NSA Primary Sources: Electronic Frontier Foundation pubblica la collezione completa dei documenti sul datagate

Standard

NSA Primary Sources

NSA Primary Sources Ŕ la collezione completa dei documenti diffusi da Edward Snowden a proposito del datagate. ╚ un’opera della Electronic Frontier Foundation.

(Via Stefania Maurizi)

Wikileaks, online i “Global Intelligence Files”: in 5 milioni di mail alcuni dei segreti dell’intelligence privata

Standard

Global Intelligence Files

Hanno iniziato ad andare online i Global Intelligence Files, oltre cinque milioni di mail interne della Stratfor, societÓ di intelligence privata. Qui l’elenco delle release via via rilasciate mentre qui un articolo di Stefania Maurizi (di cui si parlava da queste parti) che fa il punto dell’operazione targata Wikileaks. Alcuni di questi i temi:

La schedatura degli utenti di Facebook attuata da un’agenzia privata di intelligence. I soldi a Zuckerberg da un’altra azienda specializzata nel raccogliere informazioni sulle persone. I rapporti tra spionaggio privato e Cia. Il ruolo di informatore di un ambasciatore italiano.

Continua qui.

Wikileaks, la rete e la strage di Ustica. Bonfietti: “Il diritto di cittadinanza passa attraverso istituzioni trasparenti”

Standard

Dossier WikileaksL’etica hacker parte da un assunto, l’informazione deve essere libera. E l’esempio pratico Ŕ Wikileaks, progetto divenuto celebre a livello mondiale prima con Collateral Murder e la veritÓ sugli eccidi di Iraq (dimostrando che alla contabilitÓ ufficiale mancavano almeno 15 mila vittime civili) e poi con la diffusione dei cablogrammi diplomatici statunitensi, considerata la pi¨ grande fuga di notizie della storia del giornalismo dopo i Pentagon Papers sul Vietnam, pubblicati nel 1971 dal New York Times.

Wikileaks ne Ŕ un esempio al punto da pagare le conseguenze che ci˛ ha determinato. Non solo per le accuse per violenza sessuale formulate in Svezia contro Julian Assange (in realtÓ determinate dall’uso o meno di un preservativo, i rapporti erano consenzienti per ammissione delle stesse presunte vittime). Ma anche per la dimostrazione che la net neutrality – in base alla quale l’infrastruttura telematica che avvolge il pianeta deve coniugare il verbo dell’agnosticismo rispetto ai contenuti che vi transitano – pu˛ andare in frantumi in qualsiasi momento. ╚ accaduto quando Amazon ha rescisso il contratto per gli spazi server venduti (e pagati) dall’organizzazione o con le societÓ di carte di credito e con Paypal che hanno tagliato i canali di finanziamento.

╚ un punto su cui torna a pi¨ riprese Stefania Maurizi, la giornalista dell’Espresso, terminale italiano della rete di giornali di tutto il pianeta che ha collaborato con Wikileaks e con il suo leader, Assange. Presentando a Bologna il suo Dossier Wikileaks – Segreti italiani (Bur) ospite della libreria Modo Infoshop, la cronista, che ha iniziato a essere dentro il progetto dal 2009 e che ha seguito il rilascio degli Afghan War Logs, dei documenti su Guantanamo, dei cablogrammi diplomatici e degli spy files, rimarca che “non c’Ŕ alcun elemento legale per il taglio delle donazioni”.
Continue reading