Archiviato per ‘dalla rete’ Categoria

Da sinistra, Jerry Pournelle, Arlan Andrews, Greg Bear, Larry Niven e Sage WalkerDa BYM. Si vede che i sistemi di simulazione e la teoria dei giochi non bastano più. Pare infatti che l’Homeland Security Department abbia deciso di ingaggiare alcuni scrittori di fantascienza – tra cui Jerry Pournelle, Arlan Andrews, Greg Bear (autore del grande romanzo Il risveglio di Erode), Larry Niven e Sage Walker – perché scatenino la loro fantasia e provochino catastrofi terroristiche all’interno degli Stati Uniti. Lavorando fianco a fianco con scienziati e militari, pensano al gruppo Sigma – così si chiama la divisione – si potranno prevenire futuri attentati.

Sempre in tema: Technology and Terrorism: Are we being too naive?

  • PeaceReporter, Caso Hanefi, Emergency: “I crimini di Kabul e l’ignavia di Roma” 1 e 2

    Le scadenze previste anche dalle «autorità competenti» sono quotidianamente rinviate, gli impegni sistematicamente elusi, mentre si è giunti oggi, 30 maggio, a 72 giorni di illegale detenzione (un autentico sequestro di persona)

  • Lipperatura, Free Tinky Winky

    Uno di questi giorni dobbiamo fare un discorso sul “mercato”. Sui “mercati”, anzi. Uno di questi giorni dobbiamo parlare del concetto di esperienza e di esperto.

  • Sandro Ruotolo, Non commettere atti impuri 2

    Vigilia ansiosa [...] per le dichiarazioni di ieri sera a Ballarò del leader di An, Gianfranco Fini, che si è detto certo che la Rai non manderà in onda il video della Bbc “Sexy crimes and the Vatican”.

  • Pino Scaccia, Le regole del clan

    Barbara Cicioni, in crisi da figlia di separati, era raggiante di entrare in un clan, così protettivo. E invece non sapeva ancora di infilarsi nell’inferno. Il primo schiaffo l’ha preso quando erano ancora fidanzati perché si era fatta il buco all’orecchio. Otto anni fa, nel ’99.

  • Radio Radicale, Il video degli arresti e pestaggi al Gay Pride di Mosca

    Uova marce, pugni, calci davanti alla polizia che non interveniva. In un video esclusivo [..] i pestaggi contro i partecipanti al Gay Pride, l’arresto di Marco Cappato da parte delle forze speciali russe, il duo Tatu, la complicità della polizia russa con i naziskin e gli ortodossi anti-gay.

  • Fronte della Comunicazione, Richiesta d’aiuto nei commenti: la risposta della Farnesina

    Be’, se Pietro Calfapietra ci dovesse leggere, sappia che ci deve mandare il suo indirizzo di residenza, la data di nascita e tutti gli elementi anagrafici che può fornirci. La richiesta suona assurda e lo è, ma pare che sia l’unico modo attraverso cui far partire una richiesta di assistenza da parte della Farnesina.

Custom Creature TaxidermyÈ piuttosto impressionante il lavoro che svolge Sarina Brewer, artista statunitense che compone le sue “opere” mettendo insieme scienze naturali, biologia e tassidermia. Usa i corpi degli animali e li ricombina, a volte aggiunge metalli o altri materiali estranei alla chimica del carbonio, altre li tratta con procedimenti che ricordano la pietrificazione dei corpi. Ma – avverte – nessun animale è stato “sacrificato” all’uopo: per lo più si tratta di materiale derivante da vecchi musei in fase di sgombero oppure corpi meno stagionati di esemplari morti per incidente o cause naturali.

Però perché dedicarsi a una forma artistica tanto macabra che non si limita all’imbalsamazione, ma ricompone parti differenti dando vita a nuove sembianze (tanto che le sue gallerie sono riunite sotto l’espressione Custom Creature Taxidermy)? Si scrive sul suo sito:

This artist has a deep respect and appreciation for animals and the natural world. She is fascinated with the circle of life and intrigued with how different cultures honor their dead and deal with death. Immortalizing loved ones (be they animals or humans) by preserving their remains or creating sentimental remembrances out of their body parts does not sit well with the majority of western society and is unfathomable to the average thinker. Yet such practices have been the norm in many cultures throughout history and still are. Undoubtedly the average American thinks such abhorrent practices are only carried out by “savages” in primitive cultures, yet they even exist in this day and age in the “civilized” world, a well known example being the preserved remains of saints on display in Catholic Churches around the world. Point being, reverence is relative. This artist deals with death, in what is considered by most, an unconventional manner. She does not view a dead animal as disgusting or offensive. She feels that all creatures exhibit beauty in death, as well as in life, and pays homage to them by reincarnating them in her works of art.

Zombies invade Apple store - Foto di Declan McCullaghCarlo mi segnala che ieri gli Zombies invade Apple store di San Francisco. Ci sono le immagini che testimoniano l’invasione e altre sono disponibili su Flickr e sul sito di Stephen Zielinski. Flash mob forse tra i più suggestivi, è stato organizzato da EatBrains.com sulla cui home page si legge:

I’m sorry, I have failed you all. We sucessfully funneled zombies to union square, but their numbers were too great. From there they went on to spread chaos all over San Francisco. Our friends at LaugingSquid.com have compiled many photos. I lost track of the horde as they entered the subway system. Who knows where they may resurface next!

Qualche indiscrezione era circolata prima dell’invasione e non è la prima volta che i non morti prendono di mira la città americana: era accaduto anche lo scorso agosto.

Sorted Books ProjectSorted Books project:

The Sorted Books project began in 1993 years ago and is ongoing. The project has taken place in many different places over the years, ranging form private homes to specialized public book collections. The process is the same in every case: culling through a collection of books, pulling particular titles, and eventually grouping the books into clusters so that the titles can be read in sequence, from top to bottom. The final results are shown either as photographs of the book clusters or as the actual stacks themselves, shown on the shelves of the library they were drawn from. Taken as a whole, the clusters from each sorting aim to examine that particular library’s focus, idiosyncrasies, and inconsistencies — a cross-section of that library’s holdings. At present, the Sorted Books project comprises more than 130 book clusters.

  • Dalla presentazione di Libri in porto

    Dare vita a un Villaggio del libro significa allestire una vetrina privilegiata di tutto ciò che non è novità editoriale, dal fuori catalogo all’usato al libro antico e, parallelamente, affiancare un calendario di appuntamenti, reading con autori, festival di letterature, conferenze.

  • Hours of Darkness, Hours of Darkness: Photos of Modern Ruins

    This site is a trip through our nocturnal world where the stars streak across sky and the clouds dance like apparitions. Where the moon baths darkened landscape with its silvery light, all to be captured by a long exposure creating extraordinary images.

  • Luca de Biase, Leggere nel futuro della città

    Nuova visione. Niente più programmazione. Niente più crescita lineare. Emergenza. Probabilmente al posto del “piano regolatore” una consapevolezza delle conseguenze incentivanti o disincentivanti di qualsiasi intervento.

  • Yahoo News, Holocaust hero faces belated celebrity

    She never sought credit for smuggling 2,500 Jewish children out of the Warsaw Ghetto anyway. Not for risking execution to save other people’s children, or holding out under torture by the Nazis, or enduring decades as a nonperson under the communist regime that followed.

  • School Library Journal, Which Wiki is Right for You?

    As more educators and librarians collaborate in an online environment, wikis (which in Hawaiian means “quick” or “very fast”) provide users with a tool that can be easily accessed, edited, and updated.

Codice rosso felino

Codice rosso felinoThe Only Time You Will See A Picture Of One Of My Patients è il racconto – corredato di immagini – del salvataggio di un gatto quasi asfissiato dal fumo in una casa in fiamme. Una volta in ambulanza, il gatto presentava un’insufficienza respiratoria ed è stato soccorso con ossigeno e una maschera per neonati.

The Universe has a strange sense of humour – I can say this because no sooner than I ask for something a little different from the tales of doom and gloom I have been ‘entertaining’ you with than one drops in my lap. This post will also make my mum really happy and proud of me…

In fact it’s so perfect I took some pictures so that you would know that I wasn’t lying.

The call was given as ‘House fire – persons reported inside’, an interesting job. So at 1am in the morning we fly through the streets to find firefighters having just dowsed the fire that has wrecked a house. I spoke to their top man and he told me that they had checked the entire house and that there wasn’t any people inside.

It’s then that I looked down to see a firefighter on his knees giving oxygen to what I thought was a baby. With a longer look I was extremely happy to see that it wasn’t a baby. It was a cat.

Questo trailer non è per coloro a cui danno fastidio i film horror molto “eloquenti”. Per gli appassionati del genere, invece, Zibahkhana – Hell’s Ground – produzione pachistana che rielabora attraverso l’inserimento di leggende locali il tema dei morti che tornano a camminare e rende un tributo a grandi registri come Lucio Fulci o George A. Romero – può essere una visione interessante. Qui il sito ufficiale mentre è stato creato uno spazio dedicato al film anche su MySpace. Dalla presentazione del film:

Zibahkhana – Hell’s Ground is the first modern horror film to be shot in Pakistan. It breaks all of the rules of local productions and was made entirely independently with no film industry or government assistance.

In the spirit of the old EC comics, the film tells the story of five teens who get lost on their way to a rock concert, are menaced by flesh eating mutations and then fall into the clutches of a family of back woods killers. The film includes copious amounts of gore alongside a splattering of social commentary and several slices of dark humour. It’s best seen as a tribute to the cinema of Lucio Fulci and George Romero, but viewed from a distinctly Pakistani perspective.

The film is directed and co-written by former film critic Omar Ali Khan. Its cast combines some of the country’s most exciting new talent alongside Pakistani film veterans such as Rehan and Najma Malik. The gruesome make up effects were done by Nawab Sagar, another industry veteran who has worked on numerous mainstream productions. The film was shot by London trained cinematographer Najaf Bilgrami and was edited by the UK’s Andy Starke.

[video]http://www.youtube.com/watch?v=_TJKfOT0j1Q[/video]

Resuscita quindi è

Dal blog Resuscito quindi sono:

Stamattina sul marciapiede c’era la Morte.
Stava riparando la sua falce fienaia.
L’ho vista dall’autobus.
Aveva un cane nero, vivo, che la guardava mentre cercava di rimettere a posto la lama.
La gente passava di corsa, acchiappando al volo le copie di Metro, City e Leggo.
E lei se ne stava nascosta dietro una colonna, senza la sua tunica nera.
Il cane così annoiato che prima o poi avrebbe iniziato a parlare.
È bel problema, quello di trovarsi con la falce rotta a metà.
Forse dopo passo, e gli chiedo come va.
Continua a leggere

  • 4 commenti
  • Scritto per blog, dalla rete
  • Candele per la laicità

    Grazie alla segnalazione arrivata come commento al post precedente, dopo uno straccio di laicità e DICO sì (se n’era parlato qui e qui), giunge la notizia di un’altra iniziativa che intende ribadire la distanza che deve essere mantenuta tra stato e religione. È Families Night:

    Sabato 12 maggio parte del mondo cattolico si riunirà a Roma per il “Family Day”. Una manifestazione, nata chiaramente come risposta alla proposta governativa dei Dico, che vuole promuovere un unico modello di famiglia: quello descritto nel manifesto della CEI.

    Il “Family Day” è figlio dei “Non possumus”, di una concezione atavica di famiglia che non comprende le famiglie di fatto, e cioè le coppie non coniugate che convivono stabilmente, con o senza prole, od anche i nuclei familiari composti da coppie omosessuali o costituiti dal singolo genitore e dai figli riconosciuti.

    Noi crediamo che anche a queste altre famiglie vadano riconosciuti i diritti già acquisiti nella stragrande maggioranza dei paesi europei.

    Così l’invito è che l’11 maggio, alle 21.30, si accenda una candela contro “l’oscurantismo”. Ulteriore manifestazione di questo tenore è il family today.

    • Salon.com, Steal this comic – From superheroes to “The Simpsons,” ultraviolence to kid stuff, our guide to Free Comic Book Day offers graphic fun for all

      Five years ago, the weekend that the first Spider-Man movie came out, the American comics industry launched an experiment: Free Comic Book Day, in which thousands of comic book specialty stores around the country gave away comics to readers young and old.

    • BoingBoing, Army’s new regulations may restrict soldiers’ blogs

      Some fear the new rules could end up silencing first-person web journals published from combat zones. The uproar circles around an Army regulation issued April 19 which updates earlier language about operational security (or “OPSEC”) and blogs.

    • Martin Moore Blog, Why blog?

      Blogging’ is the ability to self-publish. As such it’s a technical term not an editorial one. What I mean by that is that it’s about how not what. Lumping all blogging together isn’t helpful. One blogger may be a diarist, another a commentator, another a journalist. Hence why a code for all bloggers is misguided.

    • Gutenberg.org, 2 B R O 2 B by Kurt Vonnegut

      Not copyrighted in the United States. If you live elsewhere check the laws of your country before downloading this ebook.

    • Aviva Directory, 12 Important U.S. Laws Every Blogger Needs to Know

      For US bloggers in particular, blogging has become a veritable land mine of potential legal issues, and the situation isn’t helped by the fact that the law in this area is constantly in flux.

    • Groklaw, A Groucho Marx Imitation in SCO v. IBM & SCO’s Memo in Support of Objections to Order on Spoliation

      Some more filings in SCO v. IBM including one that has to be our winner for best Marx Brothers imitation. And as you know, there is heavy competition for that crown. But I do think we have the victorious entry. It’s SCO who is requesting more time to respond to an IBM filing, to which IBM has agreed, and SCO phrases its stipulated request like this:

      The parties, through their counsel of record, hereby stipulate and jointly move the Court for an Order enlarging the deadline for SCO to file its sur-surreply to IBM’s Sur-Reply Memorandum in Further Opposition to SCO’s Objections to the Magistrate Judge’s Order on IBM’s Motion to Confine and SCO’s Motion to Amend its December 2005 Submission, on or before May 11, 2007.

    • Creative Commons’s blog, Creative Commons for Newspapers, Scientists, Film students and Wikipedia SEOers(!?)

      Four articles turned up yesterday all advocating use of different Creative Commons licenses in different contexts, nicely demonstrating the not-really-niche-anymore scope covered by Creative Commons.

    Tutti o tanti 2.0?

    Nicola Mattina pubblica il video del suo intervento allo ZenaCamp, Democrazia 2.0: partiamo da qui!. Se si parte – per seguire l’impostazione che Nicola ha dato al suo discorso – dalle “democrazie contemporanee”, queste non possono essere considerate autentiche democrazie, ma poliarchie, una sorta di compromesso tra il governo del popolo in senso stretto e forme di rappresentanza parlamentare che legiferano e creano governi su mandato elettorale del popolo. E di qui l’effetto deleterio, in sistemi non perfetti, di tendere a oligarchie a causa dell’inquinamento dei processi politici, economici e sociali.

    La democrazia 2.0 invece, per sua natura, risente meno di questa deviazione dai modelli di teoria politica perché sostenuta dalla pratica quotidiana dei “cittadini” della rete. Tuttavia non è scevra da condizionamenti che possano portarla verso polarizzazioni di interessi e soprattutto corre un grave rischio nel momento in cui si affida, per la propria pratica, a infrastrutture private o soggette comunque a modifiche d’uso arbitrarie senza che si ricorra ad alcun processo né democratico né poliarchico (vedi le battaglie per la Net Neutrality e le ragioni che le determinano).

    E poi c’è un altro elemento di cui tenere conto: la democrazia 2.0 richiede un impegno attivo molto più complesso dell’atto di voto e buon senso e statistiche dicono che, nella vita reale così in quella virtuale, la percentuale di popolazione che ha un atteggiamento proattivo è minoritaria (seppur aumenti in rete rispetto all’esperienza fisica quotidiana). Dunque la democrazia 2.0, se non può essere considerata “il governo del popolo” come è stato fatto notare durante gli interventi, non può al pari essere considerata come “il popolo nel suo insieme che lavora per un fine superiore”, individuabile sostanzialmente con la libertà di espressione e la divulgazione della conoscenza. E qui si ritorna al concetto della poliarchia: non per forza elitario, ma comunque che non riguarda il demos.

    A proposito del GreenCamp

    Lele nei giorni scorsi ha scritto, in vista dell’imminente GreenCamp, a proposito di blogosfera e dialogo con la politica dicendo:

    Conscio di cercar rogne lancio, dal mio piccolo lancio un meme ovvero: non è il caso che la parte abitata della rete rete vada a dire alla politica che è ora che cominci a rappresentare qualcosa?

    La mia risposta è un’altra domanda: la politica invece ha davvero interesse a rappresentare qualcosa oltre la “parte abitata” che la compone quasi su basi vitalizie o di rami dinastici (quando non in senso di sangue almeno di scuderia) e gli interessi che si porta dietro? Dunque bene partire con raduni informali come quello del 5 maggio, però l’attenzione la si attira e il dialogo a ruota anche, ma poi diventa più difficile per il rappresentante politico di turno defilarsi. Soprattutto nel momento in cui iniziative come OpenPolis saranno partite e avranno superato la fase di rodaggio raggiungendo una soglia minima di massa critica.

    Nonna MiranaGiuliano Marrucci, oltre a portare le buone notizie di Report, si lancia nel mondo dei video su Internet. O, per meglio dire, ci lancia sua nonna, Mirana, per la quale crea un apposito sito, Nonna Mirana. È una raccolta di interviste all’anziana che, oltre a spezzare i surgelati sulla pavimentazione del cortile, da raccontare ne ha parecchio: dalla macchina da cucire di Marylin Monroe (Morin Monrò) alle zozzerie di Bill Clinton (Crinto) dalle quali non può esimersi perché “il mondo è pieno di amanti”. C’è poi la storia della Russia, della roulotte che la riporta a casa, della mafia che le impedisce di parlare e dell’assegnazione dell’Oscar che è sicuro, anche se al momento è finita tra le nomination insieme a Paul Newman (Paulo Neman).

    Umarells di Danilo Maso MasottiDi personaggi bizzarri ne deve essere pieno anche il libro di Danilo “Maso” Masotti, Umarells – Sono tanti, sono in mezzo a noi, ci osservano… e noi osserviamo loro che uscirà venerdì prossimo ma è già corredato da relativo blog in cui si dimostra che essi sono. Pubblicato da Pendragon, il volume raccoglie il frutto di un lungo lavoro di Umarells Uotching e racconta di tutti quei personaggi che:

    sono ovunque, basta solamente farci caso. Li possiamo trovare vicino ad un incrocio dove c’è appena stato un incidente stradale, oppure in un autobus strapieno a litigare con chi li ha leggermente spintonati, oppure in fila in posta, in banca, all’Ufficio del Catasto (dove non sono mai stato, ma sono sicuro che sia pieno di umarells), da Castorama. Cominciate un po’ a capire di cosa sto parlando?

    [tags]video, satira, nonna, libri, omini, marrucci, masotti[/tags]

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