“La fabbrica dei giornalisti”: da Lsdi il rapporto sulla professione (e sul suo andamento) curato da Pino Rea

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La fabbrica dei giornalistiLsdi ha pubblicato nei giorni scorsi il rapporto La fabbrica dei giornalisti curato da Pino Rea:

Sono oltre 112.000 i giornalisti in Italia (103.000 se si escludono gli iscritti all’elenco speciale e gli stranieri): il triplo che in Francia, il doppio che in Uk. Ma solo il 45% sono attivi ufficialmente e solo 1 su 5 ha un contratto di lavoro dipendente, (guadagnando per 5 volte pi di un freelance e 6,4 volte pi di un Co.co.co). Intanto i rapporti di lavoro subordinato continuano inesorabilmente a calare (meno 5,1% dal 2008) e l’et media degli attivi a crescere.

Per continuare a leggere si veda qui mentre da qui si pu scaricare in formato pdf il lavoro di Pino.

Lsdi: la professione del giornalista continua a essere raccontata con una veste rinnovata

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Lsdi

E Lsdi – Libert di stampa. Diritto all’informazione rilancia con il nuovo sito. Visitandolo, si dia un’occhiata a un paio di articoli, firmati entrambi da Pino Rea. Il primo, pubblicato oggi, si intitola Una professione sempre pi frammentata e si parla del lavoro del giornalista. Il secondo racconta questa storia: Londra: poliziotti, niente flirt con i giornalisti e basta bicchierini.

“Giornalismo: il lato emerso della professione”: il 4 novembre a Roma sar presentato il dossier Lsdi

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Giornalismo, il lato emerso della professioneLsdi – Libert di stampa. Diritto all’informazione, soprattutto per merito di Pino Rea, diventato un importante osservatorio sulla professione giornalista, dentro e fuori i confini nazionali. Cos ricevo e pubblico volentieri l’annuncio di un lavoro che giunge al termine e che verr presentato tra qualche giorno a Roma.

“Giornalismo: il lato emerso della professione. Una ricerca sulla condizione dei giornalisti italiani ‘visibili'”. il tema di una analisi condotta da Lsdi sulla base dei dati forniti dall’Inpgi (l’istituto di previdenza dei giornalisti), dall’Ordine e dalla Fnsi, il sindacato unitario della stampa italiana. La ricerca tenta di ricostruire il profilo della professione in Italia attraverso l’analisi di tutti i dati di carattere occupazionale, contrattuale e previdenziale dei giornalisti ‘visibili’ ufficialmente, meno della met degli iscritti all’Ordine (49.239 su 108.437, al 31 dicembre 2009).

Ne emerge l’immagine di una professione frammentata, con status professionali ed economici molto vari e con differenze, a volte, molto profonde fra i vari segmenti che la compongono. E, oltre a segnalare lesistenza di un numero rilevante di giornalisti del tutto “invisibili” sul piano contrattuale, conferma una vistosa spaccatura fra lavoro dipendente (che vive prevalentemente dentro le redazioni) e lavoro autonomo, che nell’industria editoriale cresce e diventa sempre pi vitale per la macchina dell’informazione, ma che non riesce ad acquisire una vera, concreta, dignit professionale.

Ne discuteranno – nel corso di un incontro pubblico che si terr la mattina del 4 novembre a Roma nella sala “Walter Tobagi” della Federazione nazionale della stampa (Corso Vittorio Emanuele II, 349, ore 11) -, il presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Franco Siddi e Roberto Natale, oltre a Pino Rea e a Vittorio Pasteris (che hanno curato la ricerca).
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Nasce Youcapital.it, il crowdfunding per progetti culturali che parlano italiano

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Il progetto era stato annunciato da Antonio Rossano lo scorso novembre al Working Capital di Napoli. E adesso parte ufficialmente YouCapital – Fondi per le tue idee, progetto italiano per il crowdfunding. Che si presenta con queste parole:

Il progetto, non-profit, realizzato dall’Associazione Culturale Pulitzer, che ha l’obiettivo di promuovere strumenti e attivit a sostegno della progettualit individuale e di gruppo, nel mondo del giornalismo, dell informazione e della comunicazione. L’Associazione Pulitzer nata lo scorso gennaio su iniziativa di Antonio Rossano e Luca Longo, che gi da tempo operano nel mondo del giornalismo partecipativo e della comunicazione su internet, realizzando progetti di citizen media come The Populi e Yurait Social Blog. La piattaforma Youcapital consentir a giornalisti ed operatori del settore di pubblicare progetti, raccogliere adesioni e sostegno, ma soprattutto il finanziamento proveniente da donazioni ed erogazioni liberali, secondo il modello analogo gi sperimentato con successo negli Stati Uniti di Spot.Us. Alla sua realizzazione partecipano con vari ruoli e competenze, Eleonora Pant, Roberto Zarriello, Vittorio Pasteris e un network di operatori dell’informazione distribuito su tutto il territorio nazionale.

Per saperne di pi dell’Associazione Culturale Pulitzer il link questo (qui invece per iscriversi). E con questo progetto, si tenta il sostegno dell’inchiesta La strategia della tensione tra Belgio e Italia.

Associazione Culturale Pulitzer

Giornalismo, Internet e politica: da Lsdi alle elezioni Usa

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Pino Rea di Lsdi (Libert di Stampa Diritto all’informazione) e Vittorio Pasteris di LaStampa.it lanciano Giornalismo online, questo sconosciuto:

Una ricerca sullo stato del giornalismo online nel nostro paese, sia dal punto di vista editoriale che da quello professionale […]. La prima fase della ricerca si articola attorno a due questionari. Il primo diretto ai responsabili delle testate online, sia quelle “derivate” dai media tradizionali sia quelle nate esplicitamente per la Rete. Il secondo questionario diretto invece al popolo dei redattori, collaboratori, appassionati semi-prof che lavorano per o collaborano con quelle testate.

I risultati saranno presentati il prossimo 14 ottobre in un incontro a Roma di cui si dar notizia su Lsdi.

Bernardo Parrella invece sta seguendo personaggi e dibattiti anti-Palin che stanno caratterizzando la campagna elettorale d’oltreoceano. In particolare il post Zakaria: McCain’s VP decision is “fundamentally irresponsible” sta suscitando qualche reazione (alcune anche piuttosto articolate) pro e contro le decisioni repubblicane.