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Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Archiviato per ‘dalla rete’ Categoria

Ancora una segnalazione dal sito Città degli archivi. Questa volta gliguarda Archivio del Centro di documentazione storico politica sullo stragismo (Cedost):

Il Centro di documentazione storico politica sullo stragismo è stato istituito a Bologna nel 1996 allo scopo di promuovere la conoscenza e lo studio del fenomeno dello stragismo e del terrorismo nei suoi diversi aspetti, criminali, giudiziari, politici, economici, sociali e militari. A tale scopo il Cedost ha condotto un’intensa campagna di ricerca, raccolta, classificazione, conservazione e analisi di qualsiasi materiale documentario utile per la comprensione del fenomeno, e ha promosso manifestazioni, convegni, esposizioni e pubblicazioni.

L’archivio conserva oggi un’ampia rassegna stampa relativa alle Brigate rosse e ai movimenti di estrema destra, alle stragi italiane e al terrorismo internazionale, alla violenza politica e alla criminalità organizzata. È inoltre possibile consultare documentazione in copia tratta dagli archivi giudiziari e parlamentari e relativa alle più importanti inchieste italiane, tra le quali primeggia per la rilevanza e la quantità del materiale raccolto quella sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Che cos’è l’Anpi e quali sono i valori della Resistenza: è il video o, meglio, l’infografica di quattro minuti pubblicata pochi giorni fa e realizzata dalla cooperativa Kiné per l’Anpi di Colle Val d’Elsa attraverso il crowdfunding.

(Via @betapdb)

Cittadini reattivi

Cittadini reattivi: le bonifiche ambientali, la salute e la legalità, le segnalazioni dei cittadini e le infografiche. È un progetto d’inchiesta giornalistica realizzato con il sostegno di fondazione ahref in collaborazione con BiciPace e Legambiente.

Il Tallinn Manual on the International Law Applicable to Cyber Warfare viene presentato non come un documento ufficiale, ma “espressione di opinioni di un gruppo di esperti indipendenti che agiscono esclusivamente a titolo personale”. Sta di fatto che il documento, che analizza le frontiere digitali della guerra e non esclude il ricorso a misure estreme contro attaccanti telematici, esce sotto l’egida del Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence della Nato ed è edito dalla Cambridge University Press. Su Twitter Wikileaks presenta il volume così:

Istigazione alla Street Art, SPECIALE ELEZIONI 2013

L’immagine sopra pubblicata (qui la sua versione in formato più grande) fa parte del progetto Istigazione alla Street Art per lo speciale elezioni 2013: una serie di adesivi da “scaricare, stampare e appiccicare sui manifesti elettorali (senza coprire volti, simboli, scritte)”. Sono messaggi che il Collettivo FX ha diffuso in giro in periodo di caccia ai voti e che hanno teso a dare un’alternativa agli slogan dei partiti. Un’attività, questa, che si integra con quella che il gruppo italiano conduce normalmente:

FX è un collettivo che ha come obiettivo inquinare il cemento armato urbano e di campagna. Sono esclusi gli stabili già deturpati dal tempo e dal buongusto, come palazzi, chiese, castelli, eccetera. Le incursioni o intrusioni sono realizzate direttamente dal Collettivo o in modo Collettivo, cioè coinvolgendo numerose persone che agiscono utilizzando il materiale prodotto dal collettivo (stickers, manifesti, quadri).

Il principio che regola le incurisioni o intrusioni è l’Articolo 9 della Costituzione Italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

(Via Wooster Collective)

Geography of Hate

Su Lsdi viene raccontata l’esperienza di data journalism che ha portato a una rappresentazione grafica della geografia dell’odio negli Stati Uniti. Per realizzarla, nel corso e dopo la campagna elettorale per le ultime presidenziali, sono stati utilizzati 150 mila tweet su omofobia, razzismo e disprezzo per la disabilità. Il progetto, seguito da studenti dell’Humboldt State University e non da sistemi automatizzati, è stato ideato da Monica Stephens, docente del dipartimento di geografia, e ne parla anche il Guardian, per quanto nutra dubbi “sull’accuratezza dell’analisi semantica” effettuata. A questo proposito scrive ancora Lsdi:

Gli Stati con la maggiore densità di tweet anti-Obama, Mississippi e Alabama – spiega la docente della Humboldt sul blog Floatingsheep.org – si sono distinti non solo per essere radicalmente contro il presidente, ma anche per il taglio fortemente razzista dei loro contenuti. In pratica, secondo la docente, anche un’analisi abbastanza grezza e superficiale può mostrare come le espressioni contemporanee di razzismo sui social media possono essere legati a un certo numero di fattori di contesto che spiegano la loro persistenza.

Il lavoro per la mappa ha confermato che – aggiunge Monica Stephens – “gli spazi virtuali dei social media sono intensamente legati a particolari contesti socio-spaziali nel mondo offline, e, come questo lavoro mostra, la geografia dei discorsi di odio online non è diversa”.

Digital Surveillance

Open Rights Group, attraverso Jim Killock, Peter Bradwell e Ben Zevenbergen, fa uscire in rete (in versione completa) il libro elettronico Digital Surveillance – Why the Snoopers’ Charter is the wrong approach: a call for targeted and accountable investigatory powers.

(Via Boing Boing)

DataJournalism.it

Di recentissimo il panorama del web e del giornalismo italiano si è arricchito con DataJournalism.it, progetto ideato e realizzato da giornalisti e sviluppatori e che riunisce un network composto da Spaghetti Opendata, Diritto di sapere, Data Driven Journalism e Hacks Hackers Bologna. Supportata poi da Formica Blu, Fondazione ahref e Radio Città del Capo, l’iniziativa propone già alcuni temi.

Tra questi, le stragi dei migranti nel Mediterraneo verificatesi dal 4 gennaio 2010 al 7 novembre 2012 con una mappa che mostra graficamente flussi e concentrazione degli eventi. Inoltre, basandosi su dati statistici, viene presentata un’altra mappa, quella della morbilità per tumore al polmone in Italia. E poi una rappresentazione dei luoghi in cui a Bologna si sono verificati incidenti stradali che hanno coinvolto ciclisti.

1914-1918: recruiting posters

Il periodo è quello del primo conflitto mondiale e la nazione è la Gran Bretagna. Che cercava sudditi da arruolare nella Grande Guerra con una serie di manifesti che sono stati digitalizzati dall’Imperial war museum di Londra e radunati da Retronaut. In particolare passando per il ruolo delle più giovani tra le cittadine di Sua Maestà, la sollecitazione era: “Non provare pietà per una ragazza sola, il suo ragazzo probabilmente è un soldato che sta lottando per sé e per il suo Paese. E per te. Arruolati nell’esercito oggi stesso”.

Risale al 1883 questa strana guida illustrata alla diagnosi della malattia mentale scritta del medico statunitense Allan McLane Hamilton. Erano gli anni in cui andavano forte la fisiognomica e le teorie di Cesare Lombroso prima che venissero declassate a pseudoscienze. Digitalizzata nel 2007 e pubblicata per intero (in molteplici formati) su Archive.org, la guida fa parte della collezione storica delle biblioteche dell’università di Toronto

Storia Marche NovecentoLa sezione Luoghi di memoria nelle Marche: guerra, Resistenza, Liberazione è una delle due nuove sezioni (altra è dedicata alle biografie) del sito creato dall’Istituto regionale per la storia del movimento di Liberazione in quella regione. Suddivisa anche graficamente in luoghi, campi, eccidi, bande e Linea Gotica, la sezione sui luoghi della memoria si presenta così:

È nata dalla volontà di rappresentare, attraverso le fonti e i luoghi, la storia marchigiana negli anni della guerra e dell’occupazione nazifascista, dal 1940 al 1944. Si ripercorre la storia di città, paesi, villaggi e campagne, ma anche di persone e di popolazioni investite dalla guerra, dalla deportazione, dalla violenza, dalla resistenza civile e dal partigianato attivo. A emergere sono storie di dolore, sofferenza e distruzione, ma anche storie di coraggio e determinazione, attraverso le quali le Marche e l’Italia intera sono riuscite a ritrovare la libertà e la pace, dopo venti anni di dittatura fascista e cinque di guerra. Un mosaico di voci, biografie ed eventi.

(Via Blog del master di comunicazione storica)

1936-1939: Posters from the Spanish Civil War

1936-1939: posters from the spanish civil war è la collezione pubblicata da Retronaut attingendo ai materiali digitalizzati e messi a disposizione dalla Biblioteca Nacional de España.

(Via BoingBoing)

What Is an AssangeL’attore John Cusack, il docente della George Washington Law School Jonathan Turley e il cofondatore di Community Partnerships Kevin McCabe dialogano sull’Huffington Post (edizione statunitense) in occasione del lancio della Freedom of the Press Foundation di cui si parlava qui.

La conversazione si intitola What Is an Assange? e si concentra sull’impatto sulla trasparenza avuto da Wikileaks, le risposte dei governi e un confronto con un’altra fuga di notizia, quella dei Pentagon Papers, documenti sul Vietnam pubblicati nel 1971 dal New York Times. In un passaggio conclusivo dice McCabe:

Sono interessato ai movimenti e abbiamo bisogno di uno che protegga il primo emendamento preservandolo nella sua portata più ampia. Di Assange mi importa in quanto è un individuo i cui diritti vengono violati. E questo significa che anche i miei diritti sono stati violati. Il motivo per cui si dovrebbe seguire ciò che accade ad Assange negli Stati Uniti è questo: quello che capita a lui capita al primo emendamento.

(Via BoingBoing)

Hackers for charity

In rete si è affacciato Hackers for charity, che si presenta così:

è un’organizzazione non profit che mette a frutto le competenze dei tecnici per affrontare le sfide tecnologiche di varie realtà (sempre) non-profit e per fornire cibo, attrezzature, formazione professionale e formazione informatica ai cittadini più poveri del mondo.

Si può seguire su Twitter attraverso l’utente @ihackcharities e anche su Facebook.

Linea Gotica-Officina della Memoria

Da Castel d’Aiano, in provincia di Bologna, un’associazione, Linea Gotica-Officina della Memoria, creata per preservare un pezzo di storia:

Nasce nel 2010 per volontà di un gruppo di studiosi, ricercatori e appassionati delle tematiche storiche legate alla Seconda guerra mondiale in Italia e, in particolare, alle vicende della Linea Gotica accadute tra l’estate 1944 e la primavera 1945 sul fronte fra Toscana, Marche ed Emilia-Romagna.

I fondatori provengono da diverse parti d’Italia e, per questo, l’associazione si è data, fin dalla sua nascita, una valenza territoriale su scala interregionale. Scopo primario [...] è il recupero, la conservazione e la promozione della memoria storica della Linea Gotica in tutti i suoi aspetti: militare, sociale, economico e culturale.

Se di recente è stata aggiunta al sito la sezione risorse con audio, video e altro materiale disponibile sul web, si è iniziato a radunare da ben prima una bibliografia sull’argomento e a proporre luoghi e storie, visite in loco e percorsi didattici.

Wikileaks affair


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