“Puppycide”, il documentario: a Los Angels, quando un cane e il suo proprietario incontrano la polizia, finiscono male

Standard

“Ogni 98 minuti un cane viene ucciso a colpi d’arma da fuoco dalle forze dell’ordine. Aiutaci a raccontare le loro storie”. Bizzarro e interessante documentario di Ozymandias Media, Puppycide. ambientato a Los Angeles e, oltre alle sorti dell’animale, nel film viene raccontato anche ci che accade ai loro proprietari, spesso non pi fortunati. Da sottolineare che per realizzare Puppycide gli autori stanno ricorrendo al crowdfunding tramite la piattaforma Kickstarter e che aggiornamenti sul progetto sono disponibili su Twitter e su Facebook.

Nuove iniziative editoriali: Glenn Greenwald, il Guardian e “un’impresa epocale” nel post datagate

Standard

Si veda direttamente anche Glenn Greenwald Will Leave Guardian To Create New News Organization.

#Guerrieri, la comunicazione di Enel e la guerriglia della rete: come sabotare una campagna dal basso nel racconto di Wu Ming

Standard

Un bell’esempio di comunicazione guerrigliera, quella di cui parla Wu Ming (e a cui partecipa). Una volta tanto le grandi campagne delle grandi aziende boicottate via web. E sar interessante vedere quale sar (se ci sar) la risposta di Enel, contro cui i #guerrieri della rete si stanno rivoltando.

“Terms and Conditions May Apply”: in un documentario di Cullen Hoback come si violano dati, privacy e sicurezza degli utenti

Standard

Terms and Conditions May Apply il documentario di Cullen Hoback che racconta come i servizi che definisce “cosiddetti gratuiti” non siano in realt tali (qualcos’altro si dice sul Guardian). Google, Facebook, Twitter, Amazon e Youtube, solo per citarne alcuni, danno ma prendono anche, e non poco, in termini di privacy e sicurezza. Perch, tradotto nelle parole del regista sempre sul Guardian, la questione si gioca sull’identit digitale di ciascun individuo costituita dai dati che genera e gestisce (o non gestisce).

(Via BoingBoing)

Gli Stati Uniti e il Cile: dal National Security Archive 10 documenti sul ruolo di Kissinger e Nixon e sul “ringraziamento” a Pinochet

Standard

National Security Archive documents

Novit – anzi, conferme – sul ruolo degli Stati Uniti nel golpe cileno del 1973 di cui ricorreva l’anniversario due giorni fa, l’11 settembre. Arrivano da materiale ufficiale che va dal 1970 al 1976 reso pubblico proprio in questa occasione. Ecco di che si tratta:

Kissinger fece pressione su Nixon per rovesciare il governo di Allende, democraticamente eletto, perch si temeva che il suo “modello” potesse avere un “effetto insidioso”, come dimostrano i documenti. Nel quarantesimo anniversario del colpo di Stato in Cile, il [National Security Archive] pubblica i principali dieci documenti sul ruolo che Kissinger ebbe nel minare quella democrazia sostenendo la dittatura militare. Inoltre sempre Kissinger […] disse a Pinochet nel 1976: “Vi vogliamo aiutare, non boicottare, avere resto un grande servizio all’occidente rovesciando Allende”.

(Via Giovanni Scirocco)

Eventi mediatici: Bradley Manning non un “bambino reale”, su Fairness & Accuracy in Reporting

Standard

Chi invece il processo a Manning vuole seguirlo, pu farlo sul sito della Press of the Freedom Foundation dove ci sono le trascrizioni delle udienze.

“I am Bradley Manning” (#iambradleymanning): voci che chiedono lo stop della guerra ai whistleblower

Standard

I am Bradley Manning perch “ ora di finirla con la guerra ai whistleblower”, come il giovane soldato accusato di aver passato i cablogrammi diplomatici a Wikileaks. Il video stato prodotto da una rete indipendente di volontari che ha collaborato con il Bradley Manning Support Network. E per chi vuole rilanciare su Twitter, l’hashtag #iambradleymanning.