“Sotto controllo – Edward Snowden e la sorveglianza di massa”: il datagate raccontato nel libro di Glenn Greenwald, uno dei suoi protagonisti

Standard

Sotto controllo - Edward Snowden e la sorveglianza di massaA proposito di datagate, per Rizzoli esce il libro Sotto controllo – Edward Snowden e la sorveglianza di massa firmato dal giornalista Glenn Greenwald che, rispetto a quanto ha già scritto da quasi un anno a questa parte, aggiunge in questo volume una serie di retroscena della vicenda:

Il primo dicembre 2012 Glenn Greenwald, giornalista americano in prima fila nella difesa delle libertà civili, riceve un’email firmata “Cincinnatus”: il suo interlocutore vuole “che le persone possano comunicare in piena sicurezza” e gli propone di dotarsi di un sistema di cifratura senza il quale “chiunque si metta in contatto con lei corre gravi rischi”. Solo così “Cincinnatus” potrà fornirgli informazioni di sicuro interesse.

Qualche mese più tardi quelle informazioni inonderanno la stampa e internet, sconvolgeranno la politica americana, chiameranno in causa Google, Facebook, Yahoo, Microsoft, Apple e scuoteranno le relazioni tra gli Stati Uniti e i principali alleati. “Cincinnatus” è Edward Snowden, un giovane informatico che ha lavorato per la CIA e la NSA, l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale, ed è disposto a rischiare l’ergastolo e forse la vita pur di rivelare al mondo il più gigantesco programma di sorveglianza di massa mai realizzato: la NSA ha obbligato le società telefoniche a fornire i tabulati delle comunicazioni tra i cittadini americani e con l’estero, ha acquisito dati dai server dei giganti dell’informatica e di internet, ha spiato leader politici, funzionari europei, aziende concorrenti di società americane, può entrare in cellulari e computer in tutto il mondo.

Greenwald racconta i primi contatti con Snowden, l’incontro in una stanza d’albergo di Hong Kong e gli scoop con cui, a partire dal 5 giugno 2013, il “Guardian” pubblica le segretissime carte della NSA, la fuga a Mosca e le implicazioni della mole di documenti portati alla luce, che dimostrano una verità ineludibile: “Il governo statunitense ha creato un sistema finalizzato alla totale eliminazione della riservatezza telematica in tutto il pianeta”. Sembra un romanzo di spionaggio, e lo è. Solo che ciò di cui si parla è successo e succede davvero, e riguarda tutti noi.

A fine maggio, inoltre, Greenwald sarà in Italia per raccontarla a voce, questa vicenda.

“Storia delle spie”: da Odoya il libro di Paul Simpson che parte dagli anni della guerra fredda e arriva al Datagate

Standard

Storia delle spie di Paul SimpsonEsce oggi un libro che mi ha offerto due opportunità. La prima è di collaborare per la prima volta con una casa editrice che ho sempre stimato, Odoya, per la qualità del suo catalogo. La seconda è di poter introdurre e integrare con un capitolo conclusivo sul Datagate (dato che il testo è uscito in lingua originale nel gennaio 2013) il lavoro di Paul Simpson, uno degli autori del sito Sci-Fi Bulletin. Il libro, che sarà in libreria il prossimo 30 aprile, si intitola Storia delle spie e parte dalla guerra fredda:

Dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi il mondo è cambiato profondamente e con esso anche l’arte dello spionaggio. Paul Simpson ci racconta come le spie abbiano reagito alle nuove minacce internazionali e cosa sia cambiato, sia sul piano tecnologico che su quello strategico in ambito bellico durante gli ultimi cinquant’anni.

Gli affascinanti dettagli delle vere vite delle spie, da quelle più famose a quelle che nell’ombra, da ogni lato della Cortina di ferro fino alle ultime operazioni segrete della guerra al terrore, hanno influito sulle scelte dei governi. Unico nel suo genere, il libro arricchisce questa panoramica sul moderno spionaggio con la descrizione degli aspetti tecnici dell’intelligence e con precisi approfondimenti su operazioni compiute nel corso dei maggiori conflitti internazionali.

Le vicende personali delle singole spie rendono il libro emozionante e da leggere tutto d’un fiato; attraverso congegni, trappole e omicidi, Paul Simpson ci guida alla scoperta delle verità celate dietro agli uomini che hanno nutrito il comune immaginario, da George Smiley a Jason Bourne.

Continua qui.

Whistleblower finanziati da ex dell’MI5? Anne Machon lancia il “fondo coraggioso” per proteggere le fonti

Standard

Annie Machon

Whistleblower (gole profonde) finanziati da un’ex agente dei servizi britannici del MI5, Annie Machon. Se ne parla su Wired.com e si parla del suo annuncio al tedesco Chaos Communication Congress (CCC). Annuncio in base al quale nascerà – secondo il nome finora scelto – il “Courage Fund to Protect Journalistic Sources”.

“The Snowden Documents and Sweden”: online il documentario svedese sulla fonte del datagate e sulle collaborazioni governative con la Nsa

Standard

Con sottotitoli inglese, è online il documentario (49 minuti) The Snowden Documents and Sweden realizzato dal canale svedere SVT nel quale si raccontano dei rapporti governativi del Paese scandivano con la Nsa per favorire il datagate.

Nuove iniziative editoriali: Glenn Greenwald, il Guardian e “un’impresa epocale” nel post datagate

Standard

Si veda direttamente anche Glenn Greenwald Will Leave Guardian To Create New News Organization.

La pagina del Guardian con le parole di Snowden (sparito): “Non posso permettere che il governo Usa distrugga privacy e libertà fondamentali”

Standard

Edward Snowden

Datagate: “Non posso permettere che il governo statunitense distrugga privacy e libertà fondamentali”, disse Edward Snowden, la fonte che al momento è sparita, al Guardian.

(Via Roberto Reale)