Il Fatto Quotidiano: Irpileaks, la Wikileaks italiana per segnalare abusi e rimanere anonimi

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Irpi.eu

Prima venne William Mark Felt, la “gola profonda” che nel 1972, da numero 2 della Fbi, fu una delle pi¨ importanti fonti del Watergate. Lo scandalo, emerso dalle colonne del Washington Post con l’inchiesta di Bob Woodward e Carl Bernstein, port˛ alle dimissioni del presidente statunitense Richard Nixon e al terremoto nel partito repubblicano. Poi, con l’evolversi delle tecnologie, si Ŕ giunti a Wikileaks, il progetto di Julian Assange che ha consentito di rivelare vicende pi¨ che scottanti per diversi governi, a iniziare da quello statunitense. Oggi, per gli aspiranti whistleblower, che possono fornire informazioni riservate ai giornalisti, arriva una piattaforma italiana, Irpileaks. ╚ stata ideata da Investigative Reporting Project Italy (Irpi) e Centro Studi Hermes e vuole garantire protezione e anonimato ai cittadini che vogliono segnalare abusi, malversazioni o illeciti.

Il sistema si basa sulla combinazione di due supporti tecnologici. Il primo si chiama Tor (acronimo di The Onion Router) ed Ŕ un browser che consente di non essere tracciabili. Inoltre, utilizzando una licenza d’uso open source (la Berkeley Software Distribution, Bsd), Ŕ possibile individuare eventuali falle e correggerle a beneficio della sicurezza. Il secondo Ŕ la piattaforma GlobaLeaks, sviluppata dal Centro Hermes fin dal 2011 e che per le sue finalitÓ d’impiego – favorire l’emersione di illeciti sia nel pubblico che nel privato portandoli a conoscenza dei cittadini – Ŕ giÓ stata soprannominata il “tulipano della democrazia”.

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GlobaLeaks: e ora in arrivo la piattaforma per fare “whistleblowing”

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Globaleaks

Ecco che arriva GlobaLeaks, piattaforma libera per fare whistleblowing, presentata domenica scorsa all’End Summer Camp di Venezia (seminario #1110). ╚ destinata a media, organizzazioni non profit, attivisti, corporation e agenzie pubbliche e viene lanciato un appello agli sviluppatori per trovare contributi all’evoluzione del framework. Per seguire gli aggiornamenti, Ŕ stato attivato anche un account Twitter.

(Grazie a Claudio per la segnalazione)