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Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Archiviato per ‘politica’ Categoria

Zahra Presidente

Iran: Zahra, personaggio dei fumetti, miglior candidato alle presidenziali?, si chiede GlovalVoices con questo post:

Il pugno di ferro del regime Iraniano non concede alcuna possibilià di concorrere alle elezioni presidenziali ai candidati dell’opposizione, ma nel mondo virtuale, un nuovo personaggio dei fumetti è il difensore per una elezione libera e giusta.

Centinaia di Iraniani fiduciosi si sono registrati come candidati per rimpiazzare il presidente Mahmoud Ahmadinejad nelle prossime elezioni del 14 Giugno 2013 [en, come i link seguenti, eccetto dove diversamente indicato]. Il Consiglio dei Guardiani della Costituzione [it] nominerà la rosa dei candidati che parteciperanno di fatto.

Zahra Presidente. Molti ricordano ancora il massiccio movimento di protesta [it] che scoppiò dopo le elezioni del 2009. Il sito attivista United4Iran e il fumetto seriale online, Il Paradiso di Zahra, hanno lanciato la campagna virtuale ‘Zahra Presidente 2013′, per mettere a nudo la corruzione del sistema politico Iraniano attraverso la satira.

Continua qui.

Radici e sangueUna settimana fa è trapassato uno dei personaggi simbolo della prima Repubblica, Giulio Andreotti. Di lui o, meglio, dei rapporti tra mafia e politica si occupò un poliziotto coraggioso, Gianni Pesce, che dall’argomento ha tratto alcuni romanzi, tra cui Radici e sangue, uscito nel 2010 e del quale si scriveva qui. Pesce, appresa la notizia della morte di Andreotti, ha scritto una mail a una radio nazionale che commentava l’accadimento e nel testo si legge:

Ho preso parte alle indagini sulla corrente andreottiana che hanno portato all’arresto dei cugini Nino ed Ignazio Salvo. Quasi tutti i colleghi e magistrati con i quali ho collaborato sono stati uccisi e in questa strage Andreotti ha avuto una parte predominante. Mi sono scontrato col suo sistema di potere basato sul posizionamento di mele marce, e quindi ricattabili, nel complesso amministrativo-giudiziario dello Stato in ogni ganglio importante delle varie strutture, cancellando di fatto il merito. Il veleno che ha sparso in Italia ha generato la distruzione del sistema etico in oltre mezzo secolo di pratica costante. Ho scritto dei libri su questo, che senz’altro lui ha letto ma si è ben guardato dal querelarmi.

Si continua a sostenere che sia stato assolto ma non è vero: è stato riconosciuto colpevole di avere strettissimi rapporti con Cosa Nostra ma è stato in grado di far durare il processo per oltre venti anni ed ha approfittato della prescrizione, evitando la pena ma non la sentenza che lo ha inchiodato alle sue responsabilità. Mi aspetto dagli organi di informazione grandi lodi per lui, che ha come aggravante l’essere stato fornito di un cervello eccezionale e di nervi d’acciaio, ma la storia, prima o poi, riconoscerà le sue enormi responsabilità. Forse non è morto. È solo tornato a casa. Gianni Pesce.

Il messaggio del poliziotto non è stato letto tra tutti quelli giunti alla redazione dell’emittente radiofonica.

ERA - European Resistance Assembly

Da venerdì 26 a domenica 28 aprile torna a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, ERA – European Resistance Assembly:

Donne ed uomini, protagonisti della Resistenza, porteranno a Correggio le testimonianze della loro lotta contro il nazismo, il fascismo, la guerra. Saranno tre giorni densi di appuntamenti, con incontri partigiani, feste e concerti, presentazioni di libri e dibattiti. Ragazzi da Germania, Italia, Austria, Svizzera e Francia presenteranno i movimenti antifascisti di oggi.

Il programma di dettaglio è disponibile qui. Tra gli ospiti, la partigiana olandese Mirjam Ohringer, il berlinese Hans Coppi, il figlio di Hilde e Hans Coppi, militanti comunisti dell’Orchestra Rossa (Rote Kapelle), e Lidia Menapace. L’organizzazione della tre giorni emiliana ha visto invece la partecipazione di Viaggio nella memoria – Il futuro non si cancella, Istoreco, Anpi, Materiale resistente e Comune di Correggio.

Beppe Grillo: lo spettacolo, la massa e il carnevaleNella sua bibliografia, c’è Le radici della ‘ndrangheta, scritto a quattro mani con il magistrato Mario Andrigo. Ma da osservatore politico qual è, Lele Rozza ora torna nelle librerie (digitali) con l’ebook Beppe Grillo: lo spettacolo, la massa e il carnevale (Blonk) in cui si affronta il fenomeno politico per eccellenza dell’attualità politica italiana, il Movimento 5 Stelle. Anzi, si approfondisce la figura del suo leader, l’aspirante “dettatore” delle regole e dell’agenda setting (con frequenti esempi di successo):

In barba a tutti i refrain classici della politica – per cui solo la tv è veicolo vero di comunicazione – Grillo ha riempito le piazze facendo comizi/spettacolo in molte città d’Italia. Ha usato Internet (che non sposta voti), ha, abilmente invero, dribblato la stampa italiana, dimostrando che “mi si nota di più se non vengo” e guadagnando moltissimo spazio su tutti gli organi di informazione televisiva e radiofonica che ha snobbato. Ha lavorato qualche anno per costruire questo clamoroso successo – un successo che è diventato anche mediatico – continuando nella sua devastazione di tutti gli standard a cui eravamo abituati.

Un successo che poggia su tre enormi stampelle: lo spettacolo, la massa e il carnevale. Tre concetti che sono integranti la nostra cultura e il nostro modo di agire. Tre concetti che ho preso in prestito da altrettanti straordinari pensatori (Barthes, Canetti e Bachtin) e che consentono, forse, di tracciare le linee per spiegare come sia stato possibile raggiungere così tanti cuori. Come sia stato possibile costruire, almeno per un po’, un’Italia diversa da come ce la si sarebbe aspettata.

Qui si può leggere il primo capitolo del libro elettronico.

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  • Scritto per libri, politica
  • Program for the 1913 women's suffrage procession

    Il 3 marzo 1913, cento anni fa, a Washington sfilavano per la prima volta le donne della National American Woman Suffrage Association per rivendicare il diritto di voto. Organizzato da Alice Paul (qui un suo ritratto), l’evento portò per le strade della capitale degli Stati Uniti circa ottomila persone, incluse quelle che marciarono in modo originale tra carri allegorici e costumi. Ma soprattutto c’era una nutrita rappresentanza di cittadini che andò ben oltre le suffragette. A distanza di un secolo dall’evento, il giornale The Atlantic ha radunato ventiquattro fotografie dell’epoca conservate dalla Biblioteca del Congresso e ha fatto una storia per immagini di quel giorno.

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  • Scritto per politica, scatti
  • Protest in Belgrade

    Era il 21 febbraio 2008 quando il fotografo olandese Dirk-Jan Visser ha scattato questa immagine. Quattro giorni prima il Kosovo aveva dichiarato la propria indipendenza e alcuni partiti avevano organizzato manifestazioni nella capitale serba Belgrado. Adesso il sito Verve Photo – The new breed of documentary photographers ripropone lo scatto e la storia che reca con sé.

    Prodotto dal comitato provinciale di Siena, l’appello dell’Anpi per le elezioni politiche italiane del 24 e 25 febbraio 2013 parte da una constatazione: alla parola memoria, è stato cambiato l’accento e la parola si è trasformata così in “memorìa”, il Paese dove la memoria muore. Dunque ecco quali richieste vengono avanzate:

    Chiediamo ai partiti su assumere un impegno solenne, per il bene e il futuro dell’Italia, sui principi e sui valori [...] dei quali sembra essersi persa memoria. Rivolgiamo anche un appello alle cittadine e ai cittadini perché facciano in concreto quanto necessario per il rinnovamento del Paese, rendendosi conto che la sovranità popolare non ha senso alcuno se i titolati non la esercitano. Da ciò un invito forte alla partecipazione e alla manifestazione della propria volontà attraverso il voto.

    È l’Italia la “ragazza” priva di coscienza del film Girlfriend in a coma della filmaker Annalisa Piras e dell’ex direttore dell’Economist Bill Emmott, autore del libro Good Italy, bad Italy. Si tratta di un documentario con questi scopi:

    Mira a introdurre gli italiani al lato oscuro del declino politico, economico e sociale del loro paese, prodotto di un collasso morale senza eguali in Occidente.

    E forse proprio per questo non può essere proiettato nel Belpaese prima delle elezioni. Come se svelasse chissà quale verità non già nota ai cittadini tricolori. Si veda cosa se ne dice su Twitter e su Facebook.

    Girlfriend in a Coma on Twitter

    (Via Marco Castelnuovo)

    Sono state ritrovte nel 2005 nel nord della California. Sono immagini che risalgono alla Rivoluzione Russa e che appartenevano a John Wells Rahill, un pastore americano, il quale le conservò insieme ad altre provenienti dalla Cina e dal Giappone e risalenti allo stesso periodo. Qui se ne racconta la storia, su Radio Free Europe, e chissà se questo ritrovamento rientra in vecchie politiche di sostentamento editoriale che partivano dal Congresso degli Stati Uniti e arrivavano per il tramite della Cia.

    (Via Neatorama)

    Il 28 dicembre 1943 furono fucilati nel poligono di tiro di Reggio Emilia i sette fratelli Cervi, gli antifascisti Gelindo (1901), Antenore (1906), Aldo (1909), Ferdinando (1911), Agostino (1916), Ovidio (1918) ed Ettore (1921). Questa è una storia che ha rappresentato la Resistenza non sono in Emilia, ma in tutta Italia, raccontata in primis dal padre Alcide nel libro I miei sette figli e dal film del 1968 di Gianni Puccini.

    Tempo addietro il museo Cervi di Gattatico ha messo online in cinque parti il racconto fatto da Maria Cervi, la figlia di Antenore scomparsa nel 2007. Ed ecco una voce e una storia che provengono direttamente dai fatti di sessantanove anni fa. Qui la prima parte mentre i link per accedere alle successive sono questi: due, tre, quattro e cinque.

    In India, a Rape Sparks Violent Protests and Demands for Justice

    Il Time pubblica le foto di una manifestazione innescata dalle richieste di giustizia dopo una presunta violenza sessuale di gruppo. Soprattutto le donne protagoniste delle proteste, ma anche molti uomini, tutti per chiedere il rispetto dei diritti di genere.

    (Via @PhotojournSG)

    Foto di Misha Friedman

    Su Verve Photo c’è uno scatto dall’Ucraina che sembra saltare nel tempo e restituire un’immagine della Londra vittoriana e del suo sottoproletariato. Invece cristallizza un momento attuale in una delle nazioni dell’Est europeo più colpite dal punto di vista economico e sociale dalle crisi degli ultimi anni. Lo scatto è opera della fotografa moldava Misha Friedman, già collaboratrice di Medici Senza Frontiere. E qui invece tre istanti (uno, due e tre) che risalgono al luglio 2009 nel sud dell’Ucraina.

    Fumettinbici

    Domenica prossima, 28 ottobre, Fumettinbici inforcherà Coltivare RappOrti 2012 per attraversare e disegnare gli orti urbani di Bologna. L’iscrizione è aperta a tutti, anche a chi non disegna. L’unica limitazione il numero dei posti, 15, per cui meglio iscriversi inviando una mail all’indirizzo trameurbane[at]autistici.org.

    (Via UrbanCycling)

    Libra (Bilancia) è il cortometraggio di Carlota Coronado su donne, lavoro e maternità. Il filmato è uscito nel 2006 e si chiede oggi Nazione Indiana:

    Se lo girassero oggi che storia racconterebbe? I nuovi aut-aut sono sempre peggiori dei vecchi.

  • 1 commento
  • Scritto per politica, visioni
  • Affile ha ricordato il maresciallo Rofoldo Graziani con un mausoleo che è costato una denuncia al sindaco da parte dell’Anpi. Per non essere da meno anche Bologna l’ha fatto, in modo meno iconoclasta e più corporeo. Qualcuno, infatti, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, gli ha intitolato i vespasiani sopravvissuti nella città felsinea. Ne è stato informato Wu Ming, che ha documentato con cronaca e fotografie l’evento.

    (Via Manifesto Bologna)

    Wikileaks affair


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