FreedomBox: dal mondo del software libero un sistema per evitare “le pi intrusive ambizioni del potere”

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FreedomBox

FreedomBox nasce con questo scopo:

Facilitare la libera comunicazione tra le persone, in modo sicuro, andando oltre le pi intrusive ambizioni del potere. Solo loro che possono costruire in via permanente la libert di pensiero e di informazione, caratteristica ineliminabile della rete che contiene le nostre anime.

Queste parole recano la firma di Eben Moglen, docente alla Columbia Law School di New York, guru del copyleft nelle sue varie declinazioni e fondatore del Software Freedom Law Center. Per saperne di pi direttamente sul sito del progetto software si pu vedere qui mentre in italiano se ne parla su Cado in piedi e sul quotidiano La Stampa, con un’intervista a Moglen secondo cui Facebook ha gli anni contati. “Fra pi di 12 mesi, ma meno di dieci anni, avr finito di esistere”, dice.

Stop the Traffik: “Ogni anno a migliaia di donne viene promessa una carriera da ballerine in Europa occidentale. Purtroppo finiscono qui”

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“Ogni anno a migliaia di donne viene promessa una carriera da ballerine in Europa occidentale. Purtroppo finiscono qui”. Cio sul marciapiede o in “case” private dei quartieri a luci rosse. Il video che compare sopra, ripreso da Cado in piedi, di questo si occupa:

Le prostitute ballano per denunciare lo sfruttamento sessuale delle donne in Europa. Il filmato stato girato dall’agenzia pubblicitaria belga “Duval Guillaume Modem” e promosso da “Stop the Traffik”, associazione che da anni combatte il mercato clandestino degli esseri umani. Il filmato stato realizzato nel quartiere a luci rosse di Amsterdam.

Qui il sito di Stop the Traffik.

Cado in piedi: online le foto a colori di Frank Scherschel sullo Sbarco in Normandia. E altre sono su Life

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Le foto dello Sbarco in Normandia

Segnala il blog Cado in piedi la pubblicazione di una serie di fotografie sullo Sbarco in Normandia del 6 giugno 1944:

Le immagini a colori, scattate dal fotografo Frank Scherschel, mostrano i soldati americani durante i preparativi dell’operazione Overlord, il nome in codice dello sbarco in Normandia. Le foto immortalano anche le celebrazioni per l’invasione del 6 giugno.

Le fotografie sono state pubblicate dal Daily Mail e altre, sul prima e sul dopo il D-Day, sono disponibili su Life.

“Toglietevelo dalla testa”: inchiesta su “quello che le lobby non dicono” su cellulari e tumori (ma che scrivono nelle avvertenze)

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“Era gi successo con il fumo, l’amianto e la diossina”, dice Riccardo Staglian, autore del libro Toglietevelo dalla testa – Cellulari, tumori e tutto quello che le lobby non dicono. Se ne parla su Cado in piedi e sopra il booktrailer del volume.

P2, Anna Vinci intervista Giuliano Turone: “Ci sono molti ambienti che preferiscono glissare”

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Anna Vinci, che ha curato il libro La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi uscito poche settimane fa per Chiarelettere (se n’era parlato qui), ha intervistato il magistrato che, insieme a Gherardo Colombo, scopr il 17 marzo 1981 gli elenchi della P2, Giuliano Turone. Sul blog Cado in piedi stata pubblicata la trascrizione dell’intervista. Si dice tra l’altro:

Questa continua tendenza […] a parlare il meno possibile della P2 […] discende proprio dallo scopo che aveva la P2, che stato ricostruito dalla Commissione parlamentare di inchiesta: era un organismo di potere parallelo, di potere occulto in quanto aveva lo scopo di poter determinare certe scelte rilevanti per la collettivit, passando per percorsi trasversali diversi da quelli istituzionali. Infatti, tutta la documentazione che stata sequestrata nel 1981 insieme ai famosi elenchi, estremamente rilevante, copiosa e descrive determinate situazioni su cui la P2 esercitava questo suo potere occulto. Difatti, c’ tutta la documentazione che riguarda Rizzoli, Il Corriere della sera, c’ un po’ di tutto. Evidentemente avendo questa funzione, questa loggia P2, e avendo al suo interno personaggi di cos grande rilievo nel nei vari gangli dello Stato italiano, della societ italiana chiaro che ci sono molti ambienti che preferiscono che si glissi, che si dimentichi e quindi si parli il meno possibile, si rimuova insomma.

Continua qui.

Via dei Georgofili diciotto anni dopo: “Altri fattivamente hanno partecipato alla stagione delle stragi”

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Se lo Stato tratta con la mafiaDella strage dei Georgofili, avvenuta a Firenze tra il 26 e il 27 maggio 1993, ne parla il giornalista Luigi Grimaldi su CadoInPiedi.it:

Quanto Spatuzza vuole “prudentemente” significare a proposito delle stragi messe in atto al di fuori della Sicilia che sul piano operativo r. Non si tratta solo di mandanti “a volto coperto”, ma di “altri”, esterni a cosa nostra, coinvolti pratica attuazione delle stragi. Il che pu significare diverse cose. Ad esempio, escludendo quelle gi ampiamente dimostrate nelle sentenze, rimane tuttora aperto il capitolo sulla fornitura agli artificieri di cosa nostra, dell’esplosivo militare utilizzato in tutte le stragi del ’93 e di cui pentiti e collaboratori sembrano non sapere assolutamente nulla: quasi certamente non il Semtex H, dagli anni ’80 in possesso di cosa nostra, o il “Torpex” recuperato da ordigni residuati bellici, ma il T4, abbinato a miccia detonante alla pentrite. Una strada che, se perseguita con determinazione, potrebbe portare vicino a verit davvero inconfessabili. Non c’ giustizia senza verit.

L’articolo continua qui. E a proposito del Semtex H, se ne parlava diffusamente nell’ordinanza di custodia cautelare notificata il 27 aprile scorso al boss dei corleonesi Tot Riina, accusato di essere il mandante della strage del Rapido 904 del 23 dicembre 1984.

Moby Prince: i vent’anni della vergogna raccontati da Luigi Grimaldi

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Traghetto Moby PrinceI vent’anni di vergogna dalla strage della Moby Prince sono raccontati qui da Luigi Grimaldi, sul blog Cado in piedi. Una vergogna che passa da queste affermazioni, su cui un indignato Grimaldi apre il suo post:

Per raccontare la tragedia del Moby Prince del 10 aprile ’91, una strage negata, partiremo dalla fine: dal pi recente atto giudiziario inerente la vicende e risalente solo a qualche mese fa. L’ultimo, dopo 20 anni di inutili indagini e processi. Partiremo cio da una sconcertante osservazione conclusiva, messa nero su bianco, dai magistrati livornesi che hanno chiesto e ottenuto l’archiviazione dell’inchiesta-bis: “La ricostruzione della dinamica dell’evento pu apparire – come si pi volte sottolineato – banale nella sua semplicit, e dunque non accettabile emotivamente, prima che razionalmente, sopratutto in considerazione dell’enorme portata delle conseguenze che ne sono derivate in termini di perdita di vite umane”.

140 morti, nessun colpevole, niente misteri e traffici di armi, niente operazioni segrete relative alla appena terminata guerra del Golfo; semplicemente nebbia combinata con errori nella condotta di navigazione del traghetto. La ricostruzione della semplice “banalit” del disastro stata resa possibile solo grazie all’esistenza di un elemento senza precedenti: un particolare banco di nebbia.

Continua qui. E per approfondire questa e altre vicende, si provi a leggere 1994 – L’anno che ha cambiato l’Italia, uscito l’anno scorso per i tipi di Chiarelettere e scritto da Grimaldi insieme a Luciano Scalettari.