Viaggio della memoria, il futuro non si cancella: dopo 15 anni l’Istoreco lancia un progetto (e relativo appello) per dare spazio ai ragazzi

Standard

L’Istoreco, l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in Provincia di Reggio Emilia, lancia questo appello:

Quest’anno i Viaggi della Memoria di Istoreco festeggiano 15 anni di vita. È stato un bel cammino, lungo e pieno di incontri e di amici, pieno di ricordi. Per raccontare questa esperienza, unica in Italia, abbiamo deciso di realizzare una ricerca sui viaggiatori del passato e del presente, dal 1999 al 2014.

La ricerca si basa su brevi domande a cui rispondere, e la possibilità di fornire i propri spunti. Per partire, dobbiamo ritrovare le migliaia di ragazze e i ragazzi che negli anni hanno preso parte ai Viaggi della Memoria. Persone come Giulia, che nel 2010 ha visitato Auschwitz e Cracovia con la sua classe. E che ora lancia questo appello a chi ha vissuto la sua stessa esperienza.

Ed è stato creato un sito ad hoc, Viaggio della memoria – Il futuro non si cancella.

A Reggio Emilia gli anni Settanta sono diventati un corso di formazione per insegnanti

Standard

Istoreco Reggio EmiliaInsegnare gli anni Settanta è un corso di formazione per insegnanti che a Reggio Emilia è partito la settimana scorsa con il primo appuntamento, Parole chiave e nodi storiografici degli anni ’70-’80. Domani, dalle 15,30 alle 17.30, ci sarà il secondo, Partiamo da un evento specifico: la strage di Bologna e il terrorismo neofascista il cui focus sarà concentrato sull’«uso didattico di fonti di diverso tipo (di memoria, visive, quotidiani, filmati, audio) e su alcuni nodi sarà strutturato un percorso di approfondimento riproponibile in classe». Infine, terzo e ultimo appuntamento, il 29 marzo per parlare del terrorismo di estrema sinistra.

La docente bolognese Cinzia Venturoli (già fulcro del Cedost, il centro di documentazione storico politica su stragismo) è la relatrice del ciclo d’incontri, organizzato dall’Istoreco (Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in Provincia di Reggio Emilia), fondato nel 1965 e parte di una rete nazionale che comprende altri 61 istituti, oltre che dell’European Resistance Archive, archivio di testimonianze video rese da cittadini perseguitati dai fascismi del Vecchio Continente.