Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondoGli ultimi giorni
, Andrew Masterson
26 Jan
Con il Giorno della memoria 2012 e dopo la pubblicazione del volume Il libro della memoria – Gli Ebrei deportati dall’Italia (1943-1945) di cui si parlava qui, adesso arriva il sito I nomi della Shoah italiana – Memoriale delle vittime della persecuzione antiebraica, iniziativa del Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec):
Nel 1979, il Cdec prese in considerazione l’idea di pubblicare in un libro-memoriale l’elenco completo di tutti gli ebrei morti in Italia o deportati dall’Italia nel biennio 1943-1945. La direzione del progetto fu affidata a Liliana Picciotto. Nuovi documenti erano nel frattempo venuti alla luce: la schedatura di 58.000 ebrei o supposti tali messa in atto dal governo fascista nel 1938, i registri-matricola delle carceri italiane con i nomi degli ebrei arrestati, i documenti del Ministero dell’Interno reperiti per le Procure tedesche nell’ambito dei processi a criminali nazisti che avevano operato in Italia.
L’analisi di questo complesso documentario portò alla luce nuovi nomi e nuovi dati. Nel 1986 il Cdec ricevette in dono un raro e prezioso computer che dette una svolta alla ricerca: i dati fino ad allora reperiti furono fatti confluire in un innovativo data base creato con l’aiuto dell’ingegnere informatico Alfonso Sassun. L’esito della ricerca sui nomi è stato pubblicato nel 1991 dalla casa editrice Mursia [...], che ha visto successive numerose edizioni. La vasta diffusione del libro permise a parenti e amici delle vittime di entrare in contatto diretto con il Cdec e con l’elenco stesso.
Segnalazioni e integrazioni, inizialmente assai numerose, non sono nel corso degli anni mai cessate, segno dell’interesse costante da parte della società civile e della comunità ebraica verso il proprio passato. Poiché nuovi dati e completamenti ci vengono ancora comunicati, l’elenco non si può considerare definitivo ma un continuo working progress. Il Cdec con i due monumenti: Il libro della memoria e questo sito “I nomi della Shoah Italiana” ha inteso da una parte soddisfare la ricerca storica e dall’altra onorare la memoria delle vittime.
Chi avesse informazioni, notizie o fotografie in tema, può segnalarle qui.
17 Jan
Il video si intitola I’m Human – Liberty Broadcasting Squad ed è stato realizzato dagli studenti della Liberty Middle School di Madison. È uno “sguardo su ciò che ci rende diversi, essere studenti, cittadini e umani”. Se ne parla su 48 News e su Madison Weekly News.
(Via Neatorama)
10 Jan
E Lsdi – Libertà di stampa. Diritto all’informazione rilancia con il nuovo sito. Visitandolo, si dia un’occhiata a un paio di articoli, firmati entrambi da Pino Rea. Il primo, pubblicato oggi, si intitola Una professione sempre più frammentata e si parla del lavoro del giornalista. Il secondo racconta questa storia: Londra: poliziotti, niente flirt con i giornalisti e basta bicchierini.
2 Jan
E con il 2012 torna State of the Net per raccontare Internet e che aspetti ha assunto, oltre a ipotizzare quelli che assumerà. Per vedere cos’è stata la manifestazione nel 2008 si vada qui. Intanto si possono seguire novità e aggiornamenti su Twitter e su Facebook. E c’è anche il post di Sergio Maistrello, firmato con Beniamino Pagliaro e Paolo Valdemarin.
6 Dec
Narrativa migrante, citizen media, informazione dal mondo. Sono solo alcuni dei temi di Ping The World, progetto editoriale che si presenta con queste parole:
La casa editrice digitale Quintadicopertina – con la partecipazione delle associazioni Voci Globali, China Files-Report From China, Ashanti Development Italia, del Concorso letterario nazionale Lingua Madre e dell’agenzia letteraria Scritti Erranti – presenta Ping the World [...]. I primi titoli disponibili:
- 70 chilometri dall’Italia, Tunisia 2011: la rivolta del Gelsomino, testi di Global Voices Online e Mehdi Tekaia. Versione aggiornata al novembre 2011 (euro 3.60)
- Wired Africa: Tecnologie collaborative e nuovi media per la partecipazione e la trasparenza nell’area Sub-sahariana, testi da Global Voices Online e Voci Globali, dicembre 2011 (euro 3.60)
- La Danza del Drago Digitale, Informazione e censura: voci del web cinese, a cura di China Files, dicembre 2011 (euro 4.10)
- La matematica del migrante, romanzo breve di Besa Nuhi Mone, a cura di Carlo Schiavo, dicembre 2011 (euro 2.50)
Ulteriori informazioni si possono trovare qui. Inoltre, sempre in tema di giornalismo partecipativo, si dia un’occhiata anche a Ctzen, raccontato nell’articolo del Fatto Quotidiano dal titolo Parte l’avventura dei giornalisti di Ctzen, la nuova generazione di news made in Catania.
1 Dec
In rete è approdato Firecracker – Supporting european women photography. Si tratta dell’iniziativa di Fiona Rogers, che lavora dal 2005 per Magnum Photos London come coordinatrice del settore cultura ed educazione. Per vedere cosa è stato pubblicato, si può visitare l’archivio. Qui invece le indicazioni per sottoporre i propri scatti.
(Via Daria Scolamacchia)
3 Nov
Mario Tedeschini Lalli parla di censura preventiva riprendendo un servizio di Andrea Longo. Di questo si tratta:
Un fenomeno che sapevo esistere, ma non in questa misura: sono seimila i siti che autorità di varia natura hanno ordinato di oscurare. Fulvio Sarzana, avvocato delle associazioni dei provider italiani (Aiip e Assoprovider), ha rivelato che in 900 casi si tratta di siti oscurati per reati di pedopornografia e 3.500 sono siti di giochi e scommesse. Il resto, cioè 1.500 siti, sono stati oscurati perché accusati di violare il diritto d’autore, perché aiutano la contraffazione o – ancor più clamoroso – perché hanno contenuti diffamatori. I siti, si badi, sono sequestrati preventivamente, prima di una eventuale condanna penale, per evitare la reiterazione del reato del quale sono accusati.
E aggiunge che questo fenomeno non riguarda solo il web, ma anche giornali, radio e forum politici.
14 Sep
A proposito di crime mapping, ecco Wikinarco per geolocalizzare, tramite l’apporto degli utenti, le zone (con i relativi reati ed episodi di violenza) riconducibili ai cartelli messicani del narcotraffico.
(Via BoingBoing)
13 Sep
Per i tipi di Egea, la casa editrice dell’università Bocconi, esce in questi giorni il libro Oltre Wikileaks – Il futuro del movimento per la trasparenza, scritto da Micah L. Sifry, uno dei fondatori del Personal Democracy Forum. L’edizione italiana del libro è stata curata da Bernardo Parrella, giornalista e traduttore che anima il progetto italiano di Global Voices, e così viene presentata sul sito dell’editore:
Questo libro non è un trattato su WikiLeaks, né va inteso come intervento sul futuro della segretezza o della privacy, e nemmeno come un’esplorazione sulle modalità tramite cui Internet sta trasformando la politica, la governante e la società. Deve tuttavia la sua ragion d’essere a WikLeaks e all’urgente dibattito innescato dall’operato del suo fondatore Julian Assange, che l’autore conosce di persona. Per capire WikiLeaks occorre in realtà andare oltre WikiLeaks che non è l’intera storia, ma un sintomo, l’indicatore di una battaglia generazionale e filosofica fra i più vecchi e chiusi sistemi e la nuova cultura di Internet. L’autore discute in modo approfondito le potenzialità e i limiti della libertà su Internet. L’idea è quella di fornire un rapporto da quella trincea in cui una nutrita schiera di attivisti a sostegno della democrazia è impegnata a rendere più aperte e responsabili le principali istituzioni governative, ricorrendo a strumenti e metodi inediti.
In rete sono disponibili in formato pdf introduzione (112KB) e indice (18KB) del volume.
E ancora a proposito di libri, va registrata la notizia della nascita di una nuova casa editrice. Si chiama Blonk e pubblicherà solo libri elettronici. Come si legge nella sua presentazione, ecco alcune delle parole con cui si annuncia:
Dopo audio e video, anche la carta stampata sta capitolando. E noi crediamo molto che l’inchiostro di bit sia il futuro. Vediamo la necessità di seguire un solco tracciato. Lo vogliamo seguire dentro un ecosistema molto diverso, che ha nuove regole e opportunità. Ci rendiamo anche conto che molte di queste opportunità sono ancora ignote. Quelle note chiedono esplorazione e sperimentazione. È eccitante.
Ci sono due aspetti: la continuità e la sperimentazione, e noi cerchiamo di leggerli entrambi. La continuità dalla parte del fruitore. Chi legge, e solo pochi leggono, lo fa perché deve o perché ama farlo. In entrambi i casi è necessario che l’esperienza sia il più possibile soddisfacente ed efficace. La sperimentazione nel modo di veicolare i contenuti.
Dopo il battesimo di Blonk dello scorso 6 settembre, ecco che vengono contestualmente editati i primi due libri elettronici del catalogo. Sono Le cronache di Parmia di Adamo Lanna e Ottanta lettere di Mitia Chiarin.
7 Sep
Se ne parla su Lsdi con il post Social media, oltre Facebook e Twitter che riprende un testo di Pierluca Santoro sul blog Il Giornalaio.
3 Jul
Spreaker, piattaforma italiana per creare una radio su web e trasmette in diretta. Da provare. Intanto se ne può leggere su Lsdi, dove si racconta che la radio libera tutti.
17 May
Nasce il Caso S. – Dialogando di storia, qualcosa ne verrà fuori, progetto creato da aspiranti storici dell’Alma Mater di Bologna che si presentano in questi termini:
Il Caso S. è un progetto di comunicazione storica animato da studenti che provano a mettersi in gioco con l’unica merce di cui sono produttori: le semplici ricerche che ognuno di noi conduce quotidianamente. La nostra idea di partenza è presto detta. Crediamo che le scienze sociali, tutte, non possano ridursi a svolgere un ruolo di sostanziale mantenimento dello status quo, ma debbano mettere in pratica tutto il loro potenziale critico. Crediamo che la sfida fondamentale, oggi come mai, sia quella di socializzare i saperi, piuttosto che confinarli negli spazi sempre più stretti di un dibattito per soli addetti ai lavori.
Qui alcuni degli argomenti affrontati finora.
22 Apr
Percorso virtuale sui luoghi della Resistenza a Bologna. Via @Twiperbole, account Twitter della rete civica Iperbole.
14 Mar
Bologna e il “suo” romanzo criminale: «Mi chiamavano Maremma. E anche qui avevamo il Libano e il Freddo» si legge su Notte Criminale.
11 Mar
Before I die: su un muro di New Orleans, in 900 Marigny Street, i passanti raccontano i desideri da realizzare prima del grande salto. Andare a Roma, tra questi. L’idea è dell’artista Candy Chang (peraltro senior fellow al Ted 2011).
(Via Neatorama)