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Xaaraan – Il blog di Antonella Beccaria

Non credo nelle otto del mattino. Però esistono. Le otto del mattino
sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo
Gli ultimi giorni, Andrew Masterson


Archiviato per ‘politica’ Categoria

  • Giuseppe Genna, De Cataldo: Nelle Mani Giuste

    Avendo voluto narrare trasvolante quel segmento iniziale dei Novanta, so quanto deve essere stato difficile per De Cataldo comporre un disegno, recuperare informazioni che non fossero superficiali e cronachistici articoli di giornale, carte giudiziarie che non possono mai coincidere con la verità.

  • Viviana Vivarelli, Criminalità finanziaria, criminalità mafiosa

    In queste condizioni è proprio impensabile votare ancora per uno come B che ha già dato abbondante appoggio alla mafia ma è anche impensabile che altri schieramenti non diano garanzie a proposito.

  • Uzodinma Iweala, Stop Trying To ‘Save’ Africa

    This is the West’s new image of itself: a sexy, politically active generation whose preferred means of spreading the word are magazine spreads with celebrities pictured in the foreground, forlorn Africans in the back. Never mind that the stars sent to bring succor to the natives often are, willingly, as emaciated as those they want to help.

The Secret History of the American EmpireJohn Perkins, autore del libro Confessioni di un sicario dell’economia, autobiografia di un analista finanziario che racconta come controllare paesi e aree strategiche attraverso il debito con l’estero e previsioni tendenzialmente falsate, ha da poco pubblicato The Secret History of the American Empire:

Perkins zeroes in on hot spots around the world, and drawing on interviews with other Hit Men, Jackals, reporters, government officials, and activists, examines the current geopolitical crisis. Instability is the norm—it’s clear that the world we’ve created is dangerous and no longer sustainable. How did we get here? Who’s responsible? What good have we done and at what cost? And what can we do to change things for the next generations? Addressing these questions and more, Perkins reveals the secret history behind the events that have defined our world, including:

  • The current Latin American Revolution and its lessons for democracy
  • How the “Defeats” in Vietnam and Iraq benefited big business
  • The role of Israel as Fortress America in the Middle East
  • Tragic repercussions of the IMF’s “Asian Economic Collapse”
  • US blunders in Tibet, Congo, Lebanon, and Venezuela
  • Jackal (CIA operatives) forays to assassinate democratic presidents

From the U.S. military in Iraq to infrastructure development in Indonesia, from Peace Corps volunteers in Africa to Jackals in the Indian Ocean, Perkins exposes a conspiracy of corruption that has fueled instability and anti-Americanism around the globe. Alarming yet hopeful, this book provides a compassionate plan to re-imagine our world.

La notizia della pubblicazione in lingua originale la dà Information Guerrilla e sarebbe interessante sapere se Minimum Fax, l’editore del precendente volume in italiano, o qualcun altro ha già acquisito i diritti per la traduzione.

Dalla rete: teste da mondi vari

  • Pino Nicotri, Spesso le bugie hanno le gambe corte. A cominciare da Bagdad e dalla Casa Bianca

    È “il fronte interno” quello che comincia a cedere, con la differenza però che se in Vietnam gli americani almeno sul piano statico avevano praticamente vinto, stoppando l’offensiva del Tet, in Iraq invece le cose vanno ben diversamente.

  • Leonardo, Genova fu una dimostrazione fascista

    Altro che le nostre cronache scipite – treno-corteo-mazzate-treno – che ormai fanno sbadigliare gli invitati a cena. L’inizio potrebbe essere ambientato da qualche parte in un ministero. O nei quartieri generali di una forza dell’ordine, con un gruppo di persone che si pone problemi e trova soluzioni.

  • Luigi De Marchi, I terroristi: amici della scienza, nemici dell’arte. Perché?

    Ancora una volta i dati della cronaca quotidiana dimostrano quanto la psicologia di massa e di vertice potrebbe contribuire alla comprensione del terrorismo, ma i nostri politici, come sempre, non capiranno o fingeranno di non capire.

  • Vittorio Zambardino, L’internazionale della censura

    Magari fosse solo una questione italiana, uno potrebbe rifugiarsi dietro l’invettiva per una classe politica che non si documenta, poco capisce e in genere segue lo Zeitgeist censorio. No, no: c’è pure la Svezia che fa come la Siria, cioè come l’Inghilterra, cioè come tutta l’Europa.

Da un articolo di Marco Menduni pubblicato oggi sul Secolo XIX (articolo non online):

Le “due polizie” alla resa dei conti. Nelle prossime udienze del processo per il blitz nella scuola Diaz alcuni dirigenti e agenti sono pronti a rendere “dichiarazioni spontanee” [...]. Due polizie hanno agito a Genova nei giorni del G8. Due gruppi di potere contrapposti si sono scontrati sulle strade e nel drammatico epilogo alla Diaz. Un’ala dialogante. E un nucleo di falchi, di duri, tardi epigoni di una polizia che sta scomparendo ma che negli scorsi decenni non ha lesinato l’utilizzo di metodi disinvolti (per usare un eufemismo) nell’affrontare le emergenze.

Ma la storia di quei due giorni va rivista, ancora una volta dall’inizio. Dall’accordo raggiunto tra l’ala non violenta (pur radicale) della contestazione e la polizia stessa. La mediazione fu condotta da un funzionario genovese e da Lorenzo Murgolo, dirigente della questura di Bologna e da sempre considerato “punto di riferimento” dell’area noglobal. I patti erano chiari. E oggi una fonte è in grado di confermarli al Secolo XIX: «Quando Casarini fece la famosa dichiarazione di guerra, annunciando “violeremo la zona rossa”, sapeva quel che diceva».

Proseguendo con l’articolo, si delineano scenari secondo i quali Casarini avrebbe pronunciato quelle parole dopo averle già dette a chi si doveva occupare dell’ordine pubblico, per conservare all’interno del movimento una posizione preminente messa in discussione da nascente correnti a lui avverse. Ma la vicenda prese la piega che oggi si conosce e i cui contorni – mancanti o negati – si delineano via via che proseguono i processi. Perché, come scrive Blicero su Carmilla:

Fortunatamente il tentativo disperato da parte di media e istituzioni culturali e politiche del paese di far calare il sipario su un evento così importante per tutti coloro che lo hanno vissuto direttamente o indirettamente e per la storia non solo del paese, ma anche e soprattutto dei conflitti politici a livello internazionale, sta andando incontro a una sconfitta sempre più netta.

È pure vero che per ora sui manuali di storia delle superiori troviamo pagine e pagine per giustificare l’11 settembre e le guerre che ne sono state l’inevitabile reazione (o origine, forse siamo noi che non abbiamo capito nulla!), mentre non troviamo neanche un paragrafo sul G8 di Genova. Ma la memoria delle persone è diventata più viva negli ultimi anni, anche grazie al lavoro di molti gruppi, collettivi e individualità che non si sono stancate di seguire ciò che è rimasto di quegli eventi: i processi.

Operazione: PretofiliaChe differenza passa tra Luca Volonté e coloro che si indignano per le vignette satiriche sull’islamismo? Sui musulmani si può scherzare, ma guai a chi fa riferimenti cattolici? Domande che sorgono leggendo i quesiti contenuti nell’interpellanza che il parlamentare dell’UDC ha presentato il 26 giugno scorso e che prontamente è stata accolta. Chiede infatti Volonté al ministero dell’interno, per i beni e le attività culturali e delle comunicazioni:

quali urgenti iniziative intendano adottare ai fine di evitare che la libertà di espressione di sedicenti artisti diventi alibi per offendere la sensibilità umana e religiosa e quali provvedimenti intendano mettere in atto per evitare in futuro che possano verificarsi casi analoghi di offese al sentimento religioso e alle confessioni religiose in generale e a quella cattolica in particolare.

I nodi della questione sono il Messiah Game alla Biennale di danza di Venezia, il videogioco Operazione: Pretofilia e, per ampliare gli spazi dell’arte “deviata”, una mostra che non s’ha da fare. Sfido poi che stanotte Dio ha telefonato in America e ha preteso l’oscuramento di ciò che non gli piaceva. Sarebbe divertente, ‘sta vicenda, se fosse una favola del martedì, ma si tratta invece di isteria di chi vorrebbe per esempio indicare agli islamici un islam autentico e agli omosessuali fa lezione di diritto di natura.

In ultimo, c’entra tangenzialmente, ma è interessante il discorso sulla catechesi clinica che fa Alessandro Capriccioli.

Barack Obama lo aveva chiesto e Lawrence Lessig aveva ripreso la posizione espressa dal candidato alle presidenziali americane: dibattiti politici rilasciati con licenze libere. Un’emittente-colosso ci ha sentito e così CNN plans to release upcoming debate footage under Creative Commons (qui l’annuncio ufficiale). La notizia non è freschissima (risale a un mese fa), ma è stata più recentemente aggiornata aggiungendo nuove adesioni alla proposta e mettendo d’accordo per una volta repubblicani e democratici che proprio in questi giorni stanno avviando una serie di confronti pubblici.

Calato il sipario di RaiDue su AnnoZero e sulla puntata incentrata intorno al Crimen Sollecitationis, si apre quello di RaiUno con Bruno Vespa che dedica la puntata di Porta a Porta alle apparizioni mariane di Fatima. Tra gli ospiti Giulio Andreotti che racconta della spiritualità che la località e la sua storia gli ispirano. A corredo grandi parole di incensamento per l’istituzione chiesa mentre fino a pochi minuti prima alla stessa istituzione si chiedeva di rompere il silenzio sugli abusi contestati. Da Vespa però il silenzio su cui ci si concentra si limita al mistero sul quarto segreto ricevuto nella località portoghese.

Bestie di Sandrone DazieriAggiornamento dell’11 giugno 2007: Sandrone Dazieri entra a far parte del newtork di Nova100 con il blog Nero. Peccato che manchino (ancora?) di RSS.

Zoomafia: è l’argomento che sottende la storia che Sandrone Dazieri racconta in Bestie, il primo del ciclo di romanzi contenuti nella collana VerdeNero per la Edizioni Ambiente.

Rispetto ai precedenti libri di Dazieri, forse non è il lavoro più incalzante da un punto di vista puramente narrativo, almeno in relazione alla vicende del Gorilla, ma vale sicuramente la pena vedersi il booktrailer che, attraverso le immagini, racconta del racket sugli animali su cui il libro vuole sensibilizzare. A descrizione del filmato, solo una frase: “Perché ho scritto il libro Bestie”.

Tornando alla collana, qui si trova il sito dedicato ai volumi e gli altri autori sono Giacomo Cacciatore, Valentina Gebbia, Gery Palazzotto (Fotofinish), Eraldo Baldini (Melma), Simona Vinci (Fare Muro), Piero Colaprico (L’uomo cannone), Luca Rastello (Nessun passaggio a nord ovest) e Giancarlo De Cataldo (Sangue blu cobalto).

  • 2 commenti
  • Scritto per libri, politica
  • Voci di feroci sconosciuti dal 1991

    Strano rivedere oggi immagini simili, quando a prendere la parola non era ancora il presidente della Sicilia, ma uno dei tanti aspiranti notabili che stava iniziano la scalata alla Regione. Totò Cuffaro lamenta di essere stato fin da allora oggetto di un linciaggio mediatico da parte dei Michele Santoro e Maurizio Costanzo di turno. Ma dice poi a proposito degli attentati di Capaci e di via D’Amelio:

    La vecchia Dc scompare nella fase cupa e dolorosa delle stragi che colpiscono la Sicilia per mano della mafia, nel 1992, l’anno delle autobombe che stroncano la vita a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tanti altri innocenti. In meno di due mesi, vengono abbattuti brutalmente due baluardi della lotta alla mafia, la vera lotta combattuta in prima linea, non quella della finzione mediatica e demagogica.

    Tuttavia ciò che davvero pensava dei magistrati antimafia (compresi quelli che sarebbero finiti ammazzati di lì a poco) lo scandì chiaramente in tivvù:

    (Video via Sobborghi)

    La frase più vecchia del mondo

    Scriveva qualche giorno fa Bruno Vespa sul blog di Grazia compiacendosi del fatto che la ragazza romena accusata dell’omicidio nella metropolitana di Roma abbia ammesso di essere una “libera professionista”:

    Non crediamo sia impossibile cercare piccole unità immobiliari da riservare alle prostitute all’interno di zone specifiche. Insomma, si decida quel che si vuole, a patto che le strade diventino più vivibili. Perché a rimetterci sono, come al solito, le fasce di popolazione più deboli.

    Ovviamente le fasce deboli non sono le donne e gli potrebbe rispondere Vanna Ugolini, l’autrice del libro Tania e le altre – Storia di una schiava bambina:

    Si discute di come risolvere il problema della prostituzione con le case chiuse o, per lo meno, obbligando le donne che si vendono a non farsi vedere lungo le strade per tutelare il decoro di chi vive in quei quartieri. Si discute di come tassarne i guadagni in nome dell’equità fiscale e per arrotondare le entrate dello Stato. Si parla della prostituzione come esempio estremo di libertà da parte delle donne, un modo gioioso e redditizio di gestione del proprio corpo. E quando non si sa più cosa dire torna sempre a galla la solita frase, pronunciata a volte con rassegnazione, a volte con modi ammiccanti: “È il mestiere più antico del mondo”.

    E infatti Vespa sostiene che:

    Quel sant’uomo di don Oreste Benzi è convinto che il commercio del corpo si possa abolire. La storia dell’umanità ci insegna che non è così.

    • Dalla presentazione di Libri in porto

      Dare vita a un Villaggio del libro significa allestire una vetrina privilegiata di tutto ciò che non è novità editoriale, dal fuori catalogo all’usato al libro antico e, parallelamente, affiancare un calendario di appuntamenti, reading con autori, festival di letterature, conferenze.

    • Hours of Darkness, Hours of Darkness: Photos of Modern Ruins

      This site is a trip through our nocturnal world where the stars streak across sky and the clouds dance like apparitions. Where the moon baths darkened landscape with its silvery light, all to be captured by a long exposure creating extraordinary images.

    • Luca de Biase, Leggere nel futuro della città

      Nuova visione. Niente più programmazione. Niente più crescita lineare. Emergenza. Probabilmente al posto del “piano regolatore” una consapevolezza delle conseguenze incentivanti o disincentivanti di qualsiasi intervento.

    • Yahoo News, Holocaust hero faces belated celebrity

      She never sought credit for smuggling 2,500 Jewish children out of the Warsaw Ghetto anyway. Not for risking execution to save other people’s children, or holding out under torture by the Nazis, or enduring decades as a nonperson under the communist regime that followed.

    • School Library Journal, Which Wiki is Right for You?

      As more educators and librarians collaborate in an online environment, wikis (which in Hawaiian means “quick” or “very fast”) provide users with a tool that can be easily accessed, edited, and updated.

    Religione di statoÈ di qualche giorno fa la notizia della morte di Jerry Falwell, il predicatore statunitense che dal nulla – racconta la leggenda – ha creato Moral Majority, organizzazione religiosa di ispirazione evangelica con più di sei milioni di fedeli e un giro d’affari da capogiro. Fondamentalista cristiano omofobo, misogino e antiabortista, noto per aver letto nell’11 settembre una punizione divina contro sodomia, libertinaggio, secolarizzazione e diritti civili (dichiarazioni per le quali poi fece ammenda, però intanto l’aveva detto), rappresenta bene l’accoppiata tra il conservatorismo politico d’oltreoceano e le infiltrazioni di oltranzismo religioso nelle attuali crociate d’occidente sia all’interno dei propri paesi che all’esterno.

    E mentre in molti scoprono Sex Crimes and Vatican (non si dimentichi il reportage di Pino Nicotri), proprio Falwell può ispirare un rapido viaggio su come e quanto gli uomini di dio influiscono sulla vita dei cittadini, laici compresi. Per esempio, ha svelato ieri sera la trasmissione Annozero che il venti per cento degli immobili italiani appartiene alla Chiesa cattolica raggiungendo punte nella capitale di uno su quattro. Bel gruzzolo risparmiato sull’ICI in periodi di rincorsa al disavanzo pubblico, tesoretti, dispute sull’età per le pensioni e argomenti correlati. (more…)

    • Observer UK, The BBC man, the Scientologist – and the YouTube rant

      A Journalist at Panorama, the BBC’s flagship current affairs series, has been reprimanded for losing his temper and screaming with rage during the making of an investigation into the Church of Scientology.

    • Wired, Terror-Hunters’ Human Scent Collectors

      Terrorists: You can run. But with that body odor, you can’t hide. That’s the idea behind a new program from the Technical Support Working Group, or TSWG. The research arm of the government’s anti-terror fight is looking to for someone to build “a rugged, reliable, and compact system for canine handlers to collect human scent for future use to track a specified target.”

    • Slashdot, US Military Launches YouTube Channel

      The US military has launched its own channel on YouTube, in efforts to shift the media’s focus of Iraq from a negative to a more positive light, and to ‘counter the messages of anti-American sites.

    • Fronte della Comunicazione, I Bianciardini: un sogno da un centesimo, almeno

      Ci siamo chiesti, sin dalle prime ore delle vicende che ci hanno reso complici orgogliosi, come potevamo rendere un tributo non retorico e stantio a Bianciardi per quanto lui aveva scritto e fatto, e soprattutto per dare di nuovo corpo alla rabbia, all’anarchia, all’ironia e alla ribellione che hanno animato i suoi brevi anni di vita.

    A proposito di giorno della famiglia

    Vittorio Zucconi a proposito di famiglia, giorni della famiglia e fanciulli:

    Ma per niente al mondo, danari, onori, inquadrature in televisione, applausi, benedizioni di presbiteri od orazioni di presuntuosi, la porterei su una piazza. Perché non c’è nulla di più triste e osceno che adoperare i bambini come props, si dice al cinema, come attrezzi, mobilia, scene, comparse, effetti speciali per servire gli interessi e i rancori politici degli adulti. Se noi grandi, relativamente parlando, abbiamo un osso da rosicchiare con altri grandi, vediamocela tra noi, da adulti.

    Candele per la laicità

    Grazie alla segnalazione arrivata come commento al post precedente, dopo uno straccio di laicità e DICO sì (se n’era parlato qui e qui), giunge la notizia di un’altra iniziativa che intende ribadire la distanza che deve essere mantenuta tra stato e religione. È Families Night:

    Sabato 12 maggio parte del mondo cattolico si riunirà a Roma per il “Family Day”. Una manifestazione, nata chiaramente come risposta alla proposta governativa dei Dico, che vuole promuovere un unico modello di famiglia: quello descritto nel manifesto della CEI.

    Il “Family Day” è figlio dei “Non possumus”, di una concezione atavica di famiglia che non comprende le famiglie di fatto, e cioè le coppie non coniugate che convivono stabilmente, con o senza prole, od anche i nuclei familiari composti da coppie omosessuali o costituiti dal singolo genitore e dai figli riconosciuti.

    Noi crediamo che anche a queste altre famiglie vadano riconosciuti i diritti già acquisiti nella stragrande maggioranza dei paesi europei.

    Così l’invito è che l’11 maggio, alle 21.30, si accenda una candela contro “l’oscurantismo”. Ulteriore manifestazione di questo tenore è il family today.

    Wikileaks affair


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