Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Psy Ops: no alla musica come tortura

The Men Who Stare at Goats by Jon RonsonNate forse in contesti non proprio scientifici, le Psy ops comprendono anche la musica per condizionare i prigionieri di guerra, come per esempio accaduto nella black prison di Kabul. In proposito, nei giorni scorsi è arrivata una presa di posizione da parte della Society for Ethnomusicology. Intitolata Position Statement on Torture, contiene tre punti che costituiscono il fulcro della pubblica esternazione:

  • calls for full disclosure of U.S. government-sanctioned and funded programs that design the means of delivering music as torture;
  • condemns the use of music as an instrument of torture; and
  • demands that the United States government and its agencies cease using music as an instrument of physical and psychological torture.
  • Per approfondire: Ethnomusicologists against music as torture di David Pescovitz e Capre di guerra di Jon Ronson.

    EkusuteEkusute non è ancora uscito ed è già diventato una voce di Wikipedia. Ma Internet sta facendo anche altro per questo film. Nelle sale giapponesi dal prossimo 17 febbraio, della pellicola horror diretta da Sion Sono (Strange Circus, Suicide Club) si può vedere in rete anche il trailer (non prima però di aver confermato l’intenzione di visualizzare un filmato “inappropriate for some users, as flagged by YouTube’s user community”).

    La protagonista, Chiaki Kuriyama, è l’attrice che ha interpretato la feroce liceale orientale in Kill Bill I.

    Nascita di un mostro quotidiano

    Daily Monster by Stephan BucherUn mostro al giorno. L’illustratore di origine tedesca Stephan Bucher si è prefissato di creare su carta una strana creatura ogni mattina, riprendersi mentre la disegna, documentare il lavoro che svolge sul suo blog e poi mettere il girato in rete. Al momento ha totalizzato qualche decina di video su YouTube e su Revver. Il tutto sotto licenza Creative Commons.

    Letture e visioni

    Segnalazioni in giro per la rete:

    È come sangue e non va via

    Da FdC. Certe vicende non sono mai chiuse. Neanche quando i tribunali hanno emesso sentenze passate in giudicato e gli autori dei delitti sono in carcere. Lo dimostra una notizia che questa mattina compare sui quotidiani: la richiesta di accesso ai benefici di legge da parte di Pietro Gugliotta, detenuto che, come i suoi complici, non è un detenuto qualunque. Il suo curriculum criminale lo vede andare a comporre la banda della Uno Bianca, il commando che tra il 1987 e il 1994 lasciò a terra ventiquattro morti e 102 feriti per un totale di 103 azioni tra una tentata estorsione, una novantina di rapine e una decina di attacchi violenti con lo scopo di uccidere.

    I famigliari delle vittime, rappresentati da Rosanna Zecchi, non vogliono sentir parlare di questa richiesta così come di quelle precedenti (il perdono invocato da Alberto Savi poco più di un anno fa, alla vigilia dell’anniversario per l’eccidio del Pilastro, la domanda poi ritirata di amnistia di cui si è parlato qualche mese fa a beneficio di Roberto Savi o richieste analoghe a quelle di Gugliotta da parte di Marino Occhipinti). A poco più di dodici anni dall’arresto della banda, cinque uomini in divisa più Fabio Savi, rimane il dolore dei parenti, che continuano a portare avanti la propria battaglia e alcuni risultati faticosamente li ottengono. E rimangono gli interrogativi – rimasti tali anche dopo i processi – sull’evoluzione di questa storia criminale e sulla sua fine.

    Wiki per la scrittura creativa

    A million penguins, esperimento di scrittura creativa e partecipativa in lingua inglese lanciato dalla casa editrice Penguin e dalla De Montfort University di Leicester per il suo corso in Creative Writing and New Media. La piattaforma è MediaWiki e al momento sono stati impostati i primi sei capitoli. Le discussioni su tematiche, scrittura, tecnica, approfondimenti sul progetto possono essere seguiti sul relativo blog (via BooksBlog.it).

    Manuale per giornalisti freelance

    Giornalisti freelanceDa un link segnalato da Carlo, arrivo al post How to be a freelance journalist scritto da Matthew Stibbe sul blog Bad Language. Autorevolezza di un articolo è l’obiettivo indicato nell’applicazione di queste regole per non arrivare a confondere comunicati stampa con pezzi giornalistici. Tutto ruota intorno alle “live sources”, coloro che forniscono informazioni o le confermano, e ai “key research documents”, fonti primarie che possano avvalorare un fatto, un evento o anche una semplice opinione.

    Il pezzo di Stibbe è fortemente orientato al rapporto tra un giornalista esterno e il redattore che deve lavorare sull’articolo prima che vada in pagina dovendo in alcuni casi intervenire su di esso. Ma i suggerimenti dell’autore si possono tranquillamente traslare sull’informazione in rete e sulle notizie che ogni giorno i blog pubblicano. Tanto che, se nella bibliografia viene indicato il libro The Pyramid Principle di Barbara Minto che spiega le metodologie base per approcciare un articolo giornalistico, viene compresa anche Writing for the Web, “research on how users read on the Web and how authors should write their Web pages”.

    Monopolio di morte e immortalità

    Ancora Luigi De Marchi e ancora Piergiorgio Welby, Il caso Welby e il dialogo interreligioso. In cui tra l’altro si dice:

    Poiché le mie ricerche di psicologia e storia delle religioni hanno individuato nell’angoscia della morte la fonte primaria delle religioni e nella pretesa di ciascuna religione d’essere l’unica capace di assicurare l’immortalità e la felicità eterna la fonte primaria delle Guerre Sante che hanno insanguinato la storia della terra per millenni, è chiaro che nessun serio dialogo religioso sarà mai possibile se ciascuna religione non rinuncia a questa pretesa di possedere l’“esclusiva” della salvezza e dell’immortalità e di legare la salvezza e l’immortalità all’osservanza delle proprie specifiche dottrine. Grazie dunque Piergiorgio: anche morendo col nome di Dio sulle labbra e scontrandoti col gelido ripudio di Ruini hai rivelato l’inconsistenza di tante chiacchiere vaticane sul dialogo interreligioso.

    Via TechLiberation, si legge che sono stati inseriti DRM on 9/11 Commission Report. Infatti:

    This is nothing new, but it’s something that grinds my gears to no end, and that’s how the DMCA makes it illegal for me to use works that are completely in the public domain. Researching my previous post, I had occasion to download and read a PDF of the 9/11 Commission Report. This is a report created by the federal government and therefore has no copyright; it is in the public domain. Nevertheless, when I selected some text and and hit ⌘-C to copy it, I get this lovely message:

    DRM on 9/11 Commission Report
    Per saperne di più su DMCA e DRM e per leggere il rapporto a fumetti.

    Cittadini digitaliBella iniziativa, quella lanciata da Nicola: Cittadini digitali, che nasce da alcune recenti considerazioni su brogli elettorali, riconteggi e richieste di verifiche post-consultazione. Perché partire con quest’avventura?

    È semplice: perché in molti sostengono che le elezioni politiche del 2006 non si sono svolte correttamente. È una tesi bipartisan: le denunce sono venute sia da destra che da sinistra e al Senato si sta effettivamente procedendo al ri-conteggio delle schede bianche e nulle: tale operazione, però, richiederà mesi e – prevedibilmente – si spegnerà nel silenzio. Noi non sappiamo se ci siano stati o meno dei brogli, ma pensiamo che valga la pena controllare. E siamo convinti che su questo argomento ci dovrebbe essere molta più trasparenza e disponibilità da parte delle istituzioni.

    Operativamente, chi deciderà di diventare un “cittadino digitale”, potrà richiedere al proprio comune una copia dei verbali di seggio e inviare i dati in modalità che sono ancora in fase di studio ad altri “cittadini digitali” che li faranno confluire in database. Quindi si passerà all’elaborazione per avere un conteggio di ciò che è accaduto all’ultima tornata elettorale.

    Internet Policy, i cinque punti di cui il Congresso dovrebbe quanto prima occuparsi, secondo Lawrence Lessig.

    Copyright: Orphan Works: Orphan Works legislation is critical. Nonetheless, I strongly oppose the Copyright Office’s “Orphan Works Proposal.” I think it is extraordinarily unfair to current copyright owners, and insanely inefficient. My proposal applies an “Orphan Works Maintenance Requirement” to older works only; the requirement is a form of registration.

    Copyright: Remix Culture: Congress should carve a robust exemption to the law for non-commercial remix. Commercial use of such remixes should be regulated by a baseline statutory license.

    Network Neutrality: No surprise: I support Network Neutrality legislation. Unfortunately, too many of the reigning proposals are, imho, radically too difficult to enforce. I’ll propose a much simpler rule to enforce that would achieve the legitimate objectives of NN.

    Spam: The email system is broken. A bizarre of private remedies to deal with spam now clog the system to defeat many of its original objectives. I’ll propose a modified version of an earlier idea to deal with this problem — a problem that costs the American public many times the total profits of the recording industry, but has gotten but a fraction of Congress’s attention.

    Harmful to Minors Material: There’s a simple and minimally burdensome way Congress could protect kids online from material deemed “harmful to minors.” Not perfectly, but certainly better than the current regime. And without constitutional risk.

    I Racconti dell'OltrecosmoIn merito al concorso Racconti dall’Oltrecosmo per opere di fantascienza scritte esclusivamente in formato ODF di cui si era parlato qualche mese fa e che ora è diventato un’antologia anche cartacea, Gianluca Turconi, “titolare” del sito Letture fantastiche, segnala la premiazione dell’edizione 2006 all’interno della manifestazione genovese FantasticaMente.

    Come da programma, dunque, il 25 febbraio, presso l’eno-libreria Nouvelle Vague la proclamazione dei vincitori (prevista per le 16) sarà preceduta dai seguenti interventi:

    • La fantascienza italiana agli inizi del XXI secolo con Ernesto Vegetti
    • Il ruolo di Internet nella diffusione della fantascienza con gli organizzatori del Premio Oltrecosmo
    • Oltrecosmo e OpenOffice.org: la fantascienza a favore della protezione della libertà di informazione con Davide Dozza (presidente PLIO) e Andrea Pescetti (maintainer OOo Italia)

    Continua »

    Wiki: l’arte e la scienza della cooperazione è il titolo di una lezione incentrata sugli ambienti collaborativi per la stesura di documentazione, intendendo con documentazione un vasto ambito di settori (tecnica, aziendale, creativa, enciclopedica, eccetera). Al di là degli strumenti – in questo caso i motori wiki, che sono ormai molti e tarati a seconda di specifici obiettivi di progetto – concordo sul fatto che le potenzialità insite in questi sistemi risiedano in alcuni principi attorno a cui ruota, secondo gli autori di Wikinomics, il cambio di approccio ai contenuti e alla conoscenza: apertura, orizzontalità, condivisione e azione globale. Feedback e opinioni in proposito sono gradite.

    1984: da blog a trasposizione a fumetti

    1984 comic bookDa un blog ne sono venuti fuori i primi capitoli di un libro. Il blog è 1984comics.com e il volume in corso di lavorazione è rigorosamente a fumetti. Nato come progetto per appassionati alla narrativa orwelliana e fortemente convinto che il grande fratello sia tra noi in diversi modi, inizia così ad andare oltre i post più o meno quotidiani e lancia il primo e il secondo capitolo della trasposizione in immagini di 1984. Entrambi sono interamente consultabili online e di ognuno è stata fatta una presentazione su YouTube (1 e 2). In merito al progetto, si legge:

    The initial idea came in late 2003. My contract with my editor had just been terminated and I was looking for a new project. I was being continuously harrased by friends and loved ones to read 1984. And once I did, I instantly knew that this book needed to be read by a wider audience and that it would make a good comic. Soon after all the legal research for the rights were out of the way, work on the design, the characters and the Big Brother posters began. While setting up the website I was approached by the 2600 crew for the visual of their bi-annual hacker conference, entitled The Fifth Hope. This event turned out to be the official announcement to the world that this project was under way.

    Varie dalla rete

    Qualche nuova segnalazione su argomenti eterogenei in ordine di lettura:

    Wikileaks affair


    A (s)proposito


    Foto Carlo Beccaria
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