Us now: la collaborazione, i governi, la rete e le nuove forme di potere

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Sul sito Web Conoscenza si segnala Us now:

In un mondo in cui l’informazione è come l’aria, cosa succede al potere? Questa è la domanda che si pone Us now, un progetto per un film sul potere della collaborazione di massa, il governo e internet. Il film è stato presentato durante il convegno Cittadinanza Digitale – Postdemocrazia la settimana scorsa a Venezia.

Da guardare (dura un’ora) ed è in inglese con sottotitoli in italiano.

I media e la velocità con cui vengono consumati: una riflessione di Jakob Nielsen

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Velocity of Media Consumption - Jakob Nielsen

Velocity of Media Consumption: TV vs. the Web. È il titolo del nuovo Alert Box di Jakob Nielsen che nel suo sommario scrive:

La granularità delle decisioni degli utenti è più elevata sul web, dominato dalla gratificazione istantanea dei loro bisogni in ogni momento. Il contenuto deve soddisfare questo sostenuto ritmo.

Un concetto non dissimile da quanto formulato nel testo L’influenza su Internet di Didier Heiderich. Con un’ulteriore riflessione su media differenti, come televisione e web (riflessione rappresentata nell’immagine di cui sopra).

BelgradeRaw: scoprire una città oltre gli stereotipi a mezzo stampa

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Belgrade RawUna città spettacolare, una nazione da scoprire ben oltre gli stereotipi veicolati nel corso del precedente decennio e non solo. E ora anche un sito, Belgrade Raw, che è questo:

Una mostra collettiva di sei fotografi che fanno vedere una Belgrado differente. Non ci occupiamo di roba turistica e glam, ma ci concentiamo sulle persone e sui luoghi reali […]. Il nostro obiettivo è di costruire una migliore, più aperta e onesta immagine della nostra città. Per questo scopo, seguiremo i seguenti passi:

  • questo sito, una vetrina di set fotografici […]. In questo modo si potranno vedere soggetti o temi che reputiamo particolarmente interessanti
  • Flickr group BelgradeRaw, luogo della comunità […]. Carichiamo le nostra immagini, ma invitiamo anche altri grandi fotografi belgrasei che troviamo su Flick. I membri possono partecipare inoltre alle discussioni e commentare le singole fotografie
  • materiale vario stampato, inclusi adesivi, stampe a edizione limitata, opuscoli e un giorno un libro

Quando viene pubblicato sul sito (e sul relativo gruppo Flickr) è rilasciato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate.

(Via Ultimo)

Piazza Fontana: un appello per la trasparenza degli archivi

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E sempre in tema Piazza Fontana, riporto qui di seguito l’appello per il 12 dicembre e il relativo manifesto per l’accessibilità e la trasparenza degli archivi nell’interesse dei cittadini che mi ha inviato Daniele Biacchessi. Per aderire va inviata una mail all’indirizzo di Daniele, dbiacchessi[at]retedigreen.com.

Premessa

Il 12 dicembre 2009 ricorre il 40° anniversario della strage di piazza Fontana. Di questa storia, oggi non esiste ancora una narrazione consolidata e condivisa. Così come non esiste per tantissime altre pagine dolorose della storia del nostro Paese. L’Italia, purtroppo è stata segnata da fenomeni eversivi di diversa matrice. Di questo passato tragico, esistono memorie divise e in conflitto tra loro. La ricerca storica è un terreno essenziale su cui impostare un confronto civile superando antiche divisioni.

Per scrivere la storia, servono i documenti, ossia le “tracce” concrete dell’attività delle istituzioni, delle forze dell’ordine, dei servizi di sicurezza e di tutti i soggetti protagonisti della vita democratica. Questa ricostruzione passa necessariamente attraverso la buona gestione degli archivi. In Italia dal 2007 il segreto di Stato è limitato a un massimo di trent’anni. Ma questo non ha risolto il problema: molti armadi in teoria sono aperti, ma non per questo sono accessibili.

L’accesso ai documenti necessari alle ricostruzioni storiche resta in moltissimi casi assai difficoltoso. Spesso ci si scontra con un segreto di stato “strisciante”, anche se, formalmente, il segreto non c’è. Esiste un nesso profondo tra la conoscenza della verità e la convivenza civile: costruire onestà intellettuale attraverso la memoria storica è essenziale per una Nazione se vuole avere cittadini attivi e consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. La conoscenza non formale della storia recente della nostra Repubblica è uno degli elementi portanti del nostro diritto di cittadinanza.
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L’influenza su Internet: in italiano il testo di Didier Heiderich

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L'influenza su InternetDi Didier Heiderich mi era capitato già di tradurre un po’ di tempo fa un testo, Il ruolo di Internet nella condisione del sapere in situazione di crisi (qui in versione pdf, 153 KB). E ora invece è la volta di L’influenza su Internet. Percezioni e meccanismi dell’influenza su Internet nella società dell’urgenza (scaricabile in versione pdf da qui, questa volta, 760 KB), che parla di questo argomento:

Uno dei metodi che determinano l’influenza su Internet è quello di imporre al pubblico un percorso ipertestuale e cognitivo con l’obiettivo di convincerlo a sottoscrivere le proposizioni presentate e a relazionarvisi. Basandosi sulle tipologie dell’influenza, questo articolo ha per oggetto l’analisi dei meccanismi che permettono di chiamare a raccolta gli internauti, di agire sulla percezione, di imporre una specifica rappresentazione di un tema e di legittimarla presso il grande pubblico attraverso la padronanza dei comportamenti individuali e collettivi degli internauti nella società dell’urgenza ai tempi delle reti sociali.

OilProject e i molteplici aspetti del concetto di innovazione

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OilProjectÈ una scuola virtuale libera e gratuita, OilProject, che aveva iniziato a occuparsi di informatica concentrandosi sul mondo del software libero. E ora si estende e spazia ruotando sempre intorno a un concetto specifico: quello di innovazione. Mantenendo la sua filosofia di fondo, basata sul principio del copyleft, con quest’autunno amplia gli argomenti che affronta. Per rendersene conto si dia un’occhiata al calendario disponibile sul sito: si parte mercoledì prossimo, 11 novembre, con Patatrac. Crisi economica: perché e fino a quando a cura di Roberto Vacca e si prosegue il giorno successivo con Anna Masera e Giornalismo e giornalisti tra crisi e opportunità dell’era Internet. Per i successivi appuntamenti, che si altereranno fino al 16 dicembre, i temi affrontati varieranno dai vaccini all’informazione dal basso, dall’economia alla storia della scienza, dalla democrazia elettronica alle origini della cultura occidentale. Ed ecco i motivi di questo ampliamento di argomento:

Il senso del percorso è far percepire come il paradigma dell’Innovazione sia unitario, multidisciplinare e trasversale. La ricetta? Offrire ai navigatori i contributi di persone con i background più disparati. Ci si meraviglia sul perché in Italia ci sia una scarsa consapevolezza rispetto (ad esempio) ai temi della regolamentazione della Rete, della tutela delle libertà che Internet offre e della ricerca scientifica. Fino a quanto queste dinamiche verranno ricondotte ad aspetti tecnici e all’universo degli “smanettoni”, però, la partita sarà persa. Questo vale dovunque: in Italia soprattutto, visto che l’altissima età media alimenta un modello culturale “zavorra”.

Per sapere in pratica come partecipare, si dia un’occhiata a questa pagina.

Threatened Voices: monitoraggio sociale a tutela della libertà d’espressione

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Threatened Voices

Sulle pagine della versione italiana di Global Voices, si annuncia che è al via Threatened Voices per tutelare attivismo e libertà di parola online. Ecco di che si tratta:

Insieme all’uso sempre più intenso di Internet da parte di attivisti o di semplici cittadini per esprimere le proprie opinioni o interagire con gli altri, anche i governi stanno aumentando i livelli della sorveglianza, del filtraggio, delle azioni legali e di disturbo. Molte volte le conseguenze peggiori sono state l’arresto politicamente motivato di blogger e scrittori online per le proprie attività in rete e/o offline, in alcuni tragici casi arrivando anche alla morte. Giornalisti online e blogger rappresentano il 45% di tutti gli operatori dei media [in] oggi detenuti nelle carceri del mondo.

Ecco dunque che Global Voices Advocacy [in] lancia un nuovo sito-progetto chiamato Threatened Voices [in] con l’obiettivo di contribuire a seguire i casi di repressione della libertà d’espressione online. Il sito presenta una mappa mondiale e uno schema cronologico interattivo che aiutano a visualizzare gli episodi di minacce e arresti di blogger in tutto il mondo, e rappresenta una piattaforma centralizzata per la raccolta di informazioni diffuse da organizzazioni e attivisti maggiormente impegnati su questo tema, tra cui Committee to Protect Bloggers, The Arabic Network for Human Rights Information, Reporters without Borders, Human Rights Watch, CyberLaw Blog, Amnesty International, Committee to Protect Journalists, Global Voices Advocacy.

Threatened Voices

Leggi il post completo.

Giuseppe Casarrubea: il caso Moro e i documenti desecretati del Foreign Office

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Giuseppe Casarrubea pubblica sul suo blog il testo Moro e il Pci (’78):

Presentiamo ai lettori del nostro blog una selezione delle traduzioni dei documenti britannici sul caso Moro, da noi ritrovati, desecretati dal Foreign Office nel gennaio di quest’anno e attualmente consultabili negli Archivi Nazionali di Kew Gardens e in parte presso l’Archivio Casarrubea di Partinico (PA). Segnaliamo che sul tema si possono consultare su questo stesso blog due articoli postati nei giorni scorsi: “And now Moro” e “Sequestro Moro: le teste di cuoio inglesi”.

Ecco i link agli altri due post pubblicati da Casarrubea: And now Moro e Sequestro Moro: le teste di cuoio inglesi.