Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
20 Feb
Risale al 1883 questa strana guida illustrata alla diagnosi della malattia mentale scritta del medico statunitense Allan McLane Hamilton. Erano gli anni in cui andavano forte la fisiognomica e le teorie di Cesare Lombroso prima che venissero declassate a pseudoscienze. Digitalizzata nel 2007 e pubblicata per intero (in molteplici formati) su Archive.org, la guida fa parte della collezione storica delle biblioteche dell’università di Toronto
21 Jan
Sul film In Darkness della regista polacca Agnieszka Holland scrive Marco Giusti su Dagospia:
Ricordate l’incredibile prima scena di “Inglourious Basterds” dove Christoph Waltz descrive gli ebrei come topi che vivono nascosti sotto terra? Beh, questo duro, coinvolgente, scurissimo [film] “In Darkness” della regista polacca Agnieszka Holland, ci porta proprio lì sotto, nelle tenebre delle fogne di una cittadina polacca al confine con l’Ucraina, l’impronunciabile Lvov, oggi Lviv in Ucraina, dove un buffo omino delle fogne, all’occasione ladro, il signor Leopold Socha, interpretato da un grande Robert Wieckiewicz, ha nascosto un gruppo di ebrei per salvarli dall’occupazione nazista e dall’avidità dei soldati ucraini al soldo dei tedeschi.
Continua qui.
18 Jan
Margherita Fontanesi e Salvatore Trapani sono due storici dell’arte. La prima lavora per il museo emiliano Il Correggio e il secondo è il corrispondente da Berlino del mensile Shalom. Insieme hanno dato vita al progetto A.R.S. – Art Resistance Shoah (link su Facebook) che presentano con queste parole:
Entrambi sensibili alle tematiche dell’antifascismo e della Shoah abbiamo maturato la convinzione dell’arte come documento e testimonianza storica importante e dunque quale potentissimo strumento educativo di lotta e denuncia attraverso cui veicolare i valori della libertà, della pace, dell’uguaglianza, della dignità, del rispetto. Da qui l’idea di utilizzare la nostra formazione di storici e critici d’arte per un ampio progetto che si attesti come approfondimento formativo [...], un progetto internazionale per la memoria della Shoah e della Resistenza attraverso le arti visive.
Un dei primi risultati sarà un seminario che parli di opere create da sconosciuti sopravvissuti e da nomi noti come Renato Guttuso, Afro, Marino Mazzacurati, Remo Brindisi, Xavier Bueno, Georg Grosz, Otto Dix e Käthe Kollowitz. Tutti artisti che hanno trasformato il loro talento in “arte della libertà”.
Inoltre su Facebook viene annunciato che fino al 10 febbraio sono esposti alla Ludoteca Piccolo Principe di Correggio i disegni originali di Sonia Maria Luce Possentini tratti dal libro Il volo di Sara (, 2012).
(Via Anpi Nazionale)
14 Dec
Su Internazionale una galleria fotografica con le immagini di Manuel Álvarez Bravo:
È spesso citato come uno dei principali esponenti della fotografia artistica messicana. La sua carriera è cominciata nel 1910, dopo la Rivoluzione messicana, e ha raccontato l’evoluzione sociale e geopolitica del Paese durante tutto il ventesimo secolo, in particolare l’abbandono della vita rurale. La mostra “A photographer on the watch”, in programma fino al 20 gennaio alla galleria Jeu de Paume di Parigi, raccoglie i suoi scatti inediti, accanto alle immagini più famose.
11 Dec
Ospite dell’Accademia di Belle Arti di Bologna per l’anteprima dei ciclo di incontri Crossover/Attraversamenti dedicata alle forme del futuro, Bruce Sterling, uno dei padri del cyberpunk e osservatore della digitalità, dialogherà domani 12 dicembre a partire dalle 17 con Jasmina Tesanovic (scrittrice, attivista politica e regista) e con Marco Bolognesi (fotografo) per il cui ultimo volume, Humanescape, Sterling e Tesanovic hanno scritto un’introduzione a quattro mani. Per leggere ancora dell’appuntamento di domani si veda qui.
29 Nov
È un progetto che realizza diverse attività. Tanto per cominciare cerchiamo delle storie; storie di donne e uomini che hanno avuto una vita grama. Marginalità si dice. Ricerchiamo negli archivi ma anche altrove: carteggi, verbali di polizia, cartelle cliniche, atti processuali, cose del genere. I dossier che raccolgono i documenti li trovate nella sezione Storie dagli archivi.
Questi dossier vengono proposti nelle scuole per laboratori didattici dove si apprendono i rudimenti della ricerca storica e per altri laboratori dove si impara, un pochino, la tecnica del racconto. Ma questi dossier possono essere utilizzati anche in altro modo: ad esempio per concorsi letterari, per corsi di scrittura narrativa rivolti agli adulti, per letture teatrali. Una rassegna delle attività la trovate nelle pagine dedicate a Lavori in corso.
Nell’ambito de I documenti raccontano sono prodotti romanzi e racconti. Alcuni sono stati pubblicati su carta, altri anche sul web. Questi ultimi li trovate nella sezione Racconti dove trovate anche schede informative sui romanzi pubblicati e sui loro autori.
Cercare storie e restituire racconti. Usare gli strumenti della indagine storica e quelli della narratologia. Per raccontare vicende realmente accadute. Non è facile. Qualche aiuto lo trovate qui: Regole e strumenti.
Romanzi storici soprattutto ma anche saggi, film, siti web insomma tutto quanto si muove attorno alla storia e al suo racconto lo segnaliamo, per quanto possiamo, in: Consigli di lettura.
Il progetto, promosso da realtà istituzionali lombarde, è affidato a seguito da esperti del settore (qui una spiegazione).
(Via master in comunicazione storica dell’università di Bologna)
28 Sep
21 Sep
Decima edizione di GialloLuna NeroNotte, il festival del giallo e del noir italiani che parte stasera a Ravenna e che proseguirà fino al 30 settembre. Qui il programma completo degli appuntamenti, composto non solo di libri e scrittori, ma anche di musica, spettacoli, mostre e cene.
30 Jul
Oscar Marchisio era una delle menti più ecclettiche della cultura non solo bolognese, ma nazionale. È morto improvvisamente poco meno di tre anni fa, il 7 agosto 2009. E dopo varie iniziative succedutesi nel corso del tempo per ricordare lui e la sua vivacità intellettuale – che spaziava dalla letteratura all’ambientalismo, dall’analisi sociologica dei cambiamenti economici alla lettura dei fenomeni industriali che provenivano sull’estremo Oriente – a breve ci sarà L’isola a parole, la cui presentazione riprende le stesse parole di Oscar:
Libri come strumenti di navigazione, bussole, mappe, carte geografiche e sensori per attraversare il mare dei saperi e della complessità sociale. Il libro vive e si dilata come testo solo in rapporto alla lettura e alla critica, anzi solo allora esiste e rappresenta il suo spazio.
L’evento si terrà il 12 agosto prossimo a partire dalle 18 a Carpasio, in provincia di Imperia.
24 Apr
26 Mar
Done di scienza. Si intitola così la galleria fotografica che la Smithsonian Institution mette a disposizione su Flickr. Le immagini e le brevi biografie sono settantadue, quanto basterebbe per iniziare un libro sull’argomento.
(Via BoingBoing)
5 Mar
Immagini di donne e di proteste fino a metà del Novecento. Fanno parte del patrimonio iconografico della Biblioteca del Congresso statunitense. Per accedere ad altro materiale sull’argomento si veda anche American Women. E in particolare Women of Protest.
19 Feb
Nasce la Banca della memoria ebraica che così si presenta:
La Banca della Memoria è un progetto web destinato alla raccolta, alla classificazione e alla diffusione delle esperienze di vita e dei ricordi delle persone nate prima del 1940. È il primo progetto del genere che viene realizzato in ambito ebraico [e] ha l’obiettivo di preservare la memoria delle nostre comunità, fatta di piccole e grandi storie individuali e collettive. Abbiamo un patrimonio di memoria fatto di usi, costumi, abitudini, tradizioni, vita quotidiana, professioni, imprenditoria, una collettività che dopo la tragedia della Shoah ha visto la nascita dello Stato di Israele e il grande sforzo della ricostruzione.
Il Centro di Cultura Ebraica si è proposto di documentare il periodo della ricostruzione delle istituzioni ebraiche romane e il loro sviluppo negli anni e di raccogliere racconti di vita vissuta, aneddoti, costumi del dopoguerra attraverso una serie di interviste video che saranno inserite in questo sito.
Al momento una quarantina le interviste video raccolte e pubblicate e la realizzazione del progetto è curata dal Centro di Cultura Ebraica attraverso i fondi raccolti con l’8 per mille all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei).
(Via Blitz Quotidiano)
24 Nov
Donne e Media è un evento che si terrà a Roma domani, 25 novembre, a partire dalle 17.30 presso la sala Odeon della facoltà di lettere, all’università La Sapienza. Un’occasione per discutere di questo:
“Vogliamo un Paese che rispetti le donne” è stato il grido di un milione di donne italiane scese in piazza a febbraio per rivendicare maggiore dignità e pari opportunità in un Paese ancora molto maschilista, dove l’apparenza conta più di qualsiasi merito, competenza professionale o qualità personale. Un Paese dove fare la velina è tra le professioni più ambite, dove grazie alla politica abbiamo imparato che cosa sono le escort e, grazie alla tv e alla pubblicità, siamo convinti che il modello femminile al quale assomigliare sia quello di una bambola di gomma tanto perfetta e lucida, quanto finta ed effimera, tanto sorridente, quanto muta e vuota.
Come si è arrivati a tutto questo? È tutta colpa dei media, della tv in particolare, e dei falsi modelli che trasmettono? O i media fanno da cassa di risonanza, amplificatori di una questione che è prima di tutto sociale e culturale, insita nel nostro vivere quotidiano e nel nostro sentire comune? Qualunque sia la risposta è necessario parlarne apertamente, sensibilizzare l’opinione pubblica e coinvolgere i media affinché passi un nuovo messaggio. Bisogna individuare modelli alternativi ai quali guardare, giungere a una diversa definizione e comunicazione del femminile.
Per avere maggiori informazioni sull’evento, oltre alla pagina pubblicata dall’Associazione Pulitzer (organizzatrice insieme a Lsdi e alla Fnsi), ci sono due pdf. Qui il primo (5,3MB) e qui invece il secondo (4,2MB). Per partecipare, è stata preparata una pagina di registrazione.
4 Nov
La mostra Chi è Stato? La strategia della tensione e le stragi impunite (1969-1984) di cui già si era parlato approda a Bologna presso il dipartimento discipline storiche dell’università, nel chiosco di piazza San Giovanni in Monte 2. Qui ci sarà l’inaugurazione, in programma per lunedì prossimo, 7 novembre, alle 15 (l’esposizione resterà aperta fino a venerdì prossimo), con una performance teatrale curata da Corrado Gambi della compagnia teatrale della Luna Crescente a cui prenderanno parte anche gli studenti del laboratorio Lapsus (organizzatori della mostra e del convegno omonimo dello scorso aprile). Alle 15.30, invece, nell’aula grande è previsto il dibattito “Stragi impunite: la storia e la memoria” con Paolo Bolognesi (presidente Associazione familiari 2 agosto 1980), Daria Bonfietti (presidente Associazione familiari della strage di Ustica del 27 giugno 1980) e Mirco Dondi (direttore del master di comunicazione storica di Bologna).