“Oil for nothing”: il documentario di Luca Tommasini sul Niger e gli effetti della devastazione petrolifera

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Oil for Nothing from Luca Tommasini on Vimeo.

Della situazione nel Delta del Niger e dello sfruttamento dei giacimenti locali (con relativa devastazione) si parlava poco meno di un mese fa. Ora, sempre su E – Il mensile di Emercengy, viene segnalato il documentario Oil for nothing di Luca Tommasini prodotto da Crbm. Ne scrive l’autore:

Una società sussidiaria dell’Eni, la Nigerian Agip Oil Corporation, ha iniziato la produzione nel 1970, e cosa ha lasciato dopo tanti anni? Niente scuole, niente ospedali, se non qualche Km di asfalto per raggiungere i propri impianti. Ma non solo. Il gas connesso al processo d’estrazione del greggio viene bruciato 24 ore al giorno, lingue di fuoco che sputano diossina, benzene, sulfuri, agenti cancerogeni, la cui emissione negli ultimi decenni va di pari passo con l’aumento nella regione di un ampio spettro di malattie respiratorie e forme tumorali, senza citare i danni causati dalle piogge acide. La Nigeria viene vista oggi dall’Unione Europea come un paese strategico per la sicurezza energetica dell’Europa, ma a quale prezzo? Petrolio e gas sono davvero la risposta ai bisogni energetici e alla necessaria sostenibilità ambientale del futuro?

Ulteriore materiale sull’argomento si può leggere qui.

Eternit: storia di benessere (prima) e di morte (dopo, per amianto) in un libro a fumetti

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Scrive Quotidiano Piemontese:

La storia della Eternit a Casale è diventata un libro illustrato a fumetti: Eternit, Dissolvenza in bianco edito da Ediesse che sarà presentato a a Roma il 17 gennaio. Il libro è stato realizzato da Gea Ferraris, architetto, illustratrice e pittrice, e Assunta Prato, insegnante di scuola secondaria che fa parte dell’Associazione dopo la morte del marito per mesotelioma. Il libro racconta attraverso i fumetti la storia della Eternit a Casale Monferrato, una storia locale che per dimensione della tragedia e per l’impatto delle storie dei suoi protagonisti ha avuto un interesse nazionale. È la storia di una fabbrica che, come noto, prima portò a Casale Monferrato il benessere e poi la morte agli operai e alle loro famiglie, a causa della polvere d’amianto respirata da cittadini e lavoratori. Nasce quindi nella comunità locale la presa di coscienza dei rischi legati all’inquinamento da amianto, la necessità della bonifica e della ricerca scientifica, l’esigenza di giustizia con più di tremila parti civili per il processo in corso a Torino contro i dirigenti della multinazionale Eternit.

(Via Vittorio Pasteris)

Lsdi: la professione del giornalista continua a essere raccontata con una veste rinnovata

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Lsdi

E Lsdi – Libertà di stampa. Diritto all’informazione rilancia con il nuovo sito. Visitandolo, si dia un’occhiata a un paio di articoli, firmati entrambi da Pino Rea. Il primo, pubblicato oggi, si intitola Una professione sempre più frammentata e si parla del lavoro del giornalista. Il secondo racconta questa storia: Londra: poliziotti, niente flirt con i giornalisti e basta bicchierini.

La storia dell’umanità ricostruita attraverso le epidemie. L’autore: “È l’uomo il responsabile di comparsa e diffusione degli agenti infettivi”

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Storia delle epidemieÈ un volume illustrato e si intitola Storia delle epidemie il libro scritto dal medico infettivologo Stefan Cunha Ujvari e pubblicato dalla casa editrice bolognese Odoya. Di questo si tratta:

[È una] narrazione della tormentata convivenza tra gli esseri umani e, invisibili abitanti del nostro pianeta, i batteri. Esiste un batterio, che risponde al suggestivo nome di Bacillus infernus, capace di sopravvivere all’acqua bollente; ne esiste un altro, il Micrococcus radiophilus, che si nutre di sostanze radioattive, come uranio e plutonio, e che sarebbe ben contento di un’esplosione atomica […].

Dalla peste di Atene nel V secolo a.C. descritta da Tucidide, alla peste nera del Medioevo; dalla sifilide al colera diffusosi durante la Rivoluzione industriale, fino all’Aids e all’Ebola. La descrizione dell’evoluzione del rapporto tra germi e scienza, una lotta per la sopravvivenza della specie umana. Il libro racconta come l’insorgenza di ogni epidemia abbia modificato le varie civiltà, chiarendo come la trasmissione di queste malattie infettive sia stata ben lontana dal rappresentare la conseguenza di una maledizione divina come i nostri antenati credevano. L’autore infatti argomenta come sia l’uomo stesso il principale responsabile della comparsa e diffusione degli agenti infettivi.

Per quanto in brasiliano, sul sito della casa editrice Editora Contexto che ha pubblicato il libro in lingua originale ci sono indice e presentazione.

Storia di Qamar Hashim, il più giovane fotografo dell’Iraq che gira per le strade di Baghdad e ritrae la vita di tutti i giorni

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La storia del più giovane fotografo dell’Iraq. La racconta la Reuters:

Qamar Hashim è un fotografo di otto anni. Gira per le strade di Baghdad con la sua macchina e […] ha vinto numerosi premi, secondo la Iraqi Society Photographic (Isp).

Qui anche alcuni scatti.

“Moro è stato lasciato morire”, il giudice Imposimato (oggi avvocato di Maria Fida Moro) insiste nella ricerca della verità

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L'urlo di maggio - Foto di Antonella BeccariaDomani, il giornale online diretto da Maurizio Chierici, ha chiuso lo scorso 30 dicembre, quando è stato pubblicato l’ultimo numero. Questo è l’articolo con cui si è chiusa quell’avventura.

Sulle pagine di Domani qualche segreto di Stato rimasto irrisolto lo si è raccontato. È accaduto con la rubrica con cui ho iniziato la collaborazione, nel dicembre 2009, I peggiori protagonisti della nostra vita, e si è continuato anche altrove. C’è una pagina, di questa storia e di queste storie recenti, che rimane aperta e che ha quasi trentaquattro anni. Li compirà il prossimo 16 marzo, anniversario del sequestro di Aldo Moro, il presidente della Dc ucciso cinquantacinque giorni dopo, della strage di via Fani.

A riaprire le pagine di una vicenda rimasta in parte irrisolta è stata nel 2008 una testimonianza di un militare che sostenne di essere stato in via Montalcini 8 tra il 23 aprile e l’8 maggio 1978. Con lui ci sarebbe stato un contingente pronto a fare irruzione nel covo brigatista dove Aldo Moro era tenuto prigioniero, ma – ha raccontato il testimone – alla vigilia dell’eliminazione dello statista sarebbe giunto l’ordine di smobilitare. Quello stesso anno la procura di Roma aprì un fascicolo d’indagine destinato però a non vedere un nuovo processo.

Domani di Maurizio ChiericiDi fronte al gip di Roma, infatti, a novembre si è discusso della sua archiviazione. Anzi, dell’opposizione presentata a metà dell’estate 2011 da Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Cassazione e già giudice che seguì dal 1978 al 1984 l’istruttoria sul caso Moro. Oggi è l’avvocato che rappresenta Maria Fida Moro, che ha firmato a sua volta l’opposizione, e nel documento di 26 pagine c’è una richiesta specifica: che si continui a indagare su quello che accadde in via Montalcini. E soprattutto su ciò che non accadde.
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I Watch News: campagna a sostegno del giornalismo indipendente targato “The Center for Public Integrity”

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I Watch News

In Italia non sarebbe deducibile, ma I Watch News, costola (o evoluzione) di The Center for Public Integrity, rimane comunque un’iniziativa di giornalismo indipendente da finanziare. E intanto si dia un’occhiata all’articolo Procrastinating justice.

State of the Net: torna nel 2012 a Trieste la conferenza per raccontare Internet e le sue innumerevoli forme

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State of the Net

E con il 2012 torna State of the Net per raccontare Internet e che aspetti ha assunto, oltre a ipotizzare quelli che assumerà. Per vedere cos’è stata la manifestazione nel 2008 si vada qui. Intanto si possono seguire novità e aggiornamenti su Twitter e su Facebook. E c’è anche il post di Sergio Maistrello, firmato con Beniamino Pagliaro e Paolo Valdemarin.

Guardian: “I fatti sono sacri” e rappresenta quelli più rilevanti nel 2011 con dati e infografiche

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Lsdi – Libertà di stampa. Diritto all’informazione pubblica un post su giornalismo dei dati, la storia del 2011 secondo il Guardian e dice:

Il Datablog del Guardian riprende in un post molto interessante numeri, dati e infografiche che hanno scandito i momenti più rilevanti della storia del 2011 così come il blog del quotidiano li aveva riportati, dal movimento di Occupy alle tensioni nell’eurozona, dalle sommosse in Inghilterra a Fukushima.

La rassegna mostra il grosso impegno e la fantasia che il giornale dedica al mondo dei dati e alla loro visualizzazione, sottolineando come, se i “Fatti sono sacri” (Facts are sacred, è il sottotitolo del blog), i dati sono l’anima dei fatti.

  • 30 – operai colpiti dalle radiazioni a Fukushima
  • 48% – il tasso di disoccupazione giovanile in Spagna
  • 52% – la crescita dei tassi di interesse dei bot in Italia

L’articolo originale si trova qui.