Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson

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Venerdì 13Già si era detto circa le infauste storie che nel corso della storia si sono addensate sulla combinazione venerdì 17. Anche il venerdì 13 non è che desti molta più allegria. Ci si mettano poi previsioni come quella che si riferisce a Friday the 13th, 2029:

Friday the 13th is supposed to be an unlucky day, the sort of day you trip on your shoe laces or lose your wallet or get bad news.

But maybe it’s not so bad. Consider this: On April 13th – Friday the 13th – 2029, millions of people are going to go outside, look up and marvel at their good luck. A point of light will be gliding across the sky, faster than many satellites, brighter than most stars.

Libri, musei, tivvù e misteri

  • LaStampa.it, Libri gratis su Internet: due casi italiani

    Non sempre il gratis su Internet è sinonimo di illegalità. A volte può essere utilizzato come arma di marketing e di promozione o come strumento innovativo per rendere più diretto e immediato il rapporto tra gli autori di un’opera e il pubblico. E’ il caso di La strategia dell’ariete e Monocromatica, due romanzi recentemente distribuiti sia in libreria (a pagamento) che sul Web (gratis).

  • Copyright Renewal Database, Stanford’s Copyright Renewal Database

    In order to make these renewal records more accessible, Stanford has created this searchable database. Building on the work done by Project Gutenberg to transcribe the 1950-1977 renewals, and on early conversion efforts by Michael Lesk, we have converted the published renewal announcements to machine-readable form, and combined them with the renewals for later years made available on the Copyright Office’s website.

  • Wired, The TV Is Dead. Long Live the TV

    Today, once again, TV is evolving into something new and hardly recognizable to generations raised on its earlier incarnations. The structured world of analog over-the-air programming that brought American families together in the living room has been shattered. In its place has emerged a new form of unbounded digital video, endlessly permeable and reprogrammable.

  • Cryptomundo, The Mysterious Monsters

    Bigfoot: living creature, or myth? Join your host Peter Graves, as he attempts to answer that question in The Mysterious Monsters – one of the most fascinating documentaries ever filmed. You’ll hear eyewitness accounts from ordinary people who have encountered the legendary monster… and you’ll see them recall their tales while under hypnosis, or attached to a lie detectors.

  • Neatorama-Mental_Floss Magazine, 10 Strange and Obscure American Museums

    There’s more than one theory about the assassination of John F. Kennedy, so why not have more than one museum devoted to it as well? Most JFK buffs are familiar with the Sixth Floor Museum housed in the former Texas School Book Depository, which recounts all those boring “mainstream” details of the late president’s life leading up to his death at the hands of Lee Harvey Oswald.

Via Miki, Incubus:

In the 1960s, William Shatner was in a horror movie called INCUBUS. It is the only movie to be filmed completely in Esperanto. It’s bizarre. Here’s the trailer.

[video]http://www.youtube.com/watch?v=W_Spyt7bjFk[/video]

Varie in giro per la rete

E nello specifico:

Alla ricerca di una leggenda

Massimo Polidoro, una delle anime del Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), da un annetto ha un blog sul quale dà conto di notizie riguardanti misteri vari su cui lavora o ha lavorato. Ora, tralasciando le polemiche che ogni tanto infuocano qualche newsgroup sull’eccesso di scetticismo e scientismo verso tutto ciò che viene ascritto all’ambito dell’esoterico (e per fortuna che diverse indagini hanno portato a smascherare qualche trucco), Polidoro lancia un appello alla Rete: Cercasi leggenda tutta italiana chiedendo:

Riusciamo a trovare una bella leggenda italiana da indagare? Mi spiego. Altri paesi hanno personaggi o storie leggendarie davvero molto intriganti, che spesso si basano su fatti storici verificabili per poi, magari, ingigantirsi in vicende solo immaginarie. Ma, di fondo, c’è comunque qualcosa su cui si possono fare verifiche e indagini. Per esempio, Dracula in Romania o Robin Hood e Re Artù in Inghilterra. Che leggenda o personaggio leggendario italiano potrebbe dare vita a un’inchiesta storica (può essere anche un personaggio realmente esistito su cui, poi, si sono costruite leggende)? Casanova? Cagliostro?

I primi commenti qualche suggerimento lo hanno fornito: Raimondo di Sangro principe di San Severo, gli sbilfs e i misteri di Collemaggio.

Princeton Engineering Anomalies Research“In 28 anni abbiamo raccolto tutti i dati di cui avevamo bisogno. Ora non c’è ragione per continuare e duplicare il lavoro già fatto”. Lo dice al New York Times il settantaseienne Robert G. Jahn dall’inizio a capo del Princeton Engineering Anomalies Research (Pear), laboratorio definito come “imbarazzante” da diversi ambienti scientifici. Perché qui si sono studiati i fenomeni etichettati con l’acronimo ESP (Extra Sensorial Perception).

Quando si è diffusa la notizia, si è pensato che entro la fine di febbraio il centro avrebbe chiuso i battenti perché finalmente qualcuno aveva deciso di porre fine – e tagliare i viveri – a esperimenti che troppo spesso sono stati attribuiti all’ambito della fantascienza e del paranormale. E invece no. Nell’articolo A Princeton Lab on ESP Plans to Close Its Doors, si legge invece che Jahn e la sua equipe avrebbero deciso in autonomia, dopo aver raccolto per anni attorno a sé personaggi noti (e generosi) come Keith Jarrett e Laurance Rockefeller. E per il futuro? Dice l’ex capo del Pear:

It’s time for a new era, for someone to figure out what the implications of our results are for human culture, for future study, and — if the findings are correct — what they say about our basic scientific attitude.

I am:

Hal Clement (Harry C. Stubbs)

A quiet and underrated master of “hard science” fiction who, among other things, foresaw integrated circuits back in the 1940s.

Which science fiction writer are you?

La creatura e le mani

Un paio di segnalazioni di video che circolano su YouTube:

Un gattino ciclopico

Cyclops kittenSpulciando tra i post di BoingBoing più visti nel 2006, al secondo posto ne compare uno piuttosto particolare pubblicato poco meno di un anno fa: quello che riporta la nascita di un gattino con un occhio solo, una specie di ciclope felino. La bestiola, secondo quanto riportava una news di Yahoo non più online, era anche senza naso a causa di una malformazione congenita ed è sopravvissuta solo un giorno. Il suo nome era Cy, diminutivo di cyclops, e inizialmente si era pensato a una bufala, possibilità smentita da LiveScience.com e da Publisher and Reporter.

Via Bernardo, una notizia davvero curiosa: iPod alla grande nei distributori automatici… Se ci si trova all’aeroporto di Atlanta, si possono inserire surrogati di monetine (la carta di credito dovrebbe andare benissimo) per un totale di 349 dollari e la macchinetta sputa fuori un lettore della Apple. Accanto, ad apposito punto vendita, si potrà acquistare anche musica da scaricare. Certo comunque che i prezzi non sono proprio alla portata di tutte le tasche.

Cronache verissimeI tempi di Cuore sono ormai lontani, seppur indimenticabili restino alcune copertine, come Scatta l’ora legale, panico tra i socialisti, e determinate rubriche, tra cui il Il giudizio universale o Mai più senza (una raccolta di quanto uscì in quegli anni è disponibile su Una mano lava l’altra).

Ora, via BooksBlog, si conferma l’uscita di Cronache Verissime, pubblicazione elettronica (in formato pdf) curata dal Collettivo Soda di Rael is Real. La linea adottata è quella di Cronaca Vera (arrivata ad avere un suo spazio su Carmilla). Ma – se ci fosse bisogno di dirlo – gli articoli sono frutto di una fantasia graffiante e scanzonata, trasposizioni satiriche di fatti pompati sui giornali che finiscono così per essere messi alla berlina. Come il servizio sullo squallido mondo dei blog con intercettazioni telefoniche tra Vibrisse e Nazione Indiana, miracoli inspiegabili per la medicina (”Involontariamente ingoia un topo che rimane vivo all’interno del suo stomaco e divora un tumore prima di venire digerito”) e gossip tributati dal mondo di Barbie e dei cartoni animati. Da non perdere nemmeno le pubblicità in fondo agli articoli.

Adotta un fattoreL’unico confine del web è scandito dall’inventiva. E così un pastore sardo, alle prese con deprezzamento del latte, ingresso di concorrenti stranieri che applicano tariffe più basse e obblighi di legge che innalzano i suoi, di costi, si è costruito un modo per ampliare la sua attività. Ecco come deve essere nato il progetto di adozione a distanza di una pecorella ricevendo in cambio formaggio e altri prodotti caseari fatti con il latte nell’ovino adottato. Poco web 2.0, il sito, ma decisamente divertente l’attività in sé che permette anche di diventare fattore da remoto.

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  • La galleria dei mostri giocattolo

    General Mills Count Chocula (c1975)La galleria dei mostri giocattolo nasce con uno scopo bizzarro: quello di preservare le diverse sfaccettature della cultura popolare che rischiavano di andare perdute man mano che determinati giocattoli venivano ritirati dal mercato. Il sito, vecchiotto nella struttura ma divertente nei contenuti, è stato creato da un appassionato del ramo, il giornalista Raymond Castile, l’ideatore anche dell’analogo State of Horror, e molte delle immagini finora pubblicate arrivano dalla sua collezione personale. A lui, nel corso del tempo, si sono aggiunti altri contributori.

    Al momento, su Gallery of Monster Toys sono state create sezioni dedicate agli Anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta e oltre ai giocattoli propriamente intesi si possono trovare anche figurine e manifesti risalenti ai diversi periodi catalogati. Per lo più, le diverse figure spettrali si ripetono: Dracula, Frankenstein, la Mummia, gli alieni, i licantropi. Interessante vedere come cambia il loro design con il trascorrere del tempo e come di decennio in decennio vengono rivisti.

    La casa dei fantasmi

    The Ghost House 1The Ghost House 2

    “Da bambino, giocavo spesso in una vecchia casa della mia strada. Da che avevo memoria, me la ricordavo vuota e così era rimasta – si diceva – da quando il giovane occupante si era tolto la vita. A volte, quando stavamo giocando, si sentiva – e lo sentiamo ancora come se fosse oggi – una porta che si stava aprendo… Ora in quella casa ci sono tornato per dipingere in due punti un fantasma in bianco e nero. L’ho fatto per sfidare chiunque provi a entrarvi”.

    The Ghost House, Skul, Ghent (Belgio).

    In caso di attacco nucleare

    Pinocchio a NordestL’importante è avere un piano d’azione. Un blogger, Ward Jenkins, ha recuperato e fotografato una parte di un “manuale d’uso” del 1962, Fallout Shelter Handbook. Scrive Jeankins a commento della copertina:

    I found this amongst piles of musty smelling magazines and articles at a booth at the Inman Park Arts Festival several years back. The cover is classic: your average white American family enjoying life as best as they can after an atomic attack. What I love the most about it is that Mom is in her day dress, apron and all, preparing dinner, and Dad is relaxing in his jacket, smoking a pipe, having just finished reading the liner notes to something by the Ray Coniff Singers, probably.

    The rest of the handbook is some interesting stuff if you dig construction how-to’s — this could’ve been sold at a Home Depot if they had them at the time. There are some very interesting ads in the handbook, too. Check out the rest of the images I’ve scanned to see more.

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