Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
4 Sep 2012
Esce in questi giorni per Marsilio il romanzo L’ultima notte dei fratelli Cervi, scritto dal giornalista Dario Fertilio. L’ambientazione è quella della lotta di Resistenza e la vicenda narrata si increccia a quella di un noto eccidio avvenuto il 28 dicembre 1943 a Reggio Emilia, nel poligono di tiro. Il volume viene presentato con queste parole:
La storia di Archimede, giovane contadino reggiano reclutato nei Gap fra il 1943 e il 1945, si intreccia con la tragedia dei sette eroici fratelli Cervi fucilati dai fascisti. I crescenti dubbi del protagonista, di fronte all’ordine di uccidere a freddo esponenti della Repubblica Sociale in agguati programmati, lo portano prima a scoprire, e poi a confrontarsi con una realtà scomoda: i Cervi, al momento della cattura, erano stati isolati dai compagni comunisti che dirigevano la Resistenza nella provincia, perché accusati di comportarsi “da anarchici”. Così la guerra civile, fra attentati e rappresaglie, bombardamenti, viltà e atti di coraggio quotidiani, gli rivela progressivamente il suo volto disumano. La svolta morale di Archimede si completa nell’apprendere un ulteriore segreto: in quella medesima ultima notte dell’agguato fascista, i Cervi erano stati traditi e denunciati da un infiltrato. Una verità che, nel clima surriscaldato del dopo 25 aprile a Reggio, tra lotte politiche e regolamenti di conti, deve essere nascosta.
Sulla vicenda dei fratelli Cervi si veda la scheda pubblicata sul sito dell’Anpi.
Tag » 1943, 28 dicembre 1943, anpi, dario fertilio, fascismo, fratelli cervi, gap, lotta di liberazione, marsilio, reggio emilia, resistenza, seconda guerra mondiale
2 commenti per "“L’ultima notte dei fratelli Cervi”: un romanzo di Dario Fertilio sulla Resistenza e l’eccidio avvenuto a Reggio Emilia il 28 dicembre 1943"
La verita’ come i cadaveri nei laghi prima o poi viene a galla.ma i comunisti e i fascisti ,parimenti assassini sono ormai morti o novantenni….Oggi i nipoti,sub o velisti sono galantuomini,pietre migliari della più pura….Democrazia.Meglio i nonni,morivano e uccidevano per degli ideali, non per la barca o la casa amontecarlo.ADDIO ITALIA.
Bello il libro.complimenti
Chissà se la verità definitiva si saprà mai.?
Grandi eroi comunque i sette fratelli.
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