E ora le mAPPe della Resistenza diventano operative: l’applicazione che riporta al presente la Liberazione si pu scaricare

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Se ne parlava poco tempo fa. Adesso si pu provare.

“Resistenza mAPPe”: un’app che in Emilia Romagna porta sui percorsi della seconda guerra mondiale e della Liberazione

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Un progetto degli Istituti storici dell’Emilia Romagna in rete e dell’Istituto Parri. Resistenza mAPPe, “ una collana di applicazioni informatiche dedicate a luoghi e a eventi della seconda guerra mondiale e della Resistenza”.

(Via @IstitutoParri)

Viaggio della memoria, il futuro non si cancella: dopo 15 anni l’Istoreco lancia un progetto (e relativo appello) per dare spazio ai ragazzi

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L’Istoreco, l’Istituto per la storia della Resistenza e della societ contemporanea in Provincia di Reggio Emilia, lancia questo appello:

Quest’anno i Viaggi della Memoria di Istoreco festeggiano 15 anni di vita. stato un bel cammino, lungo e pieno di incontri e di amici, pieno di ricordi. Per raccontare questa esperienza, unica in Italia, abbiamo deciso di realizzare una ricerca sui viaggiatori del passato e del presente, dal 1999 al 2014.

La ricerca si basa su brevi domande a cui rispondere, e la possibilit di fornire i propri spunti. Per partire, dobbiamo ritrovare le migliaia di ragazze e i ragazzi che negli anni hanno preso parte ai Viaggi della Memoria. Persone come Giulia, che nel 2010 ha visitato Auschwitz e Cracovia con la sua classe. E che ora lancia questo appello a chi ha vissuto la sua stessa esperienza.

Ed stato creato un sito ad hoc, Viaggio della memoria – Il futuro non si cancella.

ERA – European Resistance Assembly: la tre giorni di Correggio per parlare di futuro, Resistenza e antifascismo

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ERA - European Resistance Assembly

Da venerd 26 a domenica 28 aprile torna a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, ERA – European Resistance Assembly:

Donne ed uomini, protagonisti della Resistenza, porteranno a Correggio le testimonianze della loro lotta contro il nazismo, il fascismo, la guerra. Saranno tre giorni densi di appuntamenti, con incontri partigiani, feste e concerti, presentazioni di libri e dibattiti. Ragazzi da Germania, Italia, Austria, Svizzera e Francia presenteranno i movimenti antifascisti di oggi.

Il programma di dettaglio disponibile qui. Tra gli ospiti, la partigiana olandese Mirjam Ohringer, il berlinese Hans Coppi, il figlio di Hilde e Hans Coppi, militanti comunisti dell’Orchestra Rossa (Rote Kapelle), e Lidia Menapace. L’organizzazione della tre giorni emiliana ha visto invece la partecipazione di Viaggio nella memoria – Il futuro non si cancella, Istoreco, Anpi, Materiale resistente e Comune di Correggio.

“Luoghi di memoria nelle Marche”: eventi di guerra e Resistenza ricostruiti online dall’Istituto per la storia della Liberazione

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Storia Marche NovecentoLa sezione Luoghi di memoria nelle Marche: guerra, Resistenza, Liberazione una delle due nuove sezioni (altra dedicata alle biografie) del sito creato dall’Istituto regionale per la storia del movimento di Liberazione in quella regione. Suddivisa anche graficamente in luoghi, campi, eccidi, bande e Linea Gotica, la sezione sui luoghi della memoria si presenta cos:

nata dalla volont di rappresentare, attraverso le fonti e i luoghi, la storia marchigiana negli anni della guerra e dell’occupazione nazifascista, dal 1940 al 1944. Si ripercorre la storia di citt, paesi, villaggi e campagne, ma anche di persone e di popolazioni investite dalla guerra, dalla deportazione, dalla violenza, dalla resistenza civile e dal partigianato attivo. A emergere sono storie di dolore, sofferenza e distruzione, ma anche storie di coraggio e determinazione, attraverso le quali le Marche e l’Italia intera sono riuscite a ritrovare la libert e la pace, dopo venti anni di dittatura fascista e cinque di guerra. Un mosaico di voci, biografie ed eventi.

(Via Blog del master di comunicazione storica)

La morte dei fratelli Cervi: una storia di Resistenza nelle parole di Maria, figlia di uno dei giovani antifascisti uccisi il 28 dicembre 1943

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Il 28 dicembre 1943 furono fucilati nel poligono di tiro di Reggio Emilia i sette fratelli Cervi, gli antifascisti Gelindo (1901), Antenore (1906), Aldo (1909), Ferdinando (1911), Agostino (1916), Ovidio (1918) ed Ettore (1921). Questa una storia che ha rappresentato la Resistenza non sono in Emilia, ma in tutta Italia, raccontata in primis dal padre Alcide nel libro I miei sette figli e dal film del 1968 di Gianni Puccini.

Tempo addietro il museo Cervi di Gattatico ha messo online in cinque parti il racconto fatto da Maria Cervi, la figlia di Antenore scomparsa nel 2007. Ed ecco una voce e una storia che provengono direttamente dai fatti di sessantanove anni fa. Qui la prima parte mentre i link per accedere alle successive sono questi: due, tre, quattro e cinque.

Memoro, la banca della memoria e i giorni della Liberazione: il racconto di Gino Saragaglia

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La Liberazione nel racconto di Gino Saragaglia

Il racconto di Gino Saragaglia e l’argomento riguarda i giorni della Liberazione. Il ricordo questo:

l’atmosfera di attesa creatasi nei giorni precedenti la Liberazione: gli operai sui tetti a presidiare le fabbriche, i partigiani con il fazzoletto rosso in giro per le strade. Spesso il crescente desiderio di vedere e partecipare portava anche ad assistere a episodi di sangue, come l’impiccagione di un fascista.

Questa testimonianza rientra nel progetto Memoro – La banca della memoria.

“La sentenza”, il nuovo libro di Valerio Varesi. La Resistenza raccontata da un anti-Pansa

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La sentenza di Valerio VaresiNon stupisce che Valerio Varesi abbia messo in pausa il pi noto dei suoi personaggi, il commissario Soneri. Lo aveva gi fatto in passato, per esempio, con “Il paese di Saimir” (Verdenero, 2009) per raccontare la storia di un ragazzino albanese finito sotto il crollo di un edificio in un cantiere edile in cui non avrebbe dovuto esserci. Almeno non cos, in nero. Ed era accaduto anche con “Le ombre di Montelupo” (Sperling & Kupfer, 2008), vicenda di un’impresa alimentare che cresce fino al punto di trasformarsi in uno scandalo finanziario e che richiama senza troppi veli il crac Parmalat, consumatosi nella terra d’origine dello scrittore, quella “piccola Parigi” nel cuore dell’Emilia finita tante volte sulle pagine di cronaca dei giornali.

Varesi cos, racconta storie prima che queste vengano classificare a seconda dei generi narrativi. E dunque, si diceva, non stupisce che la Parma che rievoca nel libro appena uscito, La sentenza (Frassinelli), sposti l’asse del tempo per assestarla sull’anno del Signore 1944. Seconda guerra mondiale, dunque, e soprattutto lotta di Liberazione, in piena occupazione tedesca che, nella realt geograficamente poco distante da l significava gli eccidi di Monte Sole con i fatti di Marzabotto che seguivano a ruota la lucchese strage di Sant’Anna di Stazzema.

Continua sul Fatto Quotidiano Emilia Romagna