“Misteri della fede”: l’inchiesta di David Yallop sulle colpe vaticane negli abusi infantili

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Misteri della fede di David YallopDavid Yallop è un giornalista autore di libri che hanno fatto scuola, come In nome di Dio. La morte di papa Luciani, ma anche la sua continuazione, Habemus Papam. Il potere e la gloria: dalla morte di papa Luciani all’ascesa di Ratzinger. Adesso, per i tipi di Nuovi Mondi, esce Misteri della fede – Lo scandalo dei preti pedofili e la copertura della Chiesa:

“Lasciate che i bambini vengano a me” diceva Gesù, ma oggi solo pochi genitori sarebbero disposti ad affidare a cuor leggero i propri figli a uno dei suoi rappresentanti in terra. Lo scandalo degli abusi infantili commessi dal clero ha portato alla luce casi di violenze vecchi e nuovi, e tuttavia solo di recente Papa Benedetto XVI ha cominciato a riconoscere le colpe della Chiesa. Colpe che Papa Giovanni Paolo II aveva sistematicamente negato e insabbiato, nel tentativo di mettere a tacere le vittime […].

Non si tratta di poche mele marce. Quando un’istituzione millenaria come la Chiesa mobilita tutte le risorse a sua disposizione per occultare la verità, quando sceglie di ignorare le proprie responsabilità nei confronti delle vittime, allora l’intero albero è marcio. Le gerarchie vaticane difendevano i responsabili degli abusi, si limitavano a redarguirli, li trasferivano in altre sedi lasciandoli liberi di commettere nuovi crimini. Perché di crimini si tratta, nonostante la Chiesa finora abbia preferito ridurre il problema alla più familiare dinamica di “peccato ed espiazione”, scegliendo di ignorare le leggi terrene e affidarsi al giudizio di Dio.

E qui si può leggere la prefazione dell’autore.

GlobaLeaks: e ora in arrivo la piattaforma per fare “whistleblowing”

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Globaleaks

Ecco che arriva GlobaLeaks, piattaforma libera per fare whistleblowing, presentata domenica scorsa all’End Summer Camp di Venezia (seminario #1110). È destinata a media, organizzazioni non profit, attivisti, corporation e agenzie pubbliche e viene lanciato un appello agli sviluppatori per trovare contributi all’evoluzione del framework. Per seguire gli aggiornamenti, è stato attivato anche un account Twitter.

(Grazie a Claudio per la segnalazione)

WikiLeaks: Nutrimenti pubblica il libro su Assange e contro il segreto di Stato che ha ispirato il film di Spielberg

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WikiLeaks - La battaglia di Julian Assange contro il segreto di StatoNon avevo pensato di scrivere questo post sulla scia di una notizia rimbalzata oggi per i vari media nazionali. Ma per una coincidenza segnalo questo libro uscito per i tipi di Nutrimenti. Si tratta di WikiLeaks – La battaglia di Julian Assange contro il segreto di Stato, firmato da David Leigh e Luke Harding e in uscita in questi giorni per la collana:

Scritto dagli stessi giornalisti che hanno stretto un accordo senza precedenti tra un hacker particolarmente dotato e tre dei più importanti quotidiani di tutto il mondo, questo libro racconta la storia di WikiLeaks vista dall’interno. E si legge come un thriller.

Nel libro i giornalisti del Guardian David Leigh e Luke Harding, più volte premiati, rivelano per la prima volta molti particolari inediti, a cominciare da come sia stato raggiunto l’accordo segreto, in un albergo belga, per sfidare la più grande superpotenza mondiale e diffondere un inarrestabile flusso di documenti militari e diplomatici attraverso le pagine del Guardian, del New York Times e dello Spiegel. Ma anche dettagli sconosciuti della vicenda, come quando Assange si travestì da anziana signora con una parrucca per arrivare a Ellingham Hall, la villa monumentale di Norfolk da cui ha inviato i dispacci del Dipartimento di Stato statunitense al mondo intero, e i particolari della rocambolesca vita dello stesso Assange.

Si tratta del libro a cui si è ispirato Steven Spielberg per questo film.

Domani: “Debtocracy”, un documentario greco cerca le ragioni della crisi e punta contro le omissioni di governi e media

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Debtocracy

Per la prima volta in Grecia un documentario prodotto dal pubblico. ‘Debtocracy’ va alla ricerca delle cause che hanno generato la crisi legata al debito e propone le soluzioni, nascoste dal governo e dai media dominanti. Il documentario viene distribuito liberamente dalla fine di marzo senza ricorrere a diritti d’uso e verrà diffuso e sottotitolato almeno in tre lingue.

Di fatto, a oggi, Debtocracy, rilasciato con licenza Creative Commons, è già disponibile in ben più di tre lingue (oltre all’originaria greca, ci sono anche inglese, francese, tedesca, italiana, spagnola e portoghese). E vuole raccontare una storia molto raccontata – quella dell’incubo del crack pubblico che dalla penisola illenica si è diffuso per tutto il continente – da un punto di vista diverso rispetto a quello letto e riletto un po’ ovunque. Perché – sostengono coloro che lo hanno realizzato – c’è un’altra versione, taciuta ai cittadini, che merita di essere quanto più sviscerata.

Domani di Maurizio ChiericiL’idea della produzione del basso (che ha un suo corrispettivo anche italiano) ha poi funzionato per coprire i costi, anche se si chiede a chi visionerà il documentario una donazione. Ha funzionato così bene che si avverte sul sito del progetto video si legge:

A causa dell’ampia partecipazione, siamo alle prese con qualche difficoltà nell’elaborazione della lista finale dei produttori che desiderano veder pubblicato il loro nome. Vogliamo essere quanto più possibile accusati ben consapevoli che una pubblicazione sbagliata potrebbe causare problemi. La lista sarà presto disponibile e ovviamente verrà inserita nei titoli del documentario.

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