“Misteri della fede”: l’inchiesta di David Yallop sulle colpe vaticane negli abusi infantili

Standard

Misteri della fede di David YallopDavid Yallop è un giornalista autore di libri che hanno fatto scuola, come In nome di Dio. La morte di papa Luciani, ma anche la sua continuazione, Habemus Papam. Il potere e la gloria: dalla morte di papa Luciani all’ascesa di Ratzinger. Adesso, per i tipi di Nuovi Mondi, esce Misteri della fede – Lo scandalo dei preti pedofili e la copertura della Chiesa:

“Lasciate che i bambini vengano a me” diceva Gesù, ma oggi solo pochi genitori sarebbero disposti ad affidare a cuor leggero i propri figli a uno dei suoi rappresentanti in terra. Lo scandalo degli abusi infantili commessi dal clero ha portato alla luce casi di violenze vecchi e nuovi, e tuttavia solo di recente Papa Benedetto XVI ha cominciato a riconoscere le colpe della Chiesa. Colpe che Papa Giovanni Paolo II aveva sistematicamente negato e insabbiato, nel tentativo di mettere a tacere le vittime […].

Non si tratta di poche mele marce. Quando un’istituzione millenaria come la Chiesa mobilita tutte le risorse a sua disposizione per occultare la verità, quando sceglie di ignorare le proprie responsabilità nei confronti delle vittime, allora l’intero albero è marcio. Le gerarchie vaticane difendevano i responsabili degli abusi, si limitavano a redarguirli, li trasferivano in altre sedi lasciandoli liberi di commettere nuovi crimini. Perché di crimini si tratta, nonostante la Chiesa finora abbia preferito ridurre il problema alla più familiare dinamica di “peccato ed espiazione”, scegliendo di ignorare le leggi terrene e affidarsi al giudizio di Dio.

E qui si può leggere la prefazione dell’autore.

Santa mafia: il “viaggio” da Palermo a Duisburg ricostruito da una giornalista tedesca

Standard

Santa mafia di Petra ReskiPoco tempo fa era stata la volta A Milano comanda la ‘ndrangheta, scritto da Davide Carlucci e Giuseppe Caruso e uscito lo scorso settembre per Ponte alle Grazie. Sempre in tema di criminalità calabrese (ma non solo), per l’editore Nuovi mondi, è stato pubblicato anche un altro libro di recente, Santa mafia – Da Palermo a Duisburg: sangue, affari, politica e devozione della giornalista tedesca Petra Reski.

La ricostruzione di un mosaico di luoghi, persone e vicende che parte dalla Sicilia e sale seguendo le rotte della criminalità: Calabria, Campania, su fino al ricco nord-est. E poi ancora oltralpe, nella sua Germania, terra di elezione della mafia, dove non esiste il reato di associazione mafiosa e non sono ammessi l’uso intensivo delle intercettazioni e la confisca dei beni. Nell’edizione originale il libro è uscito censurato per volontà dell’autorità giudiziaria tedesca, intervenuta su richiesta di alcuni personaggi i cui nomi sono ben noti perché figurano nelle informative di polizia (sia italiane che tedesche), nei documenti giudiziari, in numerosi resoconti giornalistici. Tuttavia, di loro non si può parlare in un libro; la gente deve continuare a ignorare il problema. L’edizione italiana poteva scegliere di eliminare semplicemente queste parti del testo; invece ha deciso di riportare le medesime righe nere sulle parole che sono costate a Petra Reski intimidazioni e minacce. Perché il lettore abbia una chiara immagine del bavaglio con cui il potere cerca costantemente di ridurre al silenzio il giornalismo più coraggioso.

Il volume, righe nere o meno, è partito subito provocando qualche nervosismo, come accaduto nel caso di Marcello Dell’Utri, riportato qui, sul sito dell’editore. E una recensione è stata pubblicata da poco da Booksblog.