Domani quinta e ultima puntata di “Delitti – Storie di cronaca” sulle frequenze di Radio Città del Capo

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Foto di Alberto Bignami

Domani, dalle 19 alle 19.30, quinto e ultimo appuntamento con Delitti. Storie di cronaca, trasmissione di Radio Città del Capo realizzata con la collaborazione di Giusi Marcante. Come sempre, la trasmissione – e le altre del palinsesto – si possono ascoltare anche in streaming sul sito della radio.

“Delitti – Storie di cronaca”: domani in onda dalle 19 alle 19.30 la quarta puntata della trasmissione di Radio Città del Capo

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Foto di Alberto Bignami

Dalle 19 alle 19.30 di domani, sabato 24 novembre, va in onda su Radio Città del Capo la quarta puntata della trasmissione Delitti. Storie di cronaca, realizzata con la collaborazione di Giusi Marcante. La trasmissione – e le altre del palinsesto – si possono ascoltare anche in streaming sul sito della radio.

A parole, in breve # 10: “C’erano bei cani ma molto seri” di Alberto Spampinato

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C'erano bei cani ma molto seri di Alberto SpampinatoRiprende la programmazione di A parole, in breve con una nuova puntata (in programmazione ogni giovedì, alle 20.20, su GNUFunk Radio), che parla del libro C’erano bei cani ma molto seri. Storia di mio fratello Giovanni ucciso per aver scritto troppo, scritto da Alberto Spampinato (Ponte alle grazie, 2009):

C’era un campo di girasoli, e mangiavamo i semi ancora verdi. C’erano le mucche, e la sera facevano la ricotta… Il padrone di casa, o un suo figlio, era cacciatore. C’erano bei cani, ma molto seri. Un giorno legarono un cane in cortile, e stette lì forse per due giorni. Il cane ululava, si lamentava, era straziante. Ci dissero di non avvicinarci, aveva la rabbia. Poi lo abbatterono a fucilate. Ricordo l’odore della terra bagnata dagli acquazzoni estivi. Quell’odore mi inebriava”. Così, ricordando la propria infanzia, scriveva nel 1971 il giovane giornalista ragusano Giovanni Spampinato, in una tragica e involontaria profezia: fu ucciso poco tempo dopo in circostanze ancora non chiarite. Come corrispondente dell'”Ora” di Palermo indagava su un omicidio e aveva cominciato a rivelare un perverso intreccio fra mafia, eversione nera e servizi segreti. Il fratello minore Alberto, anche lui giornalista, affida oggi a queste pagine un toccante e inquieto ritratto della sua famiglia di origine e un’inchiesta sulle vere cause della morte di Giovanni; ma al contempo vi raccoglie un’indagine personale e profonda sulla storia culturale e sociale della sua terra, la Sicilia, e del nostro Paese: dalla seconda guerra mondiale all’impegno del padre per l’ideale comunista, dal regno incontrastato della cultura contadina alle nuove stagioni dell’industrializzazione e della contestazione, fino all’emergere dei poteri oscuri della reazione e della criminalità.

Il brano che accompagna il racconto si intitola Amici di Rausa, è di Antonio Mainenti ed è rilasciato con licenza CC BY-NC-ND.

La puntata è scaricabile dal sito di Archive in formato mp3 o ogg.

Bandscan: le onde corte approdano su GNUFunk Radio sotto forma di racconto di guerra

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GNUFunk Radio parte con una nuova trasmissione: si intitola Bandscan, è opera di Christian Diemoz e racconta un universo ignoto ai più, quello delle onde corte, con un registro molto simile al radiodramma che rievoca i conflitti più recenti. Così Christian presenta il suo lavoro:

La Radio è una passione personale e nonostante sia assai devoto alle tecnologie digitali, un bagno di segnali analogici è sempre rinfrancante, serve a ricordarti che ciò che esisteva quando eri ragazzo sopravvive. In qualche modo, sopravvive quindi una parte di me. Bandscan, è l’operazione che un appassionato compie quando esplora un’intera banda per vedere quali stazioni riesce a ricever in quel momento.

Come le altre trasmissioni di GNUFunk Radio, anche Bandscan è rilasciata con licenza Creative Commons e la registrazione è scaricabile da Archive.org.

Bandscan - GNUFunk Radio

A parole, in breve: questa sera alle 20.20 “La primavera dei maimorti” e “In terra consacrata”

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Doppia puntata questa sera alle 20.20 su GNUFunk Radio per la rubrica A parole, in breve.

La primavera dei maimorti di Piero Colaprico e Pietro Valpreda, Net – Il Saggiatore, 2006 (su Archive.org).

In terra consacrata di Ugo Barbàra, Piemme, 2009 (su Archive.org).

A parole, in breve # 9: “In terra consacrata” di Ugo Barbàra

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In terra consacrata di Ugo BarbàraLa nona puntata di A parole, in breve (in programmazione giovedì prossimo, alle 20.20, su GNUFunk Radio) si occupa del libro In terra consacrata di Ugo Barbàra (Piemme, 2009):

Anna Marzani è una donna finita, rovinata dalla cocaina, ridotta all’ombra della bellezza di un tempo quando, negli anni Ottanta, era la compagna del capo di una banda criminale che aveva terrorizzato Roma. Ora, pur di alleggerire la posizione di sua figlia Valentina, arrestata per droga, si dice disposta a rivelare ciò che potrebbe far luce su uno dei misteri più bui dell’Italia del dopoguerra: la scomparsa di una ragazzina di quindici anni, figlia di un funzionario del Vaticano. Ma Anna non riuscirà mai a dire tutto quello che sa, perché poco dopo verrà ritrovata cadavere. La sua morte ha tutte le caratteristiche di un suicidio, eppure questa versione non convince Fabrizio, un giovane avvocato che lavora nello studio penale che la segue da sempre e che è sempre più deciso a portare allo scoperto quello che Anna aveva soltanto lasciato intendere. E tuttavia, man mano che gli elementi di quel lontano passato emergono a formare un quadro agghiacciante, Fabrizio capisce che le forze oscure che avevano colpito un tempo sono pronte ad agire di nuovo e che dietro la scomparsa della ragazzina si nascondono trame perverse e poteri segreti, pronti a tutto perché la verità rimanga per sempre sepolta.

Il brano che accompagna queste parole si intitola I’m Not Dreaming, è contenuto nell’album Breadcrumbs di Josh Woodward ed è rilasciato con licenza CC BY.

La puntata è scaricabile in formato mp3 e ogg da Archive.org.

A parole, in breve # 8: “La primavera dei maimorti” di Piero Colaprico e Pietro Valpreda

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La primavera dei maimorti di Piero Colaprico e Pietro ValpredaL’ottava puntata di A parole, in breve (in programmazione giovedì prossimo, alle 20.20, su GNUFunk Radio) racconta il libro La primavera dei maimorti di Piero Colaprico e Pietro Valpreda (Net – Il Saggiatore, 2006):

Aprile 1969. In una Milano percorsa dalle agitazioni studentesche e dalle prime avvisaglie dell’autunno caldo viene ritrovato il corpo senza vita di un anziano cittadino svizzero. Le prime indagini rivelano che voleva pubblicare un libro di memorie e teneva la foto di una recinzione oltre i monti del lago Maggiore tra Italia e Svizzera, una rete alta e difesa da uomini armati: prima di incontrare l’editore qualcuno l’ha accoltellato. Tre uomini vengono fermati dai carabinieri e chiusi a San Vittore, poco prima che nel carcere scoppi una violenta rivolta.

Il brano che accompagna queste parole si intitola Shades revisited, è contenuto nell’album Dennis Logan S.O.S. di Dennis Logan ed è rilasciato con licenza CC BY-NC-ND.

La puntata è scaricabile in formato mp3 e ogg da Archive.org.

GNUFunk Radio, alle 20.20 la settima puntata di “A parole, in breve”

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Alle 20.20 di questa sera è programmata su GNUFunk Radio la settima puntata di A parole, in breve, già ascoltabile e scaricabile da Archive.org in formato ogg e mp3. Si parla di Non aprite agli assassini – Il caso Fenaroli e i misteri italiani di Antonio Padellaro (Baldini e Castoldi, 1995).

A parole, in breve: “Non aprite agli assassini” di Antonio Padellaro

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Non aprite agli assassini di Antonio PadellaroLa nuova puntata di A parole, in breve (in programmazione giovedì prossimo, alle 20.20, su GNUFunk Radio) si occupa del libro Non aprite agli assassini – Il caso Fenaroli e i misteri italiani di Antonio Padellaro (Baldini e Castoldi, 1995):

Roma 1968. Mosso da un sentimento contraddittorio di odio e insieme di giustizia, Enrico De Grossi, un ex alto ufficiale del Sifar di De Lorenzo, silurato dopo una misteriosa missione a Budapest, avvia un’indagine privata sull’assassinio di una donna, Maria Martirano, strangolata a Roma dieci anni prima. Di quel delitto erano stati accusati il marito dell’uccisa, l’imprenditore Giovanni Fenaroli, e un giovane elettrotecnico milanese, Raoul Ghiani, ritenuti il mandante e il killer di un omicidio architettato per riscuotere il premio di un’assicurazione sulla vita. E, malgrado si fossero sempre dichiarati innocenti, i due furono condannati all’ergastolo a conclusione di un celebre processo che lacerò l’opinione pubblica. Sulla base di informazioni raccolte negli ambienti dei servizi segreti, De Grossi si convince però che all’origine di quel delitto c’è molto probabilmente una storia di fondi neri maturata nell’Italia politico-affaristica di quegli anni. Non aprite agli assassini propone quel lontano affaire italiano basandosi proprio sulla paziente ricostruzione dell’ex uomo del Sifar. Ancorato a una esposizione rigorosa dei fatti e a testimonianze dirette, è scritto però con il necessario distacco cronistico.

Il brano che accompagna queste parole si intitola Five, è contenuto nell’album Only The Missile di Robin Gray ed è rilasciato con licenza CC BY-NC-ND.

La puntata è scaricabile in formato ogg e mp3 dal sito di Archive.org.

GNUFunk Radio, alle 20.20 la sesta puntata di “A parole, in breve”

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Questa sera, alle 20.20, sesta puntata di A parole, in breve su GNUFunk Radio per parlare del libro Ultimi. Inchiesta sui confini della vita di Rita Pennarola (Tullio Pironti Editore). Su Archive.org, la registrazione in mp3 o ogg da poter ascoltare e scaricare.