E ora le mAPPe della Resistenza diventano operative: l’applicazione che riporta al presente la Liberazione si pu scaricare

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Se ne parlava poco tempo fa. Adesso si pu provare.

“Voci partigiane”: in un libro di Simona Teodori storie e volti all’ombra della Linea Gotica

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Voci partigianeEcco un interessante libro in uscita il prossimo 20 ottobre. Si tratta di Voci partigiane – Storie all’ombra della linea gotica (Edizioni della Sera) di Simona Teodori

Settembre 1943. I crepuscoli si avvicendavano fra i castagni dell’Appennino al formarsi delle prime bande armate sulla Linea Gotica. Chiudendo gli occhi ancora possibile udire quei suoni, quei passi, quei sussurri. Il vento conserva il tempo e la memoria, li trattiene in un canto di ricordi: soffi di vita, di dolore, di coraggio e speranza, di quella che non muore mai. In queste pagine, alcune voci partigiane si staccano dal coro rievocando quei giorni lontani. Il lettore imparer a distinguere i volti e le emozioni di coloro che hanno silenziosamente preso un posto nella storia d’Italia, schiacciati tra il conflitto clandestino e la speranza di pace, tormentati da ore estreme in cui azioni orribili venivano compiute sull’una e l’altra sponda di una feroce guerra di resistenza. Si porga l’orecchio al fruscio delle chiome boscose e si guardi negli occhi ciascun personaggio. Solo dopo averne ascoltato la voce sar pi facile comprenderlo come essere umano, al di l di ogni bandiera, senza condanne o assoluzioni.

Continua qui.

“Resistenza mAPPe”: un’app che in Emilia Romagna porta sui percorsi della seconda guerra mondiale e della Liberazione

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Un progetto degli Istituti storici dell’Emilia Romagna in rete e dell’Istituto Parri. Resistenza mAPPe, “ una collana di applicazioni informatiche dedicate a luoghi e a eventi della seconda guerra mondiale e della Resistenza”.

(Via @IstitutoParri)

“Partigiano Inverno”: in uscita il romanzo di Giacomo Verri sulla Resistenza in Valsesia

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Partigiano InvernoEsce a breve per Nutrimenti il romanzo Partigiano Inverno scritto da Giacomo Verri, insegnante di lettere alle scuole medie nato nel 1978 a Borgosesia, in provincia di Vercelli. Finalista al Premo Calvino 2011, questa in sintesi la storia che racconta:

Sono i giorni d’Avvento dell’anno quarantatr e uno scontro a Varallo fra partigiani e fascisti segna il battesimo del fuoco della Resistenza in Valsesia. Nel gruppo dei ribelli, accampati tra le nevi del Briasco, c’ Jacopo Preti, che ha lasciato gli studi in citt e il conforto dell’amata Flora per unirsi ai garibaldini del comandante Cino. Gi a valle Umberto Dedali, che ha dieci anni e vive in casa del nonno, sogna di aggiungersi anche lui agli uomini barbuti della montagna e, col contegno del combattente per la libert, farsi bello davanti alla Maria, che gli fa salire il brivido su per la pancia. Ogni sera fa il presepe col fratello del nonno, Italo Trabucco, professore in pensione tornato alla nativa Borgosesia da Vercelli, che il subbuglio di un conflitto sconnesso obbliga al confronto con la propria inadeguatezza. Finch un giorno il professore arrestato, apparentemente senza motivo, torturato con altri venti e lasciato fuori, per un gioco del caso, dal gruppo dei dieci che finiranno fucilati.

Se ne pu leggere ancora qui.

“L’ultima notte dei fratelli Cervi”: un romanzo di Dario Fertilio sulla Resistenza e l’eccidio avvenuto a Reggio Emilia il 28 dicembre 1943

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L'ultima notte dei fratelli CerviEsce in questi giorni per Marsilio il romanzo L’ultima notte dei fratelli Cervi, scritto dal giornalista Dario Fertilio. L’ambientazione quella della lotta di Resistenza e la vicenda narrata si increccia a quella di un noto eccidio avvenuto il 28 dicembre 1943 a Reggio Emilia, nel poligono di tiro. Il volume viene presentato con queste parole:

La storia di Archimede, giovane contadino reggiano reclutato nei Gap fra il 1943 e il 1945, si intreccia con la tragedia dei sette eroici fratelli Cervi fucilati dai fascisti. I crescenti dubbi del protagonista, di fronte all’ordine di uccidere a freddo esponenti della Repubblica Sociale in agguati programmati, lo portano prima a scoprire, e poi a confrontarsi con una realt scomoda: i Cervi, al momento della cattura, erano stati isolati dai compagni comunisti che dirigevano la Resistenza nella provincia, perch accusati di comportarsi “da anarchici”. Cos la guerra civile, fra attentati e rappresaglie, bombardamenti, vilt e atti di coraggio quotidiani, gli rivela progressivamente il suo volto disumano. La svolta morale di Archimede si completa nell’apprendere un ulteriore segreto: in quella medesima ultima notte dell’agguato fascista, i Cervi erano stati traditi e denunciati da un infiltrato. Una verit che, nel clima surriscaldato del dopo 25 aprile a Reggio, tra lotte politiche e regolamenti di conti, deve essere nascosta.

Sulla vicenda dei fratelli Cervi si veda la scheda pubblicata sul sito dell’Anpi.